MCA Strumentazione Industriale

Sensori di livello industriali

Guida tecnica 2026 alla scelta per liquidi, solidi, polveri, silos, cisterne e serbatoi

Versione rapida + guida completa

Scegli il sensore di livello corretto in base a materiale, processo e tipo di misura

Un sensore di livello misura la quantità di materiale presente in un contenitore, restituendo in uscita un segnale continuo oppure un contatto ON/OFF al raggiungimento di una soglia.

In questa pagina trovi prima una versione breve per orientarti subito e poi una guida tecnica completa con confronto tra tecnologie, applicazioni reali, errori comuni, FAQ e dati da fornire per ricevere una proposta corretta.

La scelta giusta dipende soprattutto da cinque fattori: liquido o solido, misura ON/OFF o continua, schiuma / vapori / polvere, geometria del serbatoio e possibilità di installare un sensore intrusivo o non intrusivo.

Scelta rapida del sensore di livello

Se devi orientarti velocemente, parti da qui.

Applicazione Tecnologia consigliata Tipo misura Motivo principale
Liquidi con vapori o pressione Radar FMCW 80 GHz Continua Stabile con vapori, fascio stretto e pochi falsi echi
Cisterna PEAD non apribile Capacitivo non intrusivo esterno Continua / ON/OFF Misura attraverso la parete plastica senza forature
Silos con polvere o cemento Radar 80 GHz o GWR Continua Poco sensibile alla polvere in sospensione
Serbatoio agitato con schiuma GWR o impedenza Continua / ON/OFF La sonda guidata lavora meglio con turbolenza e schiuma
Acqua, acidi, detergenti Conduttivo ON/OFF Soluzione semplice ed economica per liquidi conduttivi
Olio, gasolio, carburanti Galleggiante magnetico inox, capacitivo o radar ON/OFF o Continua Il conduttivo non è compatibile con liquidi non conduttivi
Centraline oleodinamiche (OEM e industriali) Galleggiante magnetico compatto M8/M12/M16 ON/OFF Standard di mercato per livello minimo + temperatura olio
Cisterne in zone ATEX (carburanti, depositi) Galleggiante magnetico ATEX Ex ia (es. Engler UniEx) ON/OFF (1-6 punti) o continua 4-20 mA Sicurezza intrinseca + AISI 316Ti + barriera Stahl
Granulati, pellet, materiali sfusi Paletta rotante o vibrazione ON/OFF Robusti e affidabili per soglie di minimo e massimo
Acque reflue o liquidi sporchi Radar o idrostatico Continua Misura affidabile e manutenzione ridotta
Veicoli industriali, mezzi off-highway, fleet, locomotive Capacitivo solid-state in acciaio inox o alluminio Continua No parti in movimento, resiste a vibrazioni e -40°C, vita oltre 10 anni

Misura ON/OFF o continua?

ON/OFF per minimo, massimo o troppo pieno. Continua quando serve conoscere il livello lungo tutta l'altezza del contenitore.

Liquido o solido?

Liquidi e solidi richiedono famiglie di sensori diverse. Schiuma, polvere, densità e costante dielettrica influenzano la scelta.

Ambiente semplice o gravoso?

Vapori, agitazione, build-up, ATEX, pressione e temperatura possono escludere subito alcune tecnologie.

tecnologie di misura per livello

Applicazioni principali

Livello in cisterne

Le cisterne industriali variano da pochi litri (reattori da laboratorio) a migliaia di m³ (stoccaggio petrolchimico). La scelta del sensore dipende dal materiale contenuto, dalla possibilità di modificare la cisterna (forature, welding) e dalla necessità di misura continua o soglia. Per cisterne in PEAD non apribili, la soluzione non intrusiva capacitiva evita qualsiasi modifica meccanica.

Scopri i sensori di livello per cisterne

sensori di livello per cisterne

Livello in silos

Nei silos la variabile critica è la polvere in sospensione durante il riempimento: gli ultrasuoni vengono assorbiti dalla nube di polvere, mentre il radar FMCW 80 GHz è immune. Le superfici inclinate di granulati e polveri creano un "cono di materiale" che introduce un errore sistematico se non compensato: alcuni sensori radar avanzati includono una funzione di compensazione del profilo superficiale

Scopri i sensori di livello per silos

sensori di livello per silos

Solidi e polveri

La misura di livello su solidi sfusi e polveri richiede attenzione a build-up, superfici irregolari, coni di materiale e polvere durante il riempimento. Per il controllo ON/OFF si usano spesso vibrazione e paletta rotante, mentre radar e ultrasuoni vengono valutati per la misura continua.

Scopri le soluzioni per solidi e polveri

sensori di livello per solidi e polveri

Liquidi con schiuma

La schiuma è una delle condizioni più problematiche per la misura di livello. La schiuma assorbe il segnale ultrasonico e riflette il radar in modo incoerente se lo spessore è >5 cm. Le soluzioni più affidabili sono: GWR (la sonda attraversa lo strato di schiuma e misura il livello del liquido sottostante) e rilevamento a impedenza per ON/OFF (il sensore misura lo strato di schiuma separatamente dal liquido).

Scopri la guida per il livello con schiuma

sensore di livello per schiuma

Serbatoi agitati

In un serbatoio agitato la superficie del liquido è in movimento continuo, con vortici e variazioni di livello locali fino a ±10 cm. Per la misura continua, il GWR è la soluzione più robusta perché guida l'onda lungo la sonda immersa nel fluido, indipendentemente dalla turbolenza superficiale. Il radar non guidato può funzionare se l'agitatore non si trova nel cono di emissione del sensore.

Scopri la guida per serbatoi agitati

livello per serbatoio agitato

Veicoli industriali, mezzi mobili e fleet

I veicoli industriali, mezzi off-highway, mezzi agricoli, locomotive, autocarri pesanti, cisterne mobili e applicazioni motorsport/UAV richiedono sensori specifici: vibrazioni elevate, escursioni termiche da -40°C a +125°C, peso contenuto, integrazione con sistemi di fleet management e GPS antifurto. La tecnologia di riferimento è il capacitivo solid-state senza parti in movimento, che sostituisce con vantaggio i galleggianti meccanici tradizionali (vita utile oltre 10 anni vs 2-4 anni dei galleggianti). Casi reali documentati includono 200 locomotive Mongolian Railway, UAV record mondiale di volo, applicazioni racing endurance.

Scopri i sensori capacitivi per veicoli industriali

sensori di livello capacitivi per veicoli industriali

Acque reflue, acque nere e fognatura

Per applicazioni di trattamento acque reflue, depuratori, vasche SBR (Sequencing Batch Reactor), digestori, stazioni di sollevamento, canali aperti e tombini fognari, la tecnologia di riferimento è il radar senza contatto con tecnologia autoregolante che gestisce automaticamente schiuma, ghiaccio, condensa e falsi echi da tubazioni interne. Per il monitoraggio diffuso del sistema fognario sono disponibili configurazioni con gateway cellulare integrato e alimentazione a batteria (autonomia 5-10 anni) per punti senza alimentazione di rete.

Scopri i sensori radar per acque reflue e fognatura

sensore radar per acque reflue e fognatura

Livello in pozzi, acquedotti e piezometri

La misura di livello in pozzi profondi, acquedotti del Servizio Idrico Integrato, piezometri ARPA, pozzi agricoli e bacini di compensazione richiede sonde sommergibili capaci di lavorare in continua immersione per anni, con cavo schermato che porta il segnale fino a 250 metri dal fondo del pozzo alla scatola di terminazione. La tecnologia di riferimento è la sonda di livello idrostatica con cella ceramica capacitiva e tubo capillare integrato per la compensazione barometrica. Per pozzi acquedottistici standard si usa la versione ø23 mm; per piezometri stretti da 1 pollice il diametro è ridotto a ø16 mm. L'uscita 4-20 mA si interfaccia direttamente con RTU di telecontrollo, datalogger geotecnici e SCADA delle reti idriche. Per la sola protezione marcia a secco di pozzi agricoli, le sonde conduttive a cavo sono l'alternativa cost-effective.

Scopri le soluzioni per pozzi e acquedotti

sonda di livello idrostatica per pozzi profondi e acquedotti

Tecnologie di misura del livello: guida completa

Non esiste un sensore universale. Ogni tecnologia ha un proprio campo applicativo in funzione di materiale, condizioni di processo, precisione richiesta e tipo di uscita.

Indice rapido della guida tecnica

Radar FMCW (80 GHz e altre frequenze)

Il radar FMCW misura il livello senza contatto utilizzando onde elettromagnetiche a frequenza variabile continua. È oggi una delle tecnologie più affidabili per la misura continua in condizioni difficili.

Il radar 80 GHz ha un fascio molto più stretto (circa 3°) rispetto ai modelli a frequenza inferiore (circa 10°), riduce i falsi echi da pareti, agitatori o ostacoli interni ed è particolarmente adatto a serbatoi stretti, silos e superfici irregolari. I radar a frequenza più bassa (26 GHz) restano utili in serbatoi grandi e aperti o in alcuni contesti con vapore molto intenso. In presenza di molto vapore saturo (>100°C), può essere preferibile al 80 GHz.

Quando usare il radar

Quando il radar non è la scelta migliore

Radar vs ultrasuoni

Radar: più stabile con vapori, pressione, condensa, polvere e turbolenze.

Ultrasuoni: più economici, ma più sensibili alle condizioni di processo.

radar vs ultrasuoni

GWR — Radar Guidato

Il GWR trasmette il segnale radar lungo una sonda immersa nel fluido. Questo lo rende particolarmente efficace in presenza di schiuma persistente, vapori densi, serbatoi agitati, liquidi a bassa costante dielettrica (Dk < 2, es. idrocarburi leggeri) e applicazioni di interfaccia olio/acqua, serbatoi sotto pressione fino a 400 bar, applicazioni criogeniche..

È spesso la scelta più robusta quando il radar non guidato potrebbe essere disturbato dalla superficie o dalla geometria del contenitore. Va però verificato che la sonda non sia penalizzata da depositi solidi o build-up importante.

Il GWR trasmette il segnale radar lungo una sonda immersa nel fluido (a singola asta, cavo flessibile o coassiale). La guida d'onda concentra l'energia sul percorso sonda–superficie, eliminando problemi di riflessione legati a vapori densi, schiuma o geometrie complesse.

Costante dielettrica minima: per liquidi, il GWR funziona con Dk ≥ 1,4. Per interfaccia, il liquido superiore deve avere Dk ≥ 1,4 e quello inferiore Dk ≥ 10 (tipicamente acqua o acidi).

⚠ Il GWR richiede che la sonda non tocchi le pareti del serbatoio e che il fluido non generi depositi solidi sulla sonda (es. zucchero cristallizzato, catrame). In questi casi preferire radar senza contatto

Ultrasuoni

I sensori a ultrasuoni emettono un impulso acustico e misurano il tempo di ritorno dell'eco. Sono una tecnologia consolidata, economica e affidabile in condizioni stabili, soprattutto su liquidi puliti, canali aperti e applicazioni non gravose.

Limiti critici: in presenza di vapori, il segnale acustico si attenua. Con schiuma, l'eco viene assorbito. Con turbolenze, l'angolo di riflessione cambia.
Temperatura >60°C e umidità >95% degradano la misura. Per queste ragioni, il radar ha progressivamente sostituito gli ultrasuoni nelle applicazioni industriali gravose.

Ancora consigliato per: misura di livello in cisterne aperte di acqua pulita, acque reflue di fognatura (distanza da ponte), silos di materiali sfusi in condizioni stabili, applicazioni outdoor con protezione IP67/IP68.

Sensori conduttivi

I sensori conduttivi sono una soluzione semplice ed efficace per il controllo ON/OFF su liquidi conduttivi come acqua, acidi, basi e detergenti. Misurano la presenza del liquido attraverso la conducibilità elettrica tra elettrodi.

Il sensore conduttivo misura la variazione di conduttività elettrica del fluido tra due elettrodi immersi. È il sensore ON/OFF più semplice ed economico per liquidi conduttivi (conducibilità > 20 µS/cm).

Non sono adatti a oli, carburanti e solventi organici, cioè liquidi non conduttivi. In questi casi vanno considerati sensori capacitivi o radar.

Fluido Valore conducibilità Compatibilità
Acqua di processo conducibilità tipica 50–1000 µS/cm.
Acidi e basi diluiti conducibilità >1000 µS/cm ✔ Verificare materiale elettrodi (Hastelloy, titanio per acidi forti).
Oli, carburanti, solventi organici: conducibilità < 1 µS/cm X Non compatibile. Usare capacitivo o radar.

Sensori capacitivi

Il sensore capacitivo misura la variazione di capacità elettrica causata dalla presenza del materiale. Può essere usato su liquidi e solidi, ma la compatibilità dipende molto dalla costante dielettrica del prodotto.

Funziona su liquidi e solidi con costante dielettrica (Dk) superiore a 1,5.

Regola pratica per la Dk: acqua = 80, acidi = 4–100, olii minerali = 2,2, gasolio = 2,0, polveri = 1,5–5. Per Dk < 2 il segnale è debole: preferire GWR.

È particolarmente interessante nelle versioni non intrusive esterne per cisterne in plastica o PEAD, dove si vuole misurare senza forare o modificare il contenitore. Va valutato con attenzione in presenza di build-up o prodotti con caratteristiche molto variabili.

Vibrazione e paletta rotante

Queste tecnologie sono usate soprattutto per il controllo di soglia ON/OFF su solidi sfusi, polveri, pellet e granulati. Il fork vibrante è spesso preferibile con polveri fini (< 50 µm) o materiali difficili, mentre la paletta rotante resta una soluzione classica e robusta per molte applicazioni semplici.

La paletta rotante si blocca quando il materiale raggiunge la pala in rotazione.

Non sono soluzioni di misura continua e vanno quindi scelte solo quando serve un allarme di minimo, massimo o troppo pieno.

Sensori idrostatici

Il sensore idrostatico — chiamato anche trasmettitore di pressione sommergibile, sonda piezometrica o freatimetro continuo — misura la pressione esercitata dalla colonna di fluido sopra la membrana di misura ed è la tecnologia di riferimento per la misura continua di livello in serbatoi aperti, pozzi profondi, acquedotti, vasche di sollevamento, bacini di laminazione e canali aperti. La cella ceramica capacitiva o piezoresistiva fornisce un segnale 4-20 mA proporzionale al livello, compatibile con PLC, datalogger geotecnici e RTU di telecontrollo.

Il livello si calcola con la formula h = P / (ρ × g), dove ρ è la densità del fluido. Per l'acqua dolce 1 bar ≈ 10 metri di colonna; per gasolio (ρ ≈ 0,84) 1 bar ≈ 12 m; per soluzioni saline (ρ ≈ 1,1) 1 bar ≈ 9 m. La compensazione barometrica automatica avviene tramite un sottile tubo capillare integrato nel cavo, che porta l'aria atmosferica dietro la membrana del sensore e annulla le variazioni di pressione atmosferica esterne. Il capillare termina in una scatola con filtro a sali essiccanti che impedisce l'ingresso di umidità.

Variazioni di temperatura, concentrazione o densità del liquido influenzano direttamente la conversione pressione → livello: per applicazioni con densità variabile (vasche di concentrazione, dosaggio chimico, soluzioni a temperatura variabile) la sonda idrostatica può richiedere compensazione esterna, oppure va sostituita da un radar o GWR che misurano direttamente l'altezza geometrica.

Materiali: acciaio inox AISI 316 standard per acqua, gasolio, idrocarburi e applicazioni industriali; AISI 316L con Viton per acque salmastre; polipropilene (PP) per acidi, basi e acqua marina; membrana affiorante autopulente per acque reflue e fanghi. Diametri: ø23 mm standard, ø16 mm per piezometri stretti da 1 pollice, ø13 mm su richiesta per tubi piezometrici 3/4". Cavo schermato su misura fino a 250 m. Versione ATEX disponibile per cisterne carburante e depositi di idrocarburi.

Accuratezza: tipicamente ±0,1% del fondo scala per i modelli di precisione, ±0,25-0,5% per i modelli standard. Stabilità nel tempo eccellente: meno di 0,1% FS/anno di deriva. È la tecnologia di riferimento per monitoraggio falde acquifere ARPA, pozzi di captazione SII (Servizio Idrico Integrato), pozzi agricoli con regolazione proporzionale tramite inverter, vasche di sollevamento reflue e applicazioni di telecontrollo SCADA dove serve misura continua e basso costo per punto di misura.

Scopri la gamma di sonde di livello idrostatiche Applicazione: pozzi e acquedotti

Galleggianti magnetici

Il galleggiante magnetico — detto anche interruttore di livello a galleggiante, livellostato magnetico o float switch reed — è una delle tecnologie più diffuse e affidabili per il controllo di livello ON/OFF nell'industria. Il principio è meccanico ma elegante: un galleggiante contenente un magnete scorre lungo un'asta verticale (o un perno orizzontale) e quando raggiunge la quota predeterminata aziona un contatto reed sigillato all'interno dell'asta. Il contatto è passivo, senza alimentazione del sensore, direttamente collegabile a PLC, relè di interfaccia o quadri di comando pompa.

A differenza di radar, GWR e ultrasuoni — che sono tecnologie di misura continua — il galleggiante magnetico fornisce punti di intervento discreti: 1 reed singolo per allarme minimo o massimo, 2-3 reed per comando pompa con isteresi (start/stop), fino a 5-6 reed sulla stessa asta per gestire minimo + massimo + troppo pieno + start/stop pompa con un solo dispositivo. La tecnologia copre anche la misura continua nelle versioni con catena reed analogica e uscita 4-20 mA.

Quando usare i galleggianti magnetici

Quando il galleggiante non è la scelta migliore

Punti di forza chiave: contatto passivo (nessuna elettronica da alimentare), vita utile 10-20 anni con manutenzione minima, costo per punto di intervento contenuto rispetto a tecnologie continue, gestione di più soglie con un solo dispositivo, materiali disponibili per qualsiasi compatibilità chimica (AISI 316/316L/316Ti, ottone, PP, PVDF, Nylon, PVC), versioni ATEX certificate per zone 0/1/2 gas e 20/21/22 polveri.

Scopri il catalogo galleggianti magnetici Versione ATEX Engler UniEx Guida tecnica alla scelta

Confronto completo tra tecnologie

La tabella seguente riassume quando usare e quando evitare le principali famiglie di sensori di livello industriali.

Tecnologia Quando usarla Quando NON usarla Tipo misura Precisione tipica
Radar FMCW 80 GHz Liquidi o solidi con vapori, pressione, temperatura, silos stretti Applicazioni molto semplici con budget minimo Continua ±1–3 mm
Radar FMCW 26 GHz Serbatoi grandi e aperti, liquidi stabili, outdoor Serbatoi stretti con ostacoli interni Continua ±3–5 mm
GWR Schiuma densa, Dk bassa, interfaccia, alta pressione Fluidi con forti depositi sulla sonda Continua ±2–5 mm
Ultrasuoni Liquidi aperti stabili, distanze ridotte, outdoor semplice Vapori, schiuma, turbolenze, temperature elevate Continua ±3–10 mm
Conduttivo Acqua, acidi, basi, detergenti Oli, carburanti, liquidi non conduttivi ON/OFF Soglia puntuale
Capacitivo Liquidi o solidi con Dk adeguata, cisterne PEAD Dk troppo bassa, build-up elevato ON/OFF o Continua ±0,5–2% FS
Idrostatico Pozzi, acquedotti, piezometri, serbatoi aperti, vasche di sollevamento, bacini, telecontrollo SCADA. Cavo fino a 250 m, ø16 mm per piezometri stretti Fluidi con densità o temperatura variabili. Serbatoi chiusi in pressione senza compensazione Continua ±0,1–0,5% FS
Vibrazione Polveri fini, solidi, granulati, ATEX Misura continua ON/OFF Soglia puntuale
Paletta rotante Granulati, pellet, materiali sfusi asciutti Polveri molto leggere, liquidi, abrasivi severi ON/OFF Soglia puntuale
Galleggianti magnetici reed Comando pompa con 1-6 punti livello, liquidi non conduttivi (oli, gasolio, idrocarburi), centraline OEM, food/pharma AISI 316L Liquidi viscosi (yogurt, salse), build-up forte, densità < 0,7 g/cm³, vibrazioni elevate ON/OFF (1-6 punti) o continua (catena reed 4-20 mA) ±2-5 mm per punto
Galleggianti magnetici ATEX Zone classificate 0/1/2 gas + 20/21/22 polveri: cisterne carburanti, raffinerie, distillerie, biogas, verniciatura, molini farine Non-ATEX (sovradimensionato), liquidi viscosi, vibrazioni elevate ON/OFF (1-6 punti) o continua 4-20 mA ±2-5 mm per punto

Tendenze e dati di mercato 2025–2026

Per chi seleziona sensori di livello industriali, conoscere le tendenze attuali è utile per anticipare i requisiti dei nuovi impianti e comprendere le scelte dei produttori.

Il sorpasso del radar sugli ultrasuoni

Nel 2025, per la prima volta, i sensori radar hanno superato gli ultrasuoni nella misura continua di livello industriale.

Radar: 38% delle nuove installazioni
Ultrasuoni: 27%

Il fattore principale è la riduzione dei costi: i radar 80 GHz sono passati da oltre €800 a meno di €250 nelle applicazioni standard.

👉 Implicazione pratica: oggi il radar è competitivo anche in applicazioni semplici. Valuta sempre il costo totale (TCO), non solo il prezzo iniziale.

Crescita della strumentazione ATEX

Il mercato ATEX per misura di livello in Zone 0 è in forte crescita (+14% CAGR 2022–2025 in Europa), trainato da biometano, idrogeno verde e stoccaggio CO₂.

Le nuove installazioni richiedono:

  • certificazioni Ex ia / Ex d
  • sonde resistenti a criogenia
  • documentazione completa (ATEX, IECEx, SIL)

👉 Tecnologie più diffuse: radar FMCW ATEX, GWR con sonda inox o Hastelloy, sensori a vibrazione certificati.

IO-Link e sensori connessi

IO-Link è oggi lo standard per la sensoristica industriale avanzata, con milioni di nodi installati a livello globale.

Permette:

  • diagnostica (temperatura, qualità del segnale)
  • configurazione da remoto
  • integrazione con sistemi digitali

WirelessHART e ISA100 vengono usati quando il cablaggio è difficile o costoso.

👉 Un sensore wireless può ridurre i costi di installazione del 40–60% su lunghe distanze.

Errori comuni nella scelta del sensore di livello

Una parte rilevante dei problemi applicativi nasce da errori di selezione evitabili. Questi sono i più frequenti.

1. Ultrasuoni con schiuma o vapori

L'eco può essere assorbito o deviato. Risultato: misura instabile o perdita del segnale.

Soluzione: radar FMCW o GWR.

2. Conduttivo su olio o carburante

Liquidi non conduttivi(< 1 µS/cm): il sensore non funziona correttamente. Meglio capacitivo o radar.

3. ATEX definito troppo tardi

Un sensore non ATEX in zona ATEX crea un problema normativo e applicativo. Va specificato subito.

4. Continua quando basta una soglia

Chiedere una misura continua quando serve solo un massimo o minimo fa aumentare inutilmente costo e complessità.

5. Build-up ignorato

Depositi di zucchero, amido, polimeri o calcare possono falsare capacitivi e GWR.

Specificare il materiale e la frequenza di pulizia.

6. Geometria del serbatoio trascurata

Agitatori, tramogge, deflettori e serbatoi stretti possono cambiare completamente la tecnologia corretta.

Un serbatoio stretto con agitatore centrale esclude il radar non guidato a fascio largo. Un silo con tramoggia coinca modifica il punto di zero. La geometria va comunicata prima della selezione

7. Idrostatica con densità variabile

La sonda idrostatica misura una pressione, non un'altezza. Se la densità del liquido varia (concentrazione chimica variabile, miscelazione, salinità non stabile), la conversione pressione→livello è inaccurata.

Soluzione: radar o GWR (misurano l'altezza geometrica direttamente).

8. Galleggiante con densità sotto soglia o ATEX trascurato

Galleggiante standard installato su benzine, solventi o oli leggeri (densità < 0,7 g/cm³): il galleggiante affonda e il sensore non funziona. Oppure galleggiante non-ATEX su cisterne carburanti in zona classificata: rischio innesco + non conformità 2014/34/UE.

Soluzione: verificare densità minima del modello (margine 10%) e usare versioni Ex ia con barriera Stahl in zona ATEX.

errori comuni nella scelta dei sensori di livellostato

Dati necessari per ricevere una proposta tecnica corretta

Per dimensionare correttamente un sensore di livello è utile fornire queste informazioni fin dal primo contatto.

Dato Perché serve
Tipo di materiale Determina la famiglia di sensori compatibile
Densità o costante dielettrica Importante per idrostatici, capacitivi e GWR
Temperatura e pressione Definiscono limiti operativi, materiali e versioni dedicate
Dimensioni del contenitore Servono per campo di misura, fascio radar e geometria della sonda
Misura ON/OFF o continua Seleziona categoria di prodotto e budget
Schiuma, agitazione, polvere, build-up Escludono subito diverse tecnologie non adatte
Zona ATEX o non ATEX Necessaria per la versione Ex corretta
Uscita richiesta 4–20 mA, IO-Link, ON/OFF, Modbus o altre interfacce
Materiale del serbatoio Rilevante per soluzioni non intrusive e connessioni meccaniche
Requisiti CIP/SIP o sanitari Importanti per food, beverage e pharma

Hai un'applicazione specifica?

Descrivici materiale, misura richiesta e condizioni di processo: ti aiutiamo a capire quale tecnologia valutare davvero.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra radar 26 GHz e 80 GHz?

uIl radar 80 GHz ha un fascio di circa 3° contro i 10° del 26 GHz. Il fascio stretto riduce i falsi echi da agitatori, pareti e ostacoli interni ed è preferibile in serbatoi stretti o con internals. Il 26 GHz è adeguato per serbatoi grandi e aperti con costo leggermente inferiore."

Un sensore radar può misurare attraverso la parete di una cisterna in PEAD?

In generale no. Per una misura non intrusiva su cisterne in plastica è più corretto valutare un sensore capacitivo esterno progettato per lavorare attraverso la parete. Infatti Il segnale radar a microonde non penetra materiali metallici e non è affidabile attraverso pareti in PEAD spesse (>10 mm).

Cosa significa Dk e perché conta?

La costante dielettrica indica come il materiale reagisce a un campo elettrico. È decisiva per capire se una tecnologia capacitiva o GWR è adatta all'applicazione.Acqua Dk=80, acidi forti Dk=4–100, olii minerali Dk=2,2, gasolio Dk=2,0, aria Dk=1. Per il capacitivo, il segnale è proporzionale alla differenza tra Dk del fluido e Dk dell'aria: materiali con Dk < 1,5 non generano segnale sufficiente. Il GWR funziona con Dk ≥ 1,4 per liquidi.

Meglio GWR o radar tradizionale?

Il GWR è molto forte su schiuma, vapori e serbatoi agitati, perché guida il segnale lungo la sonda. Il radar tradizionale è vantaggioso quando si vuole misurare senza contatto con il prodotto.

Quale sensore usare in zona ATEX?

Dipende dalla classificazione della zona e dal processo. In molti casi si valutano versioni Ex ia di radar, GWR, vibrazione o altre tecnologie dedicate. La documentazione ATEX va definita fin dall'inizio.

Quando serve una misura continua e quando basta una soglia?

La misura continua serve quando devi conoscere il livello in tempo reale o gestire automaticamente riempimento e svuotamento. Una soglia ON/OFF basta quando devi solo segnalare minimo, massimo o troppo pieno.

Radar o ultrasuoni per acque reflue?

Per acque di fognatura in pozzetti chiusi con presenza di gas (H₂S, CH₄), il radar non intrusivo (installato sul coperchio del pozzetto) è più affidabile degli ultrasuoni perché non risente dei gas in sospensione. Gli ultrasuoni possono funzionare su canali aperti all'aria libera con distanze < 8 m e in assenza di turbolenza. In entrambi i casi verificare la classe di protezione IP68 e la resistenza alla corrosione atmosferica.

Quando conviene una sonda idrostatica rispetto a radar o GWR?

La sonda idrostatica è la scelta migliore per pozzi profondi, acquedotti, piezometri stretti, vasche di sollevamento, bacini aperti e applicazioni di telecontrollo SCADA dove serve misura continua 4-20 mA con cavo lungo (fino a 250 m) e costo per punto contenuto. Funziona in serbatoi aperti o ventilati alla pressione atmosferica con liquido a densità nota e stabile. Va invece evitata su serbatoi chiusi in pressione (senza compensazione differenziale), su liquidi con densità variabile nel tempo, e in applicazioni dove serve la misura geometrica diretta (radar e GWR misurano la distanza, l'idrostatica misura la pressione e richiede la densità del liquido per la conversione). Per approfondire vedi la gamma sonde idrostatiche MCA e l'applicazione su pozzi e acquedotti.

Quando scegliere un galleggiante magnetico rispetto a radar, capacitivo o conduttivo?

Il galleggiante magnetico è la scelta giusta quando serve un controllo ON/OFF passivo e robusto con uno o più punti di intervento su un singolo dispositivo. Vantaggi tipici: indipendenza dalla conducibilità del liquido (funziona su oli, gasolio, idrocarburi dove i conduttivi non vanno), contatto reed passivo senza alimentazione, vita utile 10-20 anni, costo per punto contenuto. È la tecnologia di riferimento per centraline oleodinamiche, cisterne carburanti, comando pompa multi-soglia, applicazioni food/pharma in AISI 316L e zone ATEX (versione Ex ia). Non è invece adatto a liquidi viscosi (yogurt, salse, paste), prodotti con build-up forte, vibrazioni elevate o quando serve misura continua di precisione (per quei casi → idrostatici, GWR, radar). Vedi la guida tecnica alla scelta del galleggiante magnetico per gli 8 criteri di selezione e i 6 errori comuni.

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