I controlli di livello a membrana sono ideali per il controllo ON/OFF di minimo e massimo in silos, tramogge e serbatoi contenenti materiali in polvere o granuli, ma non sono la scelta corretta per liquidi o per misure continue del livello.
Questa tecnologia viene impiegata in applicazioni con cereali, materie plastiche, caffè, macinati, sabbia, cemento e altri materiali sfusi. Il punto di forza è la semplicità: quando il prodotto raggiunge il sensore, esercita una pressione sulla membrana e genera un segnale di intervento.
Per chi cerca una soluzione affidabile per il controllo di soglia in silos e tramogge, il sensore a membrana è una tecnologia robusta, economica e adatta a molte applicazioni su solidi sfusi.
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| Applicazione | Controllo a membrana |
|---|---|
| Livello minimo o massimo in silos e tramogge | ✔ Consigliato |
| Polveri e granuli come cereali, plastica, sabbia o cemento | ✔ Consigliato |
| Misura continua del livello | ✘ Non adatto |
| Liquidi | ✘ Non adatto |
| Materiali molto leggeri o con scarsa pressione sulla membrana | ⚠ Da valutare |
Se l'obiettivo è rilevare in modo semplice un livello di soglia su materiali solidi sfusi, il controllo di livello a membrana è una soluzione da considerare. Se invece serve un valore continuo del livello, conviene valutare radar, ultrasuoni o altre tecnologie.
Il materiale esercita pressione sul diaframma del sensore. La membrana, disponibile in neoprene, Teflon o acciaio inox, aziona un microinterruttore interno che genera il segnale di livello. La sensibilità di intervento dipende dal materiale da controllare e dalla pressione che questo esercita sulla membrana in funzione del proprio peso specifico.
I controlli a membrana non sono pensati per liquidi e non sono la scelta corretta quando serve una misura continua del livello. Inoltre, in applicazioni con materiali troppo leggeri o con scarsa spinta meccanica, la sensibilità deve essere valutata con attenzione per evitare interventi non corretti.
In questi casi può essere più adatto considerare sensori a vibrazione, a paletta rotante, capacitivi, radar o ultrasuoni in funzione del materiale e del tipo di misura richiesto.
In un silo di cemento, sabbia o granulato plastico, il controllo di livello a membrana può essere installato come allarme di massimo per evitare troppo pieno o come controllo di minimo per segnalare l'esaurimento del materiale. In questo scenario il vantaggio principale è la semplicità costruttiva e la capacità di lavorare su materiali sfusi senza richiedere misura continua.
Per proporre la soluzione più adatta è utile specificare:
I controlli di livello a membrana sono indicati per il controllo ON/OFF di minimo o massimo in silos, tramogge e serbatoi contenenti polveri e granuli come cereali, sabbia, cemento o materie plastiche.
Il materiale esercita pressione sulla membrana, che aziona un microinterruttore interno. La sensibilità di intervento dipende dal materiale da controllare e dalla pressione esercitata sul diaframma.
Non è la tecnologia corretta quando serve una misura continua del livello, quando il materiale è liquido o quando il prodotto è troppo leggero per esercitare una pressione sufficiente sulla membrana.
Non risentono dei cambiamenti di umidità, lavorano tra -40 e +121°C, hanno diaframma resistente agli urti, membrana resistente alle vibrazioni, versione ATEX e membrane disponibili in neoprene, Teflon o acciaio inox.
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