L'ingrassatore automatico monopunto è la soluzione che sostituisce il rabbocco manuale del grasso ai cuscinetti — operazione storicamente affidata all'operatore di ronda con pompa di ingrassaggio, con tutta la variabilità del caso. È una tecnologia matura, robusta, e con un ROI dimostrato sul costo della manodopera, ma la scelta dell'ingrassatore corretto non è banale. I tre brand di mercato (perma, Simalube, MEMOLUB) usano meccanismi di erogazione completamente diversi, hanno capacità diverse, costi diversi, e si adattano a contesti diversi. Una scelta sbagliata significa cuscinetti sotto-lubrificati, sovra-lubrificati, o costi operativi non ottimizzati.
Questa guida segue una logica decisionale gerarchica: prima si sceglie la famiglia di ingrassatore (cioè il brand e il suo meccanismo), poi si sceglie il modello all'interno della famiglia, infine si calcola la programmazione ottimale (frequenza di sostituzione, portata). Per ogni livello si forniscono criteri di scelta concreti, valori tipici di mercato e segnalazione degli errori frequenti. Al termine viene presentata la formula di calcolo della frequenza di sostituzione corretta per la temperatura ambiente — fattore quasi sempre sottovalutato che fa la differenza tra un ingrassatore programmato bene e uno che si esaurisce in metà del tempo previsto.
La guida cita esplicitamente i tre marchi perma, Simalube e MEMOLUB perché sono prodotti che MCA distribuisce nei loro modelli originali. I dati riportati riflettono le specifiche pubbliche dei costruttori e le prassi di installazione consolidate.
L'ingrassatore automatico monopunto è un dispositivo compatto avvitato direttamente sull'attacco di ingrassaggio del cuscinetto da lubrificare. Contiene una cartuccia di grasso (capacità da 15 a 500 ml) e un meccanismo di erogazione che spinge il grasso a portata programmabile per un periodo definito (tipicamente 1-24 mesi). A scadenza, l'ingrassatore esausto viene sostituito con uno nuovo. Tre sono le caratteristiche operative che lo distinguono dal rabbocco manuale:
L'ingrassatore automatico monopunto è la soluzione corretta per cuscinetti singoli o pochi cuscinetti distribuiti: motori elettrici, ventilatori industriali, pompe di servizio, supporti rulli di nastri trasportatori, riduttori. Per impianti con decine o centinaia di punti ravvicinati su un singolo macchinario, la soluzione corretta è la lubrificazione centralizzata con un'unica pompa che alimenta tutti i punti tramite distributori progressivi.
Il primo livello di scelta riguarda il meccanismo con cui l'ingrassatore spinge il grasso fuori dalla cartuccia. Tre sono le tecnologie commerciali oggi disponibili, ciascuna con caratteristiche operative distinte:
Una cella elettrochimica genera idrogeno gassoso in modo controllato. Il gas espande un pistone interno che spinge il grasso. È intrinsecamente sicuro (non genera scintille, non richiede alimentazione esterna), passivo (nessuna parte in movimento meccanico), affidabile in ambienti severi.
Marchio principale: perma Classic / Frost / StarUna cella elettrolitica con elettrolita liquido genera pressione costante o regolabile tramite tarature differenti. Permette possibilità di ricaricabilità della stessa cartuccia base e dosaggio regolabile.
Marchio principale: Simalube SL125 / SL250Un motore elettrico alimentato da batterie sostituibili o da rete 24V/230V aziona un pistone che spinge il grasso. Permette portate elevate, dosaggi variabili in tempo reale, integrazione con segnali esterni e impianti multi-punto con cartuccia centrale.
Marchio principale: MEMOLUB Hi-Pro / PLCDUna molla precaricata spinge il pistone del grasso. Tecnologia più datata, costo molto contenuto, autonomia 1-6 mesi tipici. Alternativa a basso budget per applicazioni semplici, ma con dosaggio non costante (cala progressivamente con la decompressione della molla).
Vari produttori, anche commodityI tre brand principali del mercato europeo si differenziano non solo per il meccanismo di erogazione, ma per l'ambito applicativo ottimale, le capacità disponibili, e la facilità di gestione del parco installato. La tabella di confronto che segue riporta i dati pubblici dei costruttori per le configurazioni standard più diffuse.
La scelta del brand non è una preferenza commerciale: è una scelta tecnica con conseguenze operative dirette sulla gestione del parco installato. Quattro criteri concreti per orientare la decisione:
| Criterio | perma | Simalube | MEMOLUB |
|---|---|---|---|
| Numero di punti su singolo macchinario | 1-3 (singoli) | 1-5 (singoli) | 5-100+ (centralizzato) |
| Necessità di ricarica della cartuccia | No | Sì | Sì |
| Integrazione con PLC / segnali | No | No (tipicamente) | Sì, nativa |
| Costo iniziale per punto | Basso | Medio | Alto (ma ammortizzato sui multi-punto) |
| Costo totale di gestione (5 anni, sostituzioni) | Medio-alto (cartucce non ricaricabili) | Medio (cartucce ricaricabili) | Basso (cartucce ricaricabili, multi-punto) |
| Ambiente ATEX naturale | Cat. 2G/2D nativa | Versioni dedicate | Versioni Ex ia |
Regola pratica: per il singolo cuscinetto isolato, perma è la scelta semplice e affidabile. Per cuscinetti multipli sullo stesso macchinario, Simalube offre più capacità e flessibilità di programmazione. Per impianti con molti punti distribuiti (nastri trasportatori lunghi, impianti di processo continuo, applicazioni h24), MEMOLUB con cartuccia centrale e tubazioni ai singoli punti riduce significativamente il costo di gestione.
Una volta scelto il brand, all'interno della famiglia esistono modelli con capacità della cartuccia e durate programmabili diverse. La logica di scelta dimensiona la cartuccia in funzione del consumo del cuscinetto e dell'intervallo di sostituzione che si vuole programmare.
Per cuscinetti piccoli (motori elettrici fino a 7,5 kW, ventilatori medi, supporti rulli leggeri) con consumo molto basso. Sostituzione tipica trimestrale o semestrale, costo iniziale contenuto.
Tipico Simalube SL15 / SL30Configurazione più diffusa per cuscinetti standard di motori industriali (15-100 kW), pompe centrifughe, ventilatori grandi, riduttori medi. Sostituzione tipica semestrale o annuale.
perma Classic, Simalube SL125Per cuscinetti grandi (motori elettrici di grande potenza oltre 100 kW, ventilatori industriali pesanti, supporti SNL grandi) o per intervalli lunghi (12-24 mesi) su impianti che si fermano raramente.
Simalube SL250, perma Star VarioPer applicazioni multi-punto con cartuccia centrale che alimenta più cuscinetti via tubazione: nastri trasportatori lunghi, impianti continui con 10+ punti ravvicinati. Vantaggio: una sola cartuccia da gestire per tutto il sistema.
MEMOLUB Hi-Pro, MEMOLUB PLCDLa cartuccia dell'ingrassatore è pre-caricata con un grasso specifico dal produttore. La scelta del grasso è parte integrante della specifica dell'ingrassatore: in fase d'ordine si specifica sia il modello (capacità, durata) sia il tipo di grasso. Cinque sono le tipologie di grasso disponibili nelle cartucce dei principali brand:
| Tipo di grasso | Base saponi | Range temperatura | Ambito applicativo |
|---|---|---|---|
| Multipurpose EP NLGI 2 | Litio o litio complesso | -20 / +120°C | Standard industriale generico, motori elettrici, ventilatori, riduttori |
| Bassa temperatura NLGI 1 | Litio complesso o estere | -50 / +80°C | Refrigerati, freezer industriali, applicazioni outdoor invernali |
| Alta temperatura NLGI 2 | Poliurea, complesso al solfocarbonato | -20 / +180°C | Forni, presse a caldo, ventilatori fumi, applicazioni siderurgiche |
| Resistente all'acqua NLGI 2 | Calcio sulfonato | -20 / +140°C | Cartiere, lavatrici industriali, ambienti umidi e dilavanti |
| Food grade H1 NLGI 2 | Sintetico, base bianca | -25 / +120°C | Industria alimentare, farmaceutico, registrazione NSF H1 |
Regola pratica: per applicazioni standard senza vincoli specifici, NLGI 2 multipurpose è la scelta di riferimento. La cartuccia non si ricarica con grasso da pompa manuale: le proprietà reologiche del grasso devono essere coerenti con il meccanismo dell'ingrassatore. Sostituire la cartuccia con una pre-caricata del produttore — non aggiungere grasso "diverso" durante la vita dell'ingrassatore. La compatibilità tra grassi di basi diverse (litio vs poliurea vs calcio sulfonato) è limitata e in caso di mix possono formarsi gelificazioni o separazioni.
Il calcolo della frequenza ottimale di sostituzione tiene conto della capacità della cartuccia, della portata di erogazione programmata e della temperatura ambiente. Quest'ultimo fattore è il più sottovalutato: gli ingrassatori a reazione chimica e a gas hanno portate dipendenti dalla temperatura, e una temperatura ambiente alta può dimezzare la durata effettiva della cartuccia rispetto al valore nominale a 20°C.
T_nominale = durata della cartuccia a 20°C indicata dal produttore (mesi)
K(T) = fattore di correzione termica:
— a 20°C: K = 1,0 (riferimento)
— a 30°C: K ≈ 0,75
— a 40°C: K ≈ 0,50
— a 50°C: K ≈ 0,30
I valori di K sono indicativi e variano per modello specifico. Il datasheet del costruttore riporta sempre la curva temperatura-portata effettiva.
La portata di lubrificazione da impostare dipende dal cuscinetto specifico. La formula SKF semplificata fornisce una stima ragionevole del consumo orario teorico:
D = diametro esterno del cuscinetto (mm)
B = larghezza del cuscinetto (mm)
La portata di rabbocco effettiva è una frazione (1-5%) del consumo teorico, tipicamente 0,1-0,7 ml/h per cuscinetti industriali standard.
Programmare l'ingrassatore con portata superiore al consumo reale del cuscinetto. Risultato: il grasso si accumula nel supporto, la temperatura del cuscinetto sale per gli attriti fluidi, il grasso si degrada termicamente. Si rompe quello che si voleva proteggere. Calcolare sempre la portata sulla base del cuscinetto specifico, non "abbondare per sicurezza".
Programmare la sostituzione all'autonomia nominale (12 mesi a 20°C) ignorando la temperatura reale di esercizio. In stabilimenti con temperature estive a 35-40°C l'ingrassatore può esaurirsi in 6-8 mesi invece dei 12 previsti. Cuscinetto sotto-lubrificato per i restanti 4-6 mesi. Programmare sempre sulla durata effettiva minima (estiva) o su valori conservativi.
Sostituire una cartuccia caricata con grasso al litio con una cartuccia caricata con grasso alla poliurea, senza pulizia del supporto cuscinetto. I due grassi non sono miscibili e in mescolanza formano gelificazioni o separazioni. Mantenere lo stesso tipo di base saponi tra una sostituzione e l'altra; in caso di cambio di grasso, smontare il supporto, pulire e ricaricare.
Installare un ingrassatore non ATEX in zona classificata, sottovalutando la zona definita dal DVRE. È una non conformità grave. Per ingrassatori a reazione chimica (perma, Simalube) le versioni ATEX esistono e sono nativamente sicure. Per MEMOLUB elettromeccanico va sempre la versione Ex ia certificata. Verificare sempre la zona prima della specifica.
Installare un ingrassatore in posizione orizzontale o capovolta su modelli che richiedono orientamento verticale. Risultato: il grasso non scende correttamente, la cartuccia sembra ancora carica ma non eroga, il cuscinetto resta sotto-lubrificato. Verificare le specifiche di orientamento del produttore prima dell'installazione: alcuni modelli hanno orientamento libero, altri richiedono installazione verticale.
Sostituire la cartuccia solo quando "sembra esaurita" osservando il display o l'indicatore meccanico. Su impianti grandi questo metodo introduce variabilità: cuscinetti già scarichi che non vengono sostituiti per giorni o settimane. Adottare un calendario di sostituzione basato sulla durata effettiva calcolata, integrato con CMMS per tracciabilità.
Inviaci i dati dei cuscinetti da lubrificare: tipo di macchinario (motore elettrico, ventilatore, pompa, riduttore), modello del cuscinetto se disponibile, temperatura ambiente media, classificazione ATEX della zona, intervallo di sostituzione desiderato. Per applicazioni multi-punto, invia il numero di punti totali e la disposizione fisica. Ti rispondiamo con la configurazione consigliata (brand, modello, capacità, tipo di grasso) e il preventivo entro una giornata lavorativa.
I tre brand utilizzano meccanismi di erogazione del grasso completamente diversi. perma usa una reazione elettrochimica (cella che genera idrogeno gassoso) per spingere il grasso, è passivo e intrinsecamente sicuro per applicazioni ATEX, capacità tipiche 60-130 ml, durate 1-12 mesi. Simalube usa un compresso chimico (cella elettrolitica con elettrolita) o sistema a gas, con possibilità di ricarica della stessa cartuccia, capacità 15-250 ml. MEMOLUB usa un motore elettromeccanico alimentato a batterie o 24V, con cartucce ricaricabili da 60 a 500 ml e portata regolabile, ideale per impianti multi-punto con cartuccia centrale. La scelta dipende da: capacità richiesta, ATEX sì/no, possibilità di ricarica, integrazione con sistema di supervisione.
La frequenza di sostituzione di un ingrassatore dipende da tre fattori: capacità della cartuccia (V in ml), portata di erogazione programmata (Q in ml/giorno), temperatura ambiente media. La formula base è T = V / Q (giorni), corretta da un fattore termico K(T) che riduce la durata effettiva a temperature elevate: la portata effettiva può raddoppiare a 40°C rispetto a 20°C su ingrassatori a reazione chimica. Per perma Classic 130 ml programmato 12 mesi a 20°C: portata 0,36 ml/giorno, autonomia attesa 12 mesi. Lo stesso a 40°C ambiente: portata effettiva ~0,72 ml/giorno, autonomia ridotta a 6 mesi. Verificare sempre la curva di temperatura del produttore prima del programma di sostituzione.
Le versioni ATEX sono richieste per installazione in zone classificate secondo la direttiva 2014/34/UE: oil & gas, raffinazione, petrolchimico, farmaceutico con solventi, zone polveri di molini, zuccherifici, cartiere, segherie. La categoria ATEX richiesta dipende dalla zona definita dal DVRE: Zona 1 richiede Cat. 2G, Zona 2 richiede Cat. 3G, Zona 21 richiede Cat. 2D, Zona 22 richiede Cat. 3D. Gli ingrassatori a reazione chimica (perma Classic, Simalube meccanici) sono inerentemente passivi e ottengono facilmente certificazione 2G o 2D. Gli ingrassatori elettromeccanici richiedono motori certificati Ex ia (intrinsecamente sicuri) o Ex d (antideflagranti). Per la guida applicativa completa, vedi lubrificazione in zone ATEX.
Gli ingrassatori automatici sono pre-caricati con grassi specifici a consistenza NLGI 2 (la più comune) o NLGI 1 (per basse temperature). La base è tipicamente litio o litio complesso per applicazioni standard, calcio sulfonato per resistenza all'acqua, poliurea per alte temperature, grasso H1 per industria alimentare. La cartuccia non si ricarica con grasso da pompa manuale: le proprietà reologiche del grasso devono essere coerenti con il meccanismo dell'ingrassatore. Per perma e Simalube le cartucce sono usa-e-getta; MEMOLUB ha cartucce ricaricabili compatibili con grassi NLGI 2 standard. Sostituire la cartuccia con una pre-caricata del produttore.
Il sovra-ingrassaggio è una causa di guasto altrettanto frequente quanto il sotto-ingrassaggio, anche se meno intuitiva. Un cuscinetto con eccesso di grasso ha attriti fluidi elevati, che generano calore non smaltito dall'olio (i grassi non hanno la capacità di trasporto termico degli oli), causando aumento della temperatura del cuscinetto, degradazione termica del grasso, rottura prematura del lubrificante, perdita dalla tenuta sotto pressione interna e contaminazione del prodotto. Gli ingrassatori automatici eliminano il sovra-ingrassaggio tipico del rabbocco manuale "a sentimento": la portata programmata è calcolata sul consumo reale del cuscinetto (formula della SKF basata su giri, dimensione, tipo di carico).
Quasi sempre sì, ma con tre condizioni. Primo: il cuscinetto deve avere un attacco di ingrassaggio standard (M6, M8, M10 con nipple DIN 71412 o equivalenti) accessibile dall'esterno del macchinario. Secondo: la portata richiesta dal cuscinetto deve essere compatibile con le portate dell'ingrassatore (tipicamente 0,1-2 ml/giorno per cuscinetti standard). Terzo: la posizione di installazione deve consentire orientamento verticale dell'ingrassatore (alcuni modelli funzionano anche orizzontali ma è da verificare). Cuscinetti con regimi di lubrificazione speciali (basse temperature, alte velocità, carichi vibrazionali estremi) richiedono valutazione caso per caso con il costruttore del cuscinetto.
La portata di lubrificazione di un cuscinetto si calcola secondo formule pubblicate dai costruttori (SKF, FAG, Timken). Una formulazione semplificata della SKF è: G = 0,005 × D × B (in grammi all'ora), dove D è il diametro esterno del cuscinetto in mm e B è la larghezza in mm. Per un cuscinetto SKF 6309 (D=100, B=25): G = 0,005 × 100 × 25 = 12,5 g/h. Trasformando in volume con la densità del grasso (≈ 0,9 g/ml): 13,9 ml/h. Questo è però il consumo teorico al rinnovamento totale del grasso; la portata di rabbocco è una frazione (1-5%) del consumo teorico, quindi tipicamente 0,1-0,7 ml/h per cuscinetti industriali standard. Sui dati specifici applicare le formule del produttore del cuscinetto.
Questa guida tecnica è prodotta da MCA Strumentazione Industriale a Bollate (Milano). Il contenuto è aggiornato ad aprile 2026 e riflette le specifiche pubbliche dei produttori dei brand citati e le pratiche di mercato consolidate. Per applicazioni con vincoli particolari, contattare l'ufficio tecnico MCA per consulenza dedicata.