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Una cella di carico è un trasduttore che converte una forza meccanica in un segnale elettrico proporzionale. In ambito industriale è il componente centrale di qualsiasi sistema di pesatura: serbatoi, silos, tramogge, nastri, gru, bilance, dosatori, presse e impianti di processo. La sua scelta determina la precisione del sistema, la sua vita utile e il costo di possesso a 10 anni.
La selezione corretta si fa su otto parametri tecnici: tipo di sollecitazione meccanica (compressione, trazione, flessione, taglio), tecnologia di rilevamento (le 5 tecnologie a confronto), classe di accuratezza OIML R60, grado di protezione IP, certificazione ATEX se richiesta, conformità MID per pesatura legale, vincoli di installazione meccanica, costo totale di possesso nel ciclo di vita.
Questa è la guida tecnica che usiamo in MCA Strumentazione Industriale per qualificare ogni richiesta cliente prima di emettere un'offerta. Distribuiamo in Italia le celle di carico capacitive digitali Eilersen, produttore danese leader mondiale per applicazioni pharma, biotech, chimico, ATEX e heavy duty — affiancando l'intera gamma di tecnologie estensimetriche tradizionali per le applicazioni industriali standard.

La scelta corretta di una cella di carico non si fa per portata e prezzo. Si fa su otto parametri tecnici che incidono nella vita reale del sistema di pesatura: dalla geometria meccanica alla classe di accuratezza, dal grado di protezione alla certificazione ATEX, dalla pesatura legale al costo totale di possesso a 10 anni. Questa guida copre l'intera catena decisionale.
La tabella seguente è il riferimento sintetico per qualificare le richieste tecniche. Per ogni applicazione indica il tipo di cella, la classe OIML minima e il grado IP minimo. La selezione del modello specifico dipende da capacità nominale, ambiente di installazione e tecnologia (estensimetrica o capacitiva) — argomenti trattati nelle sezioni successive.
| Applicazione | Tipo cella consigliato | Classe OIML min | IP minimo |
|---|---|---|---|
| Serbatoio / silos / tramoggia (appoggio sotto) | Compressione | C3 | IP68 |
| Tramoggia / contenitore sospeso | Trazione (tipo S) | C3 | IP67 |
| Nastro trasportatore / bilancia a nastro | Flessione (shear beam) | C3 | IP67 |
| Gru / carroponte / verricello | Trazione a perno | C2–C3 | IP67 |
| Pressa idraulica / meccanica | Compressione ad alta portata | C2 | IP65 |
| Industria alimentare / pulizie CIP | Compressione o flessione inox | C3 | IP69K |
| Farmaceutico / EHEDG | Compressione inox 17-4PH | C3–C4 | IP69K |
| Single-use biofarma (totes mobili, mixer monouso) | Beam capacitiva digitale | 0,025% accuracy | IP68 |
| Reattore chimico agitato (sideload elevato) | Compressione capacitiva con lift-off | C3 | IP68 ATEX |
| Heavy duty / sovraccarichi estremi (>200% nominale) | Capacitiva digitale (sovraccarico 1000%) | C3–C5 | IP68 |
| Zona ATEX (gas / polveri) | Ex ia / Ex tb certificata | C3 | IP68 min |
| Pesatura legale CE-M (pese a ponte) | Compressione o doppio taglio C3 | C3 obbligatoria | IP68 |
| Dosaggio ad alta precisione | Flessione o compressione digitale | C4–C6 | IP67 |
| Laboratorio / metrologia | Single point alta precisione | C5–C6 | IP65 |
Tutte le celle di carico industriali — con l'eccezione delle celle capacitive — funzionano sulla Legge di Hooke: la deformazione di un corpo elastico è proporzionale alla forza applicata, fino al limite elastico del materiale. Quando una cella riceve un peso, il corpo metallico interno si deforma di pochi micrometri (tipicamente 0,1–1 mm per metro di lunghezza, invisibile a occhio nudo).
Il corpo metallico della cella (acciaio, alluminio, inox 316L o 17-4PH) si deforma elasticamente sotto carico. La deformazione (strain, simbolo ε) è proporzionale alla forza applicata e reversibile fino al limite elastico del materiale.
Sulla superficie del corpo cella sono incollati quattro estensimetri: conduttori elettrici di resistenza nota che variano la propria resistenza quando il metallo sotto di essi si deforma. Due in trazione, due in compressione, posizionati per simmetria.
I quattro estensimetri sono cablati a formare un Ponte di Wheatstone completo. Il circuito amplifica la variazione di resistenza, compensa le derive termiche e fornisce un segnale differenziale immune ai disturbi di modo comune.
Il segnale analogico è espresso in mV/V (tipicamente 2 o 3 mV/V a fondo scala — con alimentazione 10 V, 20-30 mV a FS, debolissimo). Le versioni digitali convertono internamente il segnale in valore numerico via ADC.
Cosa misura davvero la cella di carico. Punto importante e spesso frainteso: la cella non misura la massa in chilogrammi. Misura la forza in Newton esercitata sull'asse verticale. La conversione massa-forza avviene tramite l'accelerazione di gravità g (9,80665 m/s² standard), che varia leggermente con latitudine e altitudine. Per metrologia legale questa differenza è rilevante e va compensata con la calibrazione locale (parametro g locale).
La prima scelta di progetto, prima della tecnologia di sensore, è la geometria meccanica. Determina come la cella si installa nel sistema e che tipo di forza misura. Le quattro famiglie di base coprono il 95% delle applicazioni industriali.
Misurano forze che comprimono la cella verso il basso. Forma a disco, bottone o colonna cilindrica. Posizionate sotto i punti di appoggio del contenitore da pesare.
Misurano forze di tiro verso l'alto. Forma a S o a perno cilindrico. Installate tra il punto di ancoraggio e il contenitore sospeso.
Misurano la deformazione per taglio o per flessione. Profilo basso, installate sotto nastri o piattaforme. Le shear beam sono geometricamente insensibili ai carichi laterali.
Sostituzione diretta di perni e spinotti nelle strutture meccaniche. Misurano la forza sul perno senza modificare la struttura esistente.
Esistono inoltre celle a doppio taglio (double-ended shear beam), simmetriche rispetto al centro e supportate alle due estremità: combinano alta capacità (fino a 50 t per cella) con la linearità superiore tipica delle shear beam. Sono lo standard de facto per le pese a ponte stradali.
La tipologia geometrica descrive come la forza si applica alla cella. La tecnologia di rilevamento descrive come la cella converte la forza in segnale elettrico. Esistono cinque tecnologie, di cui due dominano il mercato (estensimetrica analogica e digitale) e tre coprono nicchie specifiche (capacitiva, idraulica, pneumatica). La tecnologia capacitiva è il riferimento per applicazioni critiche dove l'estensimetro mostra limiti strutturali.
Estensimetri incollati su corpo metallico, segnale mV/V. È lo standard de facto del mercato.
Estensimetri + ADC integrato. Output digitale RS485, IO-Link, fieldbus industriali.
Sensore ceramico capacitivo senza contatto, ASIC proprietario integrato, segnale digitale nativo. Principio fisico completamente diverso dall'estensimetro.
Pistone con olio in pressione, manometro o trasduttore di pressione. Robustezza estrema.
Diaframma elastico con regolazione automatica della pressione di aria. Intrinsecamente sicura.
Nella pratica industriale moderna oltre il 95% delle installazioni utilizza tecnologia estensimetrica analogica (la scelta corretta per la maggior parte delle applicazioni in ambienti puliti). La estensimetrica digitale guadagna terreno nei contesti Industria 4.0. La capacitiva digitale domina nelle applicazioni critiche dove l'estensimetro mostra limiti strutturali — pharma sterile, single-use biofarma, reattori chimici agitati, heavy duty con sovraccarichi e impatti, ATEX zona 1/21. Le tecnologie idraulica e pneumatica sono oggi nicchie specifiche.
Eilersen ha sviluppato la tecnologia capacitiva digitale dal 1969 con oltre 10 brevetti mondiali e investimento del 10% del fatturato in R&D. Oltre 3.300 clienti attivi in più di 90 paesi, accuratezza fino a OIML R60 classe C6 e MID MI10. Sensore ceramico capacitivo senza contatto, ASIC proprietario integrato nella cella, sovraccarico tollerato fino al 1000% del nominale, tolleranza nativa a tensioni di saldatura ed ESD. Confronto tecnico capacitiva vs estensimetro completo →
Le classi OIML R60 sono lo standard internazionale per la qualificazione metrologica delle celle di carico, definite dall'Organizzazione Internazionale di Metrologia Legale. Determinano per quali applicazioni la cella può essere usata legalmente, qual è il massimo errore ammissibile e qual è il numero massimo di divisioni utilizzabili.
| Classe | Errore combinato max | Divisioni max | Applicazione tipica |
|---|---|---|---|
| D1 | 1,0% FS | 500 | Pesatura indicativa, betoniere, applicazioni non critiche |
| C1 | 0,7% FS | 500–1.000 | Pesatura industriale generale non critica, controllo livello |
| C2 | 0,35% FS | 500–5.000 | Bilance industriali, pese a piattaforma, nastri non fiscali |
| C3 | 0,175% FS | 500–10.000 | Pese a ponte CE-M, bilance certificate, silos e serbatoi, pesatura legale |
| C4 | 0,1% FS | 2.000–20.000 | Dosaggio farmaceutico, checkweigher, controllo qualità critico |
| C5 | 0,06% FS | 2.000–25.000 | Bilance di precisione, metrologia industriale |
| C6 | 0,035% FS | 2.000–30.000 | Metrologia legale, laboratorio, massima precisione |
La classe C3 è lo standard de facto per la maggior parte delle applicazioni industriali in Europa. È richiesta obbligatoriamente per bilance certificate CE-M (MID 2014/32/UE) e per pesature fiscali. L'errore combinato di 0,175% FS significa che su una cella da 1.000 kg l'errore massimo ammissibile è 1,75 kg. La classe OIML è una qualifica della cella, non del sistema completo: un sistema CE-M deve avere celle in classe C3 minima e indicatore certificato CE-M, assemblati in conformità all'approvazione di modello.
Un altro parametro fondamentale è il V min (minimo intervallo di verifica), che indica il valore più piccolo di divisione utilizzabile con quella cella. Determina la risoluzione massima del sistema (per esempio Vmin = Emax/15.000). Verificare sempre il V min nel foglio dati prima di selezionare la cella.
Il grado di protezione IP (Ingress Protection) è codificato dalla norma IEC 60529 e indica la protezione del corpo cella contro l'ingresso di solidi (prima cifra) e liquidi (seconda cifra). Per le celle di carico industriali interessano tipicamente quattro livelli.
| Grado IP | Protezione liquidi | Quando usarlo | Attenzione |
|---|---|---|---|
| IP65 | Getti d'acqua a bassa pressione | Ambienti interni con spruzzi occasionali, sale macchine non umide | Non adatto a pulizie frequenti o ambienti bagnati continuativamente |
| IP67 | Immersione 1 m per 30 minuti | Esterno coperto, umidità elevata, lavaggi occasionali | Non resiste ai getti diretti ad alta pressione |
| IP68 | Immersione continua | Serbatoi interrati, ambienti costantemente bagnati, processo | Non certifica resistenza ai getti ad alta pressione |
| IP69K | Getti a 80 bar, 80°C, da tutte le direzioni | Industria alimentare, farmaceutica, dairy. CIP/SIP con NaOH, acidi, vapore | Obbligatorio dove esposta a vapore o getti >10 bar |
Errore frequente nei capitolati: confondere IP68 con IP69K. IP68 non protegge dai getti ad alta pressione. In industria alimentare e farmaceutica le celle vengono pulite con getti d'acqua calda a 60–80 bar: solo IP69K resiste a queste condizioni. Una cella IP68 in ambiente CIP/SIP si degrada nel giro di mesi.
Per applicazioni alimentari va inoltre verificata la conformità EHEDG (European Hygienic Engineering and Design Group), qualifica di design igienico aggiuntiva al solo grado IP. Una cella IP69K non è automaticamente EHEDG: la conformità EHEDG richiede materiali certificati FDA, finitura elettropulita, design senza interstizi, assenza di mounting kit a contatto con zona di processo.
La Direttiva ATEX 2014/34/UE regola gli apparecchi destinati all'uso in atmosfere potenzialmente esplosive. Una cella di carico in zona classificata deve essere certificata ATEX (UE) o IECEx (internazionale). La certificazione si applica all'assieme completo: cella + cavo + junction box + indicatore. Una cella certificata Ex collegata a un indicatore non certificato non costituisce un sistema utilizzabile in zona ATEX.
| Zona | Atmosfera | Frequenza presenza | EPL | Modalità protezione tipica |
|---|---|---|---|---|
| Zona 0 | Gas/vapori | Continuativa o frequente | Ga | Ex ia (sicurezza intrinseca a doppio fault) |
| Zona 1 | Gas/vapori | Probabile in normale funzionamento | Gb | Ex ia, Ex d, Ex e |
| Zona 2 | Gas/vapori | Improbabile e breve durata | Gc | Ex ic, Ex nA |
| Zona 20 | Polveri combustibili | Continuativa o frequente | Da | Ex ia D |
| Zona 21 | Polveri combustibili | Probabile in normale funzionamento | Db | Ex ia D, Ex tb |
| Zona 22 | Polveri combustibili | Improbabile e breve durata | Dc | Ex ic D, Ex tc |
La marcatura ATEX completa include: simbolo Ex, gruppo apparecchio (II per superficie, I per miniere), categoria (1/2/3), tipo atmosfera (G gas, D polveri), codice protezione (ia/ib/ic/d/e/n), gruppo gas (IIA/IIB/IIC) o polveri (IIIA/IIIB/IIIC), classe temperatura (T1-T6) e EPL (Ga/Gb/Gc o Da/Db/Dc).
Settori ATEX ricorrenti: chimico e petrolchimico (zone 1-2 per solventi e idrocarburi), farmaceutico (zone 1-2 per produzione API con etanolo, isopropanolo, acetone), molini e cementifici (zone 21-22 per farine e cemento), siderurgia con polveri di carbone, granulazione di prodotti combustibili. La specifica ATEX va definita prima dell'ordine: tempi e costi sono diversi dalla versione standard, non si può aggiungere a posteriori. Approfondimento dedicato: celle di carico ATEX →
Quando il sistema di pesatura è usato per transazioni commerciali, pesatura fiscale, controllo del peso confezionato (preimballaggi), determinazione del prezzo basata sul peso o operazioni soggette a tassazione, lo strumento è regolato dalla Direttiva MID 2014/32/UE (Measuring Instruments Directive). In Italia la direttiva è recepita dal D.Lgs. 84/2016.
Per bilance e strumenti di pesatura non automatici si applicano due allegati specifici:
Le celle di carico per pesatura legale devono essere certificate OIML R60 con classe minima C3 e assemblate in un sistema completo con indicatore certificato CE-M, in conformità all'approvazione di modello dell'organismo notificato. Sull'etichetta del sistema devono essere riportati il marchio CE-M (con anno di prima messa in servizio), il numero di approvazione del modello, l'identificazione del fabbricante e la portata.
La verifica metrologica periodica è obbligatoria per tutti gli strumenti soggetti a metrologia legale ed è regolata in Italia dal D.M. 93/2017. Le scadenze tipiche sono biennali per le pese a ponte stradali. Solo organismi accreditati Accredia o equivalente possono eseguire la verifica con campioni tracciabili.
Una cella di carico in classe C3 (errore 0,175% FS) installata male può facilmente generare errori del 2-5% del fondo scala: dieci, venti volte la specifica della cella stessa. La maggior parte dei problemi di precisione su sistemi di pesatura non deriva dalla cella ma dall'installazione meccanica. Otto regole di buona pratica eliminano la maggior parte degli errori sistematici.
La cella misura solo la componente di forza sul proprio asse principale (verticale per le compressione). Disallineamenti di anche 1° generano errori sistematici. Usare piastre oscillanti o teste sferiche dove la geometria del telaio non garantisce verticalità perfetta.
Tre celle è la configurazione più semplice (isostatica per natura). Quattro è più stabile su contenitori grandi ma richiede livellamento accurato e junction box di somma. Più di quattro è raro e richiede compensazione delle eccentricità.
Tubazioni in entrata e uscita devono essere realizzate con manicotti flessibili, soffietti o compensatori di dilatazione. Tubi rigidi trasferiscono forze parassite alle celle. Regola pratica: nessun tubo rigido entro 1 metro dal contenitore.
Scale di accesso, piattaforme di servizio, ventilatori, agitatori non bilanciati, tiraggi pneumatici, cavi elettrici rigidi: tutto ciò che è collegato meccanicamente al contenitore deve essere disaccoppiato. Nulla che non sia il peso da misurare deve trasferire forza alle celle.
Per evitare scivolamenti laterali (vento, urti, vibrazioni) si installano bumper o stay rod. Devono essere disaccoppiati verticalmente. Le celle capacitive con tolleranza nativa al sideload (1000%) richiedono vincoli meno stringenti.
Per zone sismiche o esposte a vento forte serve protezione anti-lift-off che impedisca il distacco dall'appoggio. Le estensimetriche richiedono accessori esterni; alcune capacitive (serie con lift-off protection brevettata) integrano la protezione nel corpo cella.
Le dilatazioni termiche differenziali tra contenitore e telaio generano errori sistematici se le celle sono vincolate rigidamente. Le piastre oscillanti compensano dilatazioni fino a circa 1 mm/m. Per dilatazioni maggiori servono accorgimenti meccanici dedicati.
Il cavo della cella deve essere schermato e instradato separato dai cavi di potenza. Distanze minime di 30 cm da motori e inverter. Per le celle digitali la sensibilità ai disturbi è minore, ma le buone pratiche di cablaggio rimangono valide.
Le nove categorie di errore più frequenti che vediamo nei capitolati e nelle messe in servizio. Ognuna ha conseguenze concrete sulla precisione, sulla vita utile e sulla conformità normativa del sistema di pesatura.
Scegliere la portata nominale uguale al peso massimo del contenitore. Regola corretta: portata cella ≥ (peso lordo massimo) × 1,25. I picchi di carico (impatti, vibrazioni) possono superare il peso statico del 20–50%.
Scegliere una cella molto più grande del necessario "per sicurezza" riduce la sensibilità relativa e quindi la qualità della misura. Il dimensionamento corretto sta tra 1,25× e 2× il peso massimo, non oltre.
IP68 non protegge dai getti ad alta pressione. In industria alimentare e farmaceutica le celle vengono pulite con getti d'acqua calda a 60–80 bar. Solo IP69K è sufficiente in questi ambienti.
Per pesature fiscali (CE-M), bilance certificate e dosaggio industriale con requisiti normativi, la classe C3 è obbligatoria. Una cella C2 non può essere usata in sistemi di pesatura legale.
Tubi rigidi, scale di accesso, piattaforme e strutture rigide collegate al contenitore pesato creano forze parassite che falsano la misura. I vincoli meccanici devono essere flessibili o disconnessi dai punti di pesatura.
Il segnale analogico mV/V è debolissimo (20–30 mV a fondo scala) e sensibile al rumore EMI di inverter e motori. In questi ambienti usare celle digitali o installare amplificatori di segnale vicino alla cella.
La versione ATEX ha tempi di consegna e costi diversi dalla versione standard. Va specificata prima dell'ordine con zona, gruppo gas/polvere e T-class richiesta. Non si può aggiungere dopo.
Su sistemi a 3 o 4 celle, le celle devono essere dello stesso lotto di produzione e calibrate insieme. Mescolare lotti diversi genera deriva non lineare. Le celle digitali pre-calibrate riducono il problema.
Telaio in acciaio + contenitore in inox + ambiente con escursioni termiche giornaliere significative generano dilatazioni differenziali che falsano la misura. Le piastre oscillanti compensano dilatazioni fino a 1 mm/m.
La calibrazione è il confronto della misura indicata con un valore di riferimento tracciabile. La taratura è la successiva operazione di regolazione dello strumento per riportare l'errore entro la specifica. Le due operazioni sono spesso eseguite insieme ma sono concettualmente distinte.
Eseguita dal produttore in laboratorio metrologico con pesi campione di alta classe (F1 o E2 secondo OIML R111). Il certificato è fornito a corredo della cella e contiene il valore di sensibilità (mV/V o digitale) corretto per la cella specifica.
Eseguita dopo l'installazione del sistema completo, con pesi campione tracciabili portati direttamente sull'impianto. È la più realistica perché tiene conto degli errori dell'installazione. Obbligatoria per pesatura legale CE-M.
Per impianti grandi dove i pesi campione fisici non sono pratici (silos da centinaia di tonnellate) si usano metodi sostitutivi come il riempimento con acqua tracciabile, o catene di pesatura dinamica con certificati di tracciabilità.
Le celle capacitive Eilersen sono pre-calibrate in fabbrica e il sistema completo viene preconfigurato e testato per 24 ore prima della spedizione. Non richiedono ricalibrazione periodica grazie all'assenza di fatica meccanica degli incollaggi.
Frequenza di calibrazione. Pesatura industriale generale: annuale o semestrale. Pesatura legale CE-M: verifica metrologica regolata dal D.M. 93/2017, tipicamente biennale per pese a ponte. Pharma GMP: deriva dall'analisi di rischio del cliente, tipicamente trimestrale o semestrale, con calibrazione tracciabile a campioni Accredia. I laboratori devono essere accreditati secondo UNI CEI EN ISO/IEC 17025. In Italia l'organismo nazionale di accreditamento è Accredia.
La domanda "perché due celle dello stesso fondo scala costano l'una il doppio dell'altra?" è frequente e legittima. La risposta passa per il costo totale di possesso a 10 anni (TCO): non solo il prezzo di acquisto, ma anche le sostituzioni, le ricalibrazioni, i fermi impianto e gli scarti di produzione. In applicazioni standard i costi indiretti sono trascurabili e il prezzo iniziale guida la scelta. In applicazioni critiche (pharma, chimico, heavy duty) i costi indiretti dominano e ribaltano la valutazione.
In applicazioni industriali generali con ambienti puliti, niente CIP severo, niente disturbi EMI significativi, niente sideload o sovraccarichi anomali, l'estensimetrica standard è la scelta corretta: costo iniziale basso, costi indiretti trascurabili, TCO competitivo. In applicazioni critiche (pharma GMP, chimico ATEX, heavy duty con sovraccarichi, single-use biofarma con CIP frequente) la cella capacitiva digitale è competitiva o vantaggiosa già dal terzo anno una volta inclusi tutti i costi indiretti. La regola pratica: se l'applicazione ricade in almeno una di queste categorie, il TCO va calcolato — non basta confrontare i listini. Confronto tecnico completo capacitiva vs estensimetro →
La cella di carico è il trasduttore di riferimento per la pesatura industriale, ma non è la scelta corretta in tutte le applicazioni. Riconoscere quando un'altra tecnologia è più adatta evita progetti che falliscono in fase di messa in servizio o richiedono compromessi continui.
Per il trasporto pneumatico in continuo di polveri e granulati, la pesatura batch con celle di carico richiede vasi di transito e fermi del flusso. Un misuratore di portata massica in-line (Coriolis, microonde, impatto) misura la portata istantanea senza fermare il flusso. Tipico in cementifici, mangimifici, alimentazione di reattori in continuo.
Alternativa: misuratori di portata per solidiPer misure di forze impulsive a frequenza elevata (impatti, urti, vibrazioni dinamiche) i sensori piezoelettrici al quarzo offrono risposta ultra-rapida (kHz) e altissima sensibilità. Le celle estensimetriche sono troppo lente. Limite: i piezoelettrici non misurano carichi statici a lungo termine.
Alternativa: sensori piezoelettrici al quarzoPer monitoraggio di ponti, edifici, gallerie e grandi opere su periodi di anni o decenni, i sensori a fibra ottica FBG (Fiber Bragg Grating) sono superiori alle celle estensimetriche. Immuni alle interferenze elettromagnetiche, distribuibili lungo chilometri di cavo, vita utile pluridecennale.
Alternativa: sensori FBG fibra otticaQuando interessa solo il livello e non il peso, un sensore di livello dedicato (radar, ultrasuoni, idrostatico) è spesso più semplice e più economico delle celle di carico, soprattutto in serbatoi esistenti dove l'installazione delle celle richiederebbe modifiche meccaniche sostanziali.
Alternativa: sensori di livello dedicatiPer metrologia di laboratorio, dosaggio API a livello milligrammo, campioni analitici, le bilance da laboratorio (con tecnologia a compensazione elettromagnetica del carico) raggiungono accuratezze impossibili per celle di carico industriali. Compensazione elettromagnetica vs estensimetro: due tecnologie diverse, due range di applicazione diversi.
Alternativa: bilance a compensazione elettromagneticaSe l'applicazione ricade in zona grigia (cella di carico vs alternativa), la valutazione tecnica preliminare evita errori di progetto. Inviateci la descrizione dell'applicazione: materiali, portate, vincoli ambientali, requisiti normativi. Vi rispondiamo con la tecnologia consigliata e una proposta tecnica completa.
📩 Richiedi valutazione tecnica →Ogni applicazione ha vincoli di installazione, classe OIML richiesta, grado IP minimo e normative specifiche. Le verticali seguenti coprono i settori industriali principali con guide tecniche dedicate. Per le applicazioni Eilersen-oriented (pharma sterile, single-use biofarma, reattori chimici agitati, heavy duty) abbiamo creato applicazioni dedicate con modelli di riferimento, casi d'uso e specifiche tecniche.
Celle a compressione a 3 o 4 punti. Moduli di pesatura, configurazione meccanica, adattatori anti-ribaltamento. Classi C3/C4. IP68 standard. Versioni outdoor con protezione climatica.
Modelli: compressione standard + capacitive Eilersen CL/CMIP69K, inox 17-4PH, EHEDG, 3-A, FDA. Design igienico, zero zone morte, resistenza CIP/SIP. Classi C3/C4 per dosaggio farmaceutico.
Modelli: Eilersen Beam BL, Compression CL/DLC/CMZone 1/2/21/22. Ex ia, Ex d, Ex tb. EPL Ga/Gb/Gc/Da/Db/Dc. T-class. Assieme completo certificato (cella + cavo + indicatore).
Modelli: Eilersen CL-Ex, DLC-Ex, CM-Ex, BL-ExCelle a trazione e a perno. Controllo carico, sicurezza anti-sovraccarico. Normative EN 13001 e EN 14492. Sostituzione di perni esistenti senza modifiche strutturali.
Modelli: trazione tipo S + Eilersen Tension TMShear beam per bilance a nastro. Dosaggio in continuo. Confronto con misuratori di portata in-line per applicazioni di trasporto pneumatico.
Modelli: shear beam standard + Eilersen BL per dynamic weighingConfronto tecnico tra le due tecnologie principali. Quando ha senso pagare di più per il capacitivo e quando l'estensimetro è la scelta corretta. Tabelle comparative, scenari applicativi, costo a 10 anni.
Contenuto: 15 parametri tecnici a confronto, 6 scenari di sceltaLe applicazioni dove la tecnologia capacitiva digitale è il riferimento mondiale. Pharma GMP fissa: reattori, mixer, bioreattori in acciaio con qualifica IQ/OQ, design EHEDG, materiali 17-4PH, conformità 21 CFR Part 11. Single-use biofarma: totes mobili, mixer monouso, bioreattori SUB, design senza mounting kit per eliminare le trappole batteriche, sovraccarico 1000% per resistere agli urti di movimentazione, retrofit kit per parchi vasi esistenti.
Modelli: Eilersen Beam BL/BL-Ex per single-use, Compression CL/DLC/CM per reattori fissiLe applicazioni dove l'estensimetro mostra il limite strutturale. Reattori chimici agitati: sideload da agitazione, vibrazioni continue, atmosfera ATEX zona 1/21, vicinanza a inverter con disturbi EMI, lift-off protection brevettata per high shear mixer. Heavy duty: sovraccarichi fino al 1000%, capacità fino a 500 t per cella, applicazioni siderurgia/mining/offshore, tolleranza a saldature ed ESD, cavi per ambienti criogenici (-50°C) o caldi (+100°C).
Modelli: Eilersen CL-Ex/DLC-Ex per reattori chimici, CH/CH-Ex/BM/TM per heavy dutyPagine prodotto, guide tecniche e applicazioni settoriali organizzate per ambito. Ogni risorsa è linkata da quelle correlate per facilitare la navigazione tra il prodotto, la guida tecnica e l'applicazione di riferimento.
La selezione della cella di carico corretta richiede dieci informazioni fondamentali. La compilazione completa di queste informazioni in fase di richiesta evita iterazioni successive e accelera l'emissione dell'offerta.
| Dato | Perché serve |
|---|---|
| Tipo di applicazione (serbatoio, nastro, gru, reattore...) | Determina il tipo di cella (compressione, trazione, flessione, perno) e la geometria |
| Peso massimo da pesare (kg o t) | Dimensiona la portata nominale con il margine corretto del 25% |
| Numero di punti di appoggio o sospensione | Determina quante celle servono e come si dividono i carichi |
| Precisione richiesta (% o assoluta in kg) | Seleziona la classe OIML (C2, C3, C4, C5, C6) e il V min |
| Ambiente (interno/esterno, lavaggi, umidità, temperatura) | Seleziona il grado IP (IP67, IP68, IP69K) e il materiale |
| Zona ATEX o non-ATEX (e classificazione zona/gas/polveri) | Determina versione standard o Ex certificata, EPL richiesto |
| Settore (food, pharma, chimico, generale) | Determina materiale inox (316L, 17-4PH, Duplex), certificazioni igieniche |
| Tipo di output richiesto (mV/V, RS485, fieldbus) | Analogica vs digitale, compatibilità con indicatore o PLC esistente |
| Pesatura legale CE-M sì/no | Determina se serve catena certificata MID con OIML R60 e indicatore CE-M |
| Presenza di sideload, vibrazioni, sovraccarichi attesi | Determina se l'applicazione è candidata a tecnologia capacitiva |
Una cella di carico è un trasduttore che converte una forza meccanica in un segnale elettrico. Funziona per deformazione elastica: il corpo metallico si deforma sotto il peso applicato, gli estensimetri (strain gauge) rilevano la deformazione variando la loro resistenza elettrica, e il circuito a Ponte di Wheatstone converte questa variazione in un segnale di tensione proporzionale al peso. Le celle capacitive funzionano invece su principio diverso (variazione di capacità tra elettrodi senza contatto) ma assolvono allo stesso scopo applicativo.
Le celle a compressione misurano forze verso il basso (peso che schiaccia la cella) e si usano sotto serbatoi, silos, piattaforme e reattori. Le celle a trazione misurano forze verso l'alto (peso che tira la cella) e si usano per contenitori sospesi, gru, carroponti e dinamometri. La scelta dipende dalla configurazione meccanica dell'impianto e da come la forza si scarica sulla struttura.
Tipicamente 3 o 4, una per ogni punto di appoggio. 3 punti è la configurazione più semplice (isostabilità garantita, nessun problema di bilanciamento). 4 punti è usata per serbatoi grandi o strutture che lo richiedono, con junction box di somma per equalizzare i segnali. Configurazioni a più di 4 celle sono rare e richiedono compensazione delle eccentricità.
Errore combinato massimo di 0,175% del fondo scala, fino a 10.000 divisioni. È la classe standard per bilance industriali certificate CE-M, pese a ponte e sistemi di pesatura serbatoi/silos. Obbligatoria per pesature fiscali in UE secondo Direttiva MID 2014/32/UE. Una cella da 1.000 kg in classe C3 ha errore massimo di 1,75 kg.
IP68 per serbatoi e ambienti bagnati senza getti diretti ad alta pressione. IP69K obbligatorio in industria alimentare, farmaceutica e ovunque le celle siano esposte a pulizie CIP/SIP con getti d'acqua calda ad alta pressione (>10 bar). IP68 non resiste a questi getti. Per pharma è inoltre richiesta conformità EHEDG aggiuntiva al solo grado IP.
La certificazione ATEX è obbligatoria quando la cella è installata in un'area classificata: zone 0/1/2 per gas e vapori infiammabili, zone 20/21/22 per polveri combustibili. Settori tipici: chimico, petrolchimico, farmaceutico (con solventi infiammabili), molini, granulazione, siderurgia con polveri di carbone. La certificazione si applica all'assieme completo: cella + cavo + junction box + indicatore.
La MID regola gli strumenti di misura usati per transazioni commerciali, pesatura fiscale, controllo del peso confezionato e operazioni soggette a tassazione. Per le bilance non automatiche applica l'allegato MI-006, per le automatiche l'MI-007. Le celle devono essere certificate OIML R60 con classe minima C3 e devono essere assemblate in un sistema con indicatore certificato CE-M, in conformità all'approvazione di modello. La marcatura CE-M e il numero di approvazione del modello sono obbligatori sull'etichetta del sistema.
La portata nominale deve essere maggiore o uguale al carico massimo applicato moltiplicato per un coefficiente di sicurezza tipico del 25%. Formula pratica: Portata cella ≥ (Peso strutturale + Carico massimo + Picchi dinamici) × 1,25 / Numero di celle. I picchi dinamici (impatti di carico, vibrazioni) possono superare il peso statico del 20-50%. Sovradimensionamento eccessivo è altrettanto sbagliato: riduce la sensibilità relativa della cella.
I carichi parassiti sono forze esterne che si scaricano sulla struttura pesata invece che sulle celle, falsando la misura. Sorgenti tipiche: tubi rigidi collegati al serbatoio, scale di accesso, piattaforme appoggiate, ventilatori montati sulla struttura, agitatori non bilanciati, tiraggi pneumatici, cavi elettrici rigidi. La regola è: nulla che non sia il peso da misurare deve trasferire forza alla struttura sopra le celle. Tubazioni in entrata e uscita devono essere realizzate con manicotti flessibili o compensatori di dilatazione.
Le celle analogiche (output mV/V) sono universalmente compatibili con qualsiasi indicatore di peso, più economiche e adatte per distanze brevi in ambienti elettricamente puliti. Le celle digitali (output RS485, IO-Link, fieldbus) sono superiori in ambienti con rumore elettromagnetico (vicino a inverter), su distanze lunghe (fino a 1.000 m), e quando è richiesta diagnostica predittiva. Per nuove installazioni in contesti Industria 4.0 le digitali sono la scelta moderna; per retrofit di indicatori esistenti l'analogica resta più semplice.
La cella capacitiva digitale ha senso quando l'applicazione presenta almeno una di queste condizioni: sovraccarichi o impatti che superano il 200-300% del fondo scala, sideload elevato da agitatori o vibrazioni continue, lavaggi CIP/SIP a 80 bar, ambienti ATEX zona 1 o 21, vicinanza a inverter che generano disturbi EMI, requisiti di diagnostica continua e tracciabilità GMP, intercambiabilità di celle senza ricalibrazione (single-use biofarma). In applicazioni industriali generali in ambienti puliti, l'estensimetrica resta la scelta tecnicamente ed economicamente equilibrata. Confronto tecnico completo →
La frequenza di calibrazione dipende dall'applicazione. Per pesatura industriale generale è tipica una calibrazione annuale o semestrale. Per pesatura legale CE-M la verifica metrologica periodica è regolata dal D.M. 93/2017 e segue calendari prefissati (tipicamente biennali). Per applicazioni pharma GMP la frequenza deriva dall'analisi di rischio, tipicamente trimestrale o semestrale. La calibrazione richiede pesi campione di classe almeno F1 secondo OIML R111 e laboratori accreditati Accredia secondo UNI CEI EN ISO/IEC 17025.
In applicazioni standard il prezzo iniziale è il fattore dominante: una cella estensimetrica di buona qualità ha vita utile di 8-10 anni e costi indiretti trascurabili. In applicazioni critiche (pharma con CIP/SIP frequenti, chimico con sideload, heavy duty con sovraccarichi) i costi indiretti — sostituzioni, ricalibrazioni, fermi impianto, scarti — possono superare il prezzo iniziale dopo 3-5 anni. In questi casi una cella capacitiva digitale, pre-calibrata e con vita utile di decenni, è competitiva sul TCO anche a fronte di un prezzo iniziale 2-4 volte superiore.
La cella di carico non è la scelta corretta in alcune applicazioni dove altre tecnologie sono più adatte: trasporto pneumatico continuo (meglio misuratori di portata in-line), retrofit su impianti senza spazio meccanico per supporto, polveri fini in sospensione che non si possono fermare per pesatura batch, misure di forze impulsive a frequenza elevata (meglio sensori piezoelettrici), monitoraggio strutturale di lunga durata su grandi opere (meglio sensori a fibra ottica FBG), metrologia di laboratorio con accuratezza milligrammo (meglio bilance a compensazione elettromagnetica).
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