Il livellostato diapason viene utilizzato per rilevare il livello alto o basso sia per solidi e liquidi. A differenza di altre tecnologie, quali ad esempio quella capacitiva e quella conduttiva, esso non risente della caratteristiche del prodotto. Pur essendo un prodotto non conduttivo, oppure di cui non si conoscono le caratteristiche, si riesce a rilevare il livello in quanto basta il semplice contatto con lo strumento.
Il livellostato diapason sfrutta la tecnologia a vibrazione attraverso una forchetta che continua a vibrare quando lo strumento non è a contatto con il fluido o solido. L'interruttore di livello funziona secondo il principio del diapason nell'aria a una frequenza di risonanza. Un cristallo piezoelettrico viene utilizzato per l'eccitazione dell'oscillazione e per il controllo della frequenza. Quando il diapason è immerso nel liquido o solido, la frequenza cambia: questa variazione viene rilevata elettronicamente e cambia il segnale di uscita. Il dispositivo funziona come un interruttore a due fili in serie con il carico. Il semplice interruttore elettronico è azionato dal fluido. La sonda può anche essere collegata ad un PLC tramite un terzo terminale. Il segnale di uscita può essere controllato avvicinandosi a un magnete.
A questo link il catalogo dei nostri livellostati diapason.
Il livellostato diapason trova numerose applicazioni con i liquidi, a questo link ne trovate una. Di seguito le principali caratteristiche:
Il livellostato diapason nasce per essere usato soprattutto con i solidi, a questo link trovate una nostra applicazione. Di seguito le principali caratteristiche:
La tecnologia a vibrazione del livellostato diapason è la scelta ottimale quando l'applicazione richiede un controllo di soglia (ON/OFF) di livello su un prodotto le cui caratteristiche fisiche possono variare nel tempo o non sono perfettamente note. Tipici scenari in cui il livellostato diapason è preferibile ad altre tecnologie:
Per applicazioni che richiedono invece misura continua del livello (non solo soglia), si valutano tecnologie diverse come radar, ultrasuoni, idrostatica o capacitiva continua, in funzione del prodotto e delle condizioni di processo.
Serbatoi di stoccaggio solventi, prodotti di processo, oli minerali, intermedi chimici. Versioni ATEX per atmosfere esplosive, materiali speciali per fluidi aggressivi.
Silos di farine, zuccheri, sale, cereali, mangimi. Serbatoi di liquidi alimentari (latte, succhi, oli vegetali). Raccordi igienici per pulizia SIP/CIP.
Reattori di sintesi, serbatoi di stoccaggio principi attivi, contenitori di solidi cristallini. Versioni con raccordi tri-clamp e materiali biocompatibili.
Vasche di accumulo acque potabili, serbatoi di reagenti per potabilizzazione, vasche di sedimentazione depuratori, controllo livello pozzetti di sollevamento.
Silos di cemento, gesso, calce, sabbia, pellet, plastica granulare. Tramogge di alimentazione presse e impianti di stampaggio. Controllo troppo pieno.
Serbatoi di prodotti petroliferi, raffinerie, depositi carburanti, stazioni di pompaggio. Versioni ATEX e IEC Ex obbligatorie. Versioni marine DNV GL.
Silos di materie prime (sabbia silicea, soda, calcare, argille), serbatoi di smalti e impasti, controllo livello forni di fusione (versioni alta temperatura).
Vasche di pasta cellulosica, serbatoi di prodotti chimici di processo (additivi, coloranti, sbiancanti), torri di stoccaggio fibra. Resistenza a turbolenze e schiume.
Serbatoi di gasolio o olio combustibile, vasche acqua trattata per caldaie, serbatoi additivi anticalcare. Versioni ATEX per locali con presenza gas.
Per il controllo di soglia di livello esistono diverse tecnologie, ognuna con caratteristiche specifiche. Il livellostato diapason si confronta con le seguenti alternative:
| Tecnologia | Vantaggi | Limiti | Quando preferirla |
|---|---|---|---|
| Diapason a vibrazione | Universale liquidi/solidi, no taratura, immune a schiuma e turbolenze | Densità minima richiesta, costo medio | Applicazione standard ON/OFF, prodotti vari |
| Capacitivo | Costo basso, no parti meccaniche | Richiede taratura, sensibile a depositi e umidità | Liquidi a costante dielettrica stabile |
| Conduttivo | Costo bassissimo, semplicità | Solo liquidi conduttivi, deposito ossido elettrodi | Acqua, soluzioni saline, basso budget |
| Galleggiante | Costo basso, principio meccanico semplice | Parti mobili, soggetto a usura e blocchi | Liquidi puliti senza solidi sospesi |
| Ultrasuoni soglia | Senza contatto, affidabile | Sensibile a schiuma, polveri, vapori | Liquidi puliti, applicazioni hygenic |
| Paletta rotante | Robusta su solidi, costo accessibile | Solo solidi, parti mobili | Silos di solidi sfusi e granulari |
| Optoelettronico | Compatto, alta precisione su liquidi | Sensibile a depositi, range temperature limitato | Piccoli serbatoi liquidi puliti |
Per una panoramica completa delle tecnologie disponibili per il controllo livello di solidi e polveri (paletta rotante, capacitivo, radar, ultrasuoni oltre al diapason), consulta la nostra guida tecnica alla scelta dei sensori di livello per solidi e polveri.
Il diapason richiede una densità minima del prodotto (tipicamente 0,5 g/cm³ per liquidi, 50-100 g/l per solidi). Per polveri molto leggere come perlite o farine espanse serve la versione speciale a bassa densità.
Per liquidi aggressivi (acidi, basi forti, fluoridrico) l'acciaio inox standard può non bastare. Serve verificare la compatibilità chimica e scegliere materiali speciali (Hastelloy, Tantalio, rivestimenti PFA).
In serbatoi con prodotti infiammabili o in silos con polveri organiche combustibili (farine, zuccheri, polveri di legno) la versione ATEX è obbligatoria, non opzionale. Installare versione standard è una violazione normativa.
La forchetta deve essere posizionata a distanza minima dalle pareti del serbatoio (tipicamente 30-50 mm) per evitare interferenze meccaniche. Posizionamento errato causa false commutazioni o blocco vibrazione.
In applicazioni con prodotti che tendono ad aderire (zuccheri umidi, fanghi, paste) il build-up sulla forchetta può falsare la misura. Per questi casi può convenire la versione a singola asta vibrante invece della forchetta tradizionale.
Le prolunghe in tondino fino a 3 m permettono di posizionare la forchetta al livello desiderato. Errori di calcolo della lunghezza causano commutazione al livello sbagliato e necessità di reinstallazione.
Il livellostato diapason a forcella copre la stragrande maggioranza delle applicazioni di controllo livello industriale. È la scelta di prima istanza per il controllo soglia ON/OFF di liquidi e solidi standard. In scenari specifici, però, il design a forcella mostra dei limiti tecnici che possono richiedere una tecnologia alternativa: la vibrazione a singola asta vibrante (single rod).
I quattro scenari principali in cui il single rod è preferibile alla forcella diapason:
Il problema: nelle applicazioni con farine fini umide, zuccheri umidi, paste, polveri appiccicose, il materiale tende ad accumularsi tra i due rebbi della forcella, creando un ponte di prodotto che impedisce la vibrazione corretta. Il sensore può commutare in modo erratico o restare bloccato.
La soluzione single rod: il single rod elimina fisicamente lo spazio interno tra elementi vibranti. Senza spazio non c'è impaccamento. Tipico settore di applicazione: mulini farine, pastifici, zuccherifici, lavorazione latte in polvere, polveri di legno fini in falegnamerie industriali.
Il problema: il diapason standard richiede densità apparente minima di 50-100 g/l per i solidi (8 g/l con versione speciale a bassa densità). Sotto questa soglia la forcella non rileva il materiale.
La soluzione single rod: esistono single rod brevettati che lavorano fino a 24 kg/m³ (la metà della soglia minima del diapason standard). Permette applicazioni su polveri di latte, eccipienti farmaceutici, polveri cosmetiche, polveri tecniche superfini, lieviti, integratori in polvere, dove il diapason standard non funziona.
Il problema: certi materiali (zuccheri umidi, talco, calce idrata, polveri igroscopiche) creano un deposito alla base del sensore, vicino al punto di montaggio. Sul diapason standard il deposito altera la frequenza di risonanza generale del sensore producendo letture instabili.
La soluzione single rod: alcune versioni single rod sono progettate tip-sensitive, cioè la sensibilità è concentrata sulla punta dell'asta. Eventuali depositi sulla base non influenzano la lettura. Applicazioni con manutenzione ridotta su materiali igroscopici.
Il problema: i costruttori italiani di impianti chiavi in mano per export USA, Canada, UK hanno bisogno di livellostati con doppia certificazione UL/CSA + ATEX/IECEx tutto-in-uno per evitare di ricertificare l'impianto su ogni mercato.
La soluzione single rod: alcuni single rod americani offrono nativamente la combinazione UL/CSA/ATEX/IECEx, riducendo i tempi e i costi di certificazione dell'impianto OEM finale. Settore food machinery, pharma machinery, packaging machinery.
Per questi quattro scenari M.C.A. propone come alternativa specialistica il livellostato a vibrazione single rod Monitor DuraVibe (VibraRod e PZP): tecnologia americana brevettata, single rod e diamond shape, gamma con doppia certificazione UL/CSA/ATEX/IECEx, garanzia 2 anni standard. Approfondimento dedicato: livellostato a vibrazione single rod DuraVibe.
Importante: per la grande maggioranza delle applicazioni di controllo livello su liquidi e solidi standard, il livellostato diapason a forcella resta la scelta tecnicamente ed economicamente preferibile. Il passaggio a single rod si giustifica solo in presenza di uno o più degli scenari sopra descritti. M.C.A. fornisce consulenza imparziale per la selezione tecnica corretta.
Il livellostato diapason è un interruttore di livello a vibrazione. Una forchetta metallica viene fatta vibrare alla sua frequenza di risonanza in aria tramite un cristallo piezoelettrico. Quando la forchetta entra in contatto con un liquido o un solido, la frequenza di vibrazione cambia: questa variazione viene rilevata elettronicamente e fa commutare il segnale di uscita. È una tecnologia robusta, senza taratura e con vita meccanica lunga.
Sì. Il livellostato diapason è progettato per rilevare il livello sia su liquidi (puliti, sporchi, viscosi, schiumosi, corrosivi) sia su solidi in polvere o granulati. La versione per liquidi tipicamente usa una forchetta a due rebbi, mentre per solidi polverulenti viene spesso utilizzata una versione a singola asta vibrante con maggior superficie di contatto. La scelta del modello dipende dal tipo di prodotto e dalla densità minima rilevabile.
Il livellostato diapason non risente delle caratteristiche del prodotto: funziona anche su prodotti non conduttivi, con costante dielettrica variabile, o di cui non si conoscono le caratteristiche. Basta il semplice contatto con la forchetta. I sensori capacitivi richiedono taratura e variano la lettura con l'umidità, i conduttivi non funzionano su liquidi non conduttivi. Il diapason è quindi più versatile in molte applicazioni industriali.
No. Una delle caratteristiche distintive del livellostato a vibrazione è che non richiede taratura sul campo. Il punto di commutazione è determinato meccanicamente dalla geometria della forchetta e dalla frequenza di risonanza. Questo rende l'installazione semplice e veloce e riduce drasticamente il rischio di errori applicativi rispetto a sensori capacitivi o conduttivi.
Sì. Sono disponibili versioni ATEX, IEC Ex e FM per applicazioni in atmosfere potenzialmente esplosive (zone 0, 1, 2 per gas e zone 20, 21, 22 per polveri combustibili). Le applicazioni tipiche includono: silos di farine e zuccheri (zone 22), serbatoi di solventi e prodotti petroliferi (zone 1), digestori biogas (zona 1), depositi alimentari con polveri organiche. Per la versione marina è disponibile la certificazione DNV GL.
Per i liquidi, la densità minima tipica per un livellostato diapason è 0,5-0,7 g/cm³, sufficiente per coprire la maggior parte dei liquidi industriali (acqua, oli minerali, oli vegetali, alcoli, idrocarburi leggeri). Per i solidi, la densità apparente minima rilevabile è tipicamente 50-100 g/l per la versione standard, con versioni speciali che arrivano a 8 g/l per polveri molto leggere come spezie macinate o farine fini.
No, è una delle caratteristiche più apprezzate. Il livellostato diapason è praticamente immune da schiuma sulla superficie del liquido, turbolenze del fluido durante riempimento, vibrazioni meccaniche del serbatoio o dell'impianto, e depositi sulla forchetta entro certi limiti. La frequenza di risonanza specifica del cristallo piezoelettrico filtra le interferenze esterne. Questo lo rende particolarmente adatto a serbatoi con agitatore, vasche di processo turbolente, applicazioni dove i sensori capacitivi sarebbero inaffidabili.
Il livellostato diapason è uno degli strumenti più diffusi nel controllo di livello industriale. Settori tipici: chimico e petrolchimico (serbatoi solventi e prodotti di processo), alimentare (silos farine, zuccheri, sale, serbatoi liquidi alimentari), farmaceutico (versioni igieniche con raccordi sanitari), trattamento acque (potabilizzatori, depuratori), industria dei materiali (cemento, gesso, pellet, plastica granulare), oil & gas (versioni ATEX), industria del vetro e ceramica.
La forcella a due rebbi è la geometria classica del livellostato diapason: due lame parallele che vibrano alla stessa frequenza di risonanza. È la soluzione universale, adatta alla maggior parte delle applicazioni industriali su liquidi e solidi standard. La singola asta vibrante (single rod) è un'evoluzione tecnologica per casi specifici: una sola asta brevettata che vibra in modo trasversale, senza spazio interno tra elementi vibranti. Il vantaggio del single rod è l'eliminazione dell'impaccamento di materiale tra i rebbi, problema documentato della forcella standard quando si lavora con farine fini umide, polveri appiccicose, materiali aderenti come zuccheri umidi o talco. Per la stragrande maggioranza delle applicazioni la forcella standard è sufficiente; il single rod si giustifica solo in scenari specifici.
Il livellostato a singola asta vibrante (single rod) è la scelta corretta in quattro scenari specifici: 1) farine fini, polveri umide e materiali appiccicosi che possono accumularsi tra i due rebbi della forcella standard impedendo la vibrazione corretta — il single rod elimina lo spazio interno e quindi il rischio di impaccamento; 2) polveri leggerissime con densità apparente sotto 50 g/l, dove anche le versioni speciali bassa densità della forcella possono faticare — esistono single rod brevettati che scendono fino a 24 kg/m³ permettendo applicazioni come polveri di latte, eccipienti farmaceutici, polveri cosmetiche; 3) applicazioni con build-up critico vicino al punto di montaggio (zuccheri umidi, talco, calce idrata) dove la tecnologia tip-sensitive del single rod è immune ai depositi alla base mentre la forcella può vedere alterata la frequenza di risonanza; 4) OEM costruttori per export USA/Canada con requisito di doppia certificazione UL/CSA + ATEX/IECEx tutto-in-uno. Per applicazioni standard la forcella diapason rimane la scelta preferibile per costo, disponibilità, copertura applicativa.
Il livellostato diapason è una delle tecnologie disponibili per il controllo di livello. Per scegliere la tecnologia più adatta alla tua applicazione, valuta anche le alternative:
Documentazione tecnica disponibile: catalogo livellostati diapason, caso applicativo su liquidi, caso applicativo su solidi.
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