MCA Strumentazione Industriale – 40 anni di agitatori industriali Pimecsa in Italia

Agitatori ATEX per zone 1, 2, 21, 22

Versioni elettriche antideflagranti e pneumatiche intrinsecamente sicure — gas, vapori, polveri combustibili. Conformità ATEX 2014/34/UE.

⚠️ Conformità ATEX 2014/34/UE

Agitatori certificati per atmosfere potenzialmente esplosive: gas, vapori e polveri

Gli agitatori ATEX sono agitatori industriali progettati per operare in atmosfere potenzialmente esplosive — ambienti dove la presenza di gas, vapori o polveri combustibili può creare condizioni di innesco. La conformità ATEX è obbligatoria nei settori chimico, petrolchimico, vernici a solvente, biocarburanti, lubrificanti, lavorazioni con polveri organiche e tutte le applicazioni con miscele infiammabili.

MCA propone in Italia la gamma Pimecsa di agitatori ATEX, disponibili in versioni elettriche antideflagranti (motori Ex d, Ex e) e pneumatiche intrinsecamente sicure (motore ad aria compressa, niente parti elettriche, stop automatico in assenza di aria). Configurazioni per zone 1 e 2 (gas), zone 21 e 22 (polveri), con marcatura completa Ex II 2G/2D e classe di temperatura adeguata al fluido di processo.

MCA lavora con Pimecsa in Italia dal 1985 — 40 anni di esperienza specifica sugli agitatori industriali, con consulenza tecnica diretta in fase di scelta della categoria ATEX corretta, dimensionamento, fornitura e installazione su tutto il territorio nazionale. Pimecsa è progettista e produttore spagnolo (Centelles, Catalogna) attivo dal 1984 nei settori a maggior rischio esplosione.

Agitatore industriale Pimecsa in versione ATEX per zone classificate gas e polveri

⚠️ Settori italiani con zone ATEX classificate

Gli agitatori ATEX Pimecsa distribuiti da MCA lavorano in impianti italiani dei settori dove la presenza di solventi infiammabili o polveri combustibili impone classificazione delle aree di lavoro secondo direttiva 2014/34/UE.

Chimica e petrolchimica Vernici a solvente Resine e adesivi Biocarburanti Lubrificanti Detergenti a solvente Farmaceutico Polveri organiche

Le quattro zone ATEX e la loro corrispondenza con la categoria di apparecchio

La normativa ATEX classifica gli ambienti potenzialmente esplosivi in base alla probabilità di presenza di atmosfera esplosiva. La zona dell'impianto determina la categoria ATEX dell'agitatore necessario. Le quattro zone più frequenti nelle richieste italiane.

Gas / vapori
Zona 1
Atmosfera esplosiva probabilmente presente in funzionamento normale
Ex II 2G
Gas / vapori
Zona 2
Atmosfera esplosiva improbabile, presente solo per brevi periodi
Ex II 3G
Polveri
Zona 21
Nube di polvere combustibile probabile in funzionamento normale
Ex II 2D
Polveri
Zona 22
Nube di polvere improbabile, presente solo per brevi periodi
Ex II 3D

Esistono anche zona 0 (gas presenti in modo continuo o per lunghi periodi, richiede categoria 1G) e zona 20 (nube polveri presente in modo continuo, richiede categoria 1D), entrambe più rare nelle applicazioni industriali standard di agitazione. La classificazione delle zone è responsabilità del cliente, definita nel Documento di Valutazione del Rischio Esplosione (DVRE) previsto dal D.Lgs 81/2008. Per approfondire le certificazioni applicabili vedi la guida MCA su certificazioni ATEX, FDA, EHEDG per agitatori.

📋 Come si legge la marcatura ATEX di un agitatore

Ogni agitatore ATEX riporta una marcatura completa che identifica gruppo, categoria, tipo di atmosfera, modo di protezione, gruppo gas e classe di temperatura. È fondamentale saperla decodificare per verificare che l'apparecchio sia idoneo alla zona di installazione.

Esempio tipico per agitatore destinato a zona 1 con presenza di gas:

Ex II 2G c IIB T4 Gb
II Gruppo apparecchi per industrie di superficie (non miniere)
2G Categoria 2, atmosfera gas — idoneo per zona 1 e 2
Ex c Modo di protezione per parti non elettriche (ISO 80079-36/37)
IIB Gruppo gas (IIA, IIB, IIC in ordine crescente di severità)
T4 Classe temperatura — max temperatura superficiale 135 °C
Gb Livello di protezione apparecchio (EPL) per atmosfere gas

Per zone polveri la marcatura tipica è Ex II 2D c IIIC T125°C Db, dove IIIC indica la presenza di polveri conduttive e T125°C la massima temperatura superficiale ammissibile.

Agitatori ATEX elettrici vs pneumatici: la scelta tecnologica

Esistono due famiglie tecnologiche di agitatori ATEX, basate su principi di funzionamento e di protezione completamente diversi. La scelta corretta dipende dalla potenza richiesta, dalla disponibilità di aria compressa nell'impianto e dai vincoli operativi.

Intrinsecamente sicuro

Agitatori ATEX pneumatici

Motore ad aria compressa, niente parti elettriche soggette a innesco. È la scelta più diffusa per zona 1 e zona 21 perché in assenza di aria il motore si arresta automaticamente, eliminando la principale sorgente di innesco. La regolazione della velocità avviene tramite valvola di flusso aria.

  • Sicurezza intrinseca per progetto
  • Pressione tipica di alimentazione 6 bar
  • Avvio rapido e arresto immediato
  • Manutenzione semplice, niente componenti elettronici
  • Silenziatore integrato sui modelli Pimecsa (rumore 32-35 dB(A))
Quando si sceglie: applicazioni con solventi infiammabili (vernici, resine, biocarburanti), zona 1, potenze fino a circa 2-3 kW equivalenti, dove è disponibile aria compressa di buona qualità.
Antideflagrante

Agitatori ATEX elettrici

Motore elettrico antideflagrante con modo di protezione Ex d (custodia a prova di fiamma) o a sicurezza aumentata Ex e. Possono essere abbinati a inverter ATEX dedicati o a inverter installato in zona sicura, con cavi armati e connettori CETAC ATEX.

  • Potenze elevate disponibili (oltre 4 kW)
  • Regolazione precisa della velocità con inverter
  • Coppia costante anche a basse velocità
  • Tipicamente IP65 o IP66
  • Quadro di comando in zona sicura con interblocchi
Quando si sceglie: applicazioni che richiedono potenze importanti (chimica fine, reattori grandi), regolazione fine della velocità, processi con controllo automatico, ambienti dove la rumorosità è un vincolo.

Configurazioni disponibili degli agitatori ATEX

Le quattro configurazioni meccaniche più frequenti nelle richieste ATEX di MCA. Ogni configurazione ha una pagina dedicata nel cluster con dettagli specifici di installazione e di scelta.

Agitatori ATEX per IBC e fusti

Versioni Ex della gamma Pmix IBC per cisternette da 1000, 600, 300 litri e fusti metallici da 200 litri. Marcatura standard Ex II 2G c IIB T4 Gb (gas) o Ex II 2GD per gas + polveri. Sovrapprezzo ATEX di circa 400-600 € rispetto allo standard. Estremamente diffusi nel settore vernici a solvente.

Pagina dedicata agitatori per IBC e fusti

Agitatori ATEX verticali per serbatoi

Configurazione standard per miscelazione in serbatoi di processo, reattori chimici, cisterne fisse in zona classificata. Motore antideflagrante installato sopra il serbatoio, albero verticale che scende al centro, eventuale tenuta meccanica per serbatoi pressurizzati o sotto vuoto. Diametri girante e potenze dimensionate sull'applicazione.

Pagina dedicata agitatori per vasche e serbatoi

Agitatori ATEX laterali

Montaggio sulla parete laterale del serbatoio con tenuta meccanica idonea alla zona. Indicati per grandi volumi (oltre 50 m³) e per applicazioni dove l'accesso dall'alto è impedito. Diffusi in stoccaggio idrocarburi e cisterne orizzontali di stoccaggio.

Configurazione laterale (sezione vasche)

Agitatori ATEX per R&D e piccoli serbatoi

Versioni compatte per test di processo, sviluppo formula, pilot plant e produzione lotti specialty in atmosfera classificata. Volumi tipicamente 1-50 litri. Motore pneumatico o elettrico antideflagrante, supporto su staffa o treppiede. Importanti nel farmaceutico GMP e nello scale-up di nuove formulazioni.

R&D e pilot plant (sezione hub)

Settori applicativi degli agitatori ATEX

I sei settori italiani principali dove le applicazioni di agitazione richiedono certificazione ATEX. Per ognuno la zona tipica di classificazione.

🧪 Chimica fine

Miscelazione di reagenti, dispersione di additivi, dissoluzione di solidi in solventi infiammabili. La maggior parte dei processi chimici batch ricade in zona classificata.

Zona 1 · T3-T4

⛽ Petrolchimica

Trattamento di idrocarburi liquidi e gassosi: olefine (etilene, propilene), aromatici (benzene, toluene, xilene), poliesteri, gomme, resine.

Zona 1-2 · T3

🎨 Vernici a solvente

Miscelazione e dispersione di vernici, resine epossidiche e poliuretaniche, colle e adesivi. Sale produzione tipicamente in zona 1 (interno serbatoio) e zona 2 (ambiente).

Zona 1-2 · T4

🌱 Biocarburanti

Produzione di biodiesel e bioetanolo, trattamento di oli vegetali e grassi animali. Metanolo, etanolo e altri solventi infiammabili nel processo.

Zona 1 · T3

🛢️ Lubrificanti e oleochimica

Produzione di grassi industriali, oli lubrificanti, additivi per oli motore. Presenza di basi infiammabili e additivi a base solvente.

Zona 2 · T3-T4

💊 Farmaceutico e cosmetico

Lavorazioni con etanolo, isopropanolo e altri solventi infiammabili. Agitatore conforme sia ad ATEX sia a requisiti igienici FDA o EHEDG.

Zona 1-2 · FDA

Costruzione tecnica degli agitatori ATEX Pimecsa

La conformità ATEX non si esaurisce nella scelta del motore: ogni componente meccanico e ogni dettaglio di costruzione contribuisce alla sicurezza complessiva dell'apparecchio. La gamma Pimecsa adotta soluzioni costruttive specifiche su tutti gli aspetti critici.

Aspetto tecnico Soluzione costruttiva Pimecsa
Materiali a contatto Albero e girante in AISI 316L (V4A 1.4404) per la maggior parte delle applicazioni. Versioni in polipropilene PP per chimica aggressiva.
Parti anti-scintilla Componenti in lega anti-scintilla (ottone, bronzo aluminium-free) nelle zone soggette a possibile contatto meccanico.
Messa a terra elettrostatica Messa a terra integrata su tutte le parti conduttive per dissipare cariche elettrostatiche generate dalla rotazione e dall'attrito con il fluido.
Tenute meccaniche Tenute idonee al fluido e alla zona di installazione. Per zona 0 (interno serbatoio) tenuta meccanica doppia o magnetica.
Cuscinetti Cuscinetti dimensionati e lubrificati per restare entro la classe di temperatura selezionata anche in continuo.
Protezione elettrica Motori antideflagranti Ex d, sicurezza aumentata Ex e o sicurezza intrinseca Ex i. Cavi armati con connettori CETAC ATEX.
Sezionatori e quadri Sezionatori ATEX II 2 GD a parete, quadro di comando in zona sicura con interblocchi, possibili pressostati su agitatori pneumatici.

Hai un'applicazione in zona ATEX da equipaggiare?

Inviaci i dati del tuo caso: zona di installazione (1/2/21/22), gas o polvere presente con temperatura di accensione, classe di temperatura richiesta, fluido di processo (viscosità, densità), volume del contenitore, eventuali requisiti FDA aggiuntivi. MCA propone la configurazione tecnica corretta con marcatura completa, dimensionamento meccanico, prezzo e tempi di consegna. Risposta tipicamente entro 1 giorno lavorativo.

Tutte le risorse del cluster agitatori industriali

Le pagine collegate del cluster MCA per chi sta valutando un agitatore ATEX, configurazione specifica per contenitore o approfondimento delle certificazioni applicabili.

🔧 Configurazioni ATEX

⚙️ Tecnologie correlate

📐 Guide tecniche

🏭 Applicazioni verticali

Domande frequenti sugli agitatori ATEX

Cosa significa agitatore ATEX?

Un agitatore ATEX è un agitatore industriale conforme alla direttiva europea 2014/34/UE, idoneo all'installazione in atmosfere potenzialmente esplosive per presenza di gas, vapori o polveri combustibili. La conformità riguarda la prevenzione di tutte le possibili sorgenti di innesco: scintille meccaniche, scintille elettriche, temperature superficiali eccessive e cariche elettrostatiche. La certificazione richiede progettazione specifica, materiali idonei e marcatura tracciabile sull'apparecchio.

Qual è la differenza tra zona 1 e zona 21 ATEX?

La zona 1 è un'area dove un'atmosfera esplosiva per presenza di gas o vapori è probabilmente presente in funzionamento normale. La zona 21 è l'equivalente per le polveri combustibili. Per la zona 1 si utilizzano apparecchi con marcatura Ex II 2G; per la zona 21 con marcatura Ex II 2D. Le zone 2 e 22 sono meno critiche e ammettono apparecchi di categoria 3 (Ex II 3G o 3D). La classificazione delle zone è responsabilità del cliente, in base al documento di valutazione del rischio esplosione (DVRE).

Meglio agitatore ATEX elettrico o pneumatico?

L'agitatore pneumatico è intrinsecamente più sicuro perché non ha componenti elettrici e si arresta in assenza di aria compressa, rendendolo la scelta più diffusa per zona 1 con solventi infiammabili. L'agitatore elettrico ATEX richiede motore antideflagrante Ex d o a sicurezza aumentata Ex e, ma offre più potenza disponibile (oltre 4 kW), regolazione precisa della velocità con inverter dedicato e coppia costante. La scelta dipende da potenza richiesta, disponibilità di aria compressa in impianto, e vincoli di rumore e regolazione.

Cosa indica la classe di temperatura T1-T6?

La classe di temperatura indica la massima temperatura superficiale che l'apparecchio può raggiungere in esercizio. T1 corrisponde a 450 °C, T6 a 85 °C. La classe deve essere inferiore alla temperatura di accensione del gas o della polvere presente nell'ambiente. Per la maggior parte dei solventi industriali (xilene, toluene, alcoli, acetone) è richiesta una classe T3 (200 °C) o T4 (135 °C). Per polveri organiche si lavora tipicamente a T125 °C.

Come si legge la marcatura ATEX di un agitatore?

Una marcatura tipica come Ex II 2G c IIB T4 Gb si decompone così: II = gruppo apparecchi per industrie di superficie (non miniere); 2G = categoria 2 per atmosfera gas (idoneo zona 1 e 2); Ex c = modo di protezione per parti non elettriche (ISO 80079-36/37); IIB = gruppo gas (ordine crescente IIA-IIB-IIC); T4 = classe temperatura (max 135 °C); Gb = livello di protezione apparecchio per atmosfere gas. Per zone polveri la marcatura corrispondente è Ex II 2D c IIIC T125°C Db.

Gli agitatori Pimecsa per IBC sono disponibili in versione ATEX?

Sì. La gamma Pmix IBC distribuita da MCA include versioni ATEX (sigla "Ex" nel codice prodotto) certificate CE EEx II 2G c IIB T4 Gb per gas, e versioni II 2 GD per gas + polveri. Sono disponibili anche modelli pneumatici ATEX intrinsecamente sicuri. Il sovrapprezzo ATEX rispetto allo standard è di circa 400-600 € a seconda della configurazione. Per dettagli vedi la pagina dedicata agli agitatori per cisternette IBC e fusti.

Chi è responsabile della classificazione delle zone ATEX in impianto?

La classificazione delle zone ATEX (zona 0, 1, 2 per gas e zona 20, 21, 22 per polveri) è responsabilità del datore di lavoro e del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), generalmente in collaborazione con un tecnico ATEX qualificato. Il documento di riferimento è il DVRE (Documento di Valutazione del Rischio Esplosione) previsto dal D.Lgs 81/2008. MCA non classifica le zone — fornisce l'agitatore idoneo alla zona già classificata dal cliente.

Quanto costa un agitatore ATEX?

Per gli agitatori IBC il sovrapprezzo ATEX rispetto alla versione standard è di circa 400-600 € (versione elettrica con sezionatore II 2 GD). Le versioni pneumatiche ATEX partono da circa 2.400 €. Per agitatori per serbatoi di processo o reattori chimici il prezzo dipende fortemente dalla potenza motore, dalla classe di temperatura richiesta e dal modo di protezione (Ex d, Ex e, Ex i). MCA fornisce quotazione personalizzata sulla configurazione richiesta entro tipicamente 1 giorno lavorativo.

MCA lavora con Pimecsa in Italia dal 1985 — 40 anni di esperienza specifica sugli agitatori industriali Pimecsa. Forniamo agitatori ATEX certificati per zone classificate gas e polveri con consulenza tecnica, dimensionamento e assistenza post-vendita in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e su tutto il territorio italiano.