MCA Strumentazione Industriale — Lubrificazione in atmosfere esplosive

Lubrificazione in zone classificate ATEX

Guida alla direttiva 2014/34/UE: zone 0/1/2 per gas, zone 20/21/22 per polveri, categorie di apparecchi e componenti di lubrificazione certificati

✔ Direttiva 2014/34/UE · ✔ Gruppo II · ✔ Categorie 1/2/3

Tema trasversale: atmosfere potenzialmente esplosive

Come scegliere oliatori, sensori e ingrassatori per zone ATEX

La direttiva 2014/34/UE — nota come ATEX — regola i requisiti essenziali di sicurezza per apparecchi destinati all'uso in atmosfere potenzialmente esplosive nell'Unione Europea. Si applica a ogni componente installato in aree classificate: pompe, motori, strumenti, illuminazione e anche i componenti di lubrificazione che possono essere fonte di innesco (scintille meccaniche, cariche elettrostatiche, superfici calde).

La scelta corretta di oliatori, ingrassatori e sensori per una zona ATEX richiede conoscenza di tre elementi in cascata: la classificazione della zona definita dal DVRE, la categoria minima dell'apparecchio richiesta per quella zona, e le caratteristiche specifiche dell'atmosfera (gas/polveri, gruppo di esplosione IIA/IIB/IIC, classe di temperatura T1-T6).

MCA fornisce la gamma completa di componenti di lubrificazione ATEX per i settori più richiesti: oil & gas (Zona 1/2 gas), chimico e petrolchimico, farmaceutico con solventi, zone polveri negli impianti alimentari (molini, zuccherifici, polveri lattiero-casearie), biomasse e biogas.

Componenti di lubrificazione certificati ATEX per installazione in zona classificata

Settori e contesti con zone ATEX

Le zone classificate ATEX si trovano in una grande varietà di settori industriali, non solo nell'oil & gas.

Oil & Gas Raffinazione Petrolchimico Chimico fine Farmaceutico (solventi) Molini cereali Zuccherifici Polveri lattiero-casearie Torrefazioni caffè Biomasse Biogas & biometano Verniciatura

Le criticità della lubrificazione in zone ATEX

Installare un componente non certificato in una zona ATEX è una non conformità normativa grave, con responsabilità civili e penali per il datore di lavoro. La scelta corretta richiede attenzione a più temi indipendenti.

Tabella di riferimento delle zone ATEX

La tabella riassume la classificazione delle zone secondo la direttiva 2014/34/UE e la categoria minima di apparecchio richiesta per ciascuna. È il punto di partenza per ogni scelta di componente in area classificata.

Zona Tipo atmosfera Presenza atmosfera esplosiva Categoria apparecchio EPL
Zona 0 Gas / vapori / nebbie Presente continuamente o per lunghi periodi Categoria 1 G Ga
Zona 1 Gas / vapori / nebbie Probabile durante il funzionamento normale Categoria 2 G (minima) Gb
Zona 2 Gas / vapori / nebbie Rara e di breve durata Categoria 3 G (minima) Gc
Zona 20 Polveri combustibili Presente continuamente o per lunghi periodi Categoria 1 D Da
Zona 21 Polveri combustibili Probabile durante il funzionamento normale Categoria 2 D (minima) Db
Zona 22 Polveri combustibili Rara e di breve durata Categoria 3 D (minima) Dc

Come scegliere un oliatore o ingrassatore ATEX

La scelta segue un percorso obbligato in tre passi, dalla zona definita dal DVRE al componente finale a listino.

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Identifica zona e caratteristiche

Dal DVRE prendi: tipo di zona (0/1/2 gas o 20/21/22 polveri), gruppo di esplosione (IIA/IIB/IIC per gas; IIIA/IIIB/IIIC per polveri), classe di temperatura (T1-T6 gas; valori in °C per polveri).

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Definisci categoria minima

Zona 0 → Cat. 1G. Zona 1 → Cat. 2G minima. Zona 2 → Cat. 3G minima. Zona 20 → Cat. 1D. Zona 21 → Cat. 2D minima. Zona 22 → Cat. 3D minima. È sempre possibile usare una categoria superiore alla minima richiesta.

3

Configura il componente

Scegli oliatore, sensore o ingrassatore nella categoria richiesta, verifica compatibilità con gruppo e classe di temperatura, aggiungi specifiche complementari (inox 316L, NACE, food grade) se il progetto le richiede. Verifica sempre la marcatura ATEX completa sul prodotto.

Soluzioni MCA per zone ATEX

La gamma ATEX MCA copre le principali esigenze dei settori oil & gas, chimico, farmaceutico e zone polveri alimentari, con componenti certificati secondo la direttiva 2014/34/UE in tutte le categorie principali.

Core ATEX

Oliatori a livello costante ATEX

Oliatori certificati per Zona 1 (Cat. 2G) e Zona 2 (Cat. 3G) per atmosfere gas, e per Zona 21 (Cat. 2D) e Zona 22 (Cat. 3D) per atmosfere polveri. Materiali selezionati per eliminare sorgenti di innesco meccanico, guarnizioni antistatiche, marcatura ATEX completa sul corpo. Documentazione di conformità a corredo.

Vedi oliatori ATEX →
ATEX + inox

Oliatori ATEX in inox 316L

Configurazione combinata per oil & gas offshore, petrolchimico costiero, farmaceutico con solventi e zone polveri alimentari con lavaggi sanificanti. Certificazione ATEX + materiale AISI 316L resistente a corrosione salina, chimica e a CIP/SIP. Certificato materiale 3.1 EN 10204 a corredo.

Vedi oliatori inox 316L →
Monitoraggio ATEX

Sensori di livello ATEX Ex ia

Sensori optoelettronici di livello basso con protezione Ex ia (intrinsecamente sicura) per integrazione con PLC in zona classificata. Barriera di sicurezza (Zener barrier) tra zona sicura e zona classificata. Uscita digitale configurabile come allarme, comando rabbocco, trip macchina. Compatibile con PLC Siemens, Allen-Bradley, Schneider, Yokogawa.

Vedi oliatori con sensore →
Ingrassatori ATEX

Ingrassatori automatici ATEX

Versioni ATEX di ingrassatori automatici monopunto: perma Classic (a reazione chimica, intrinsecamente passivi, ATEX naturale), Simalube (meccanici a gas, ATEX disponibile), MEMOLUB elettromeccanici ATEX Ex ia. Per cuscinetti di motori, pompe, ventilatori, nastri in zone classificate.

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Centralizzata ATEX

Lubrificazione centralizzata ATEX

Sistemi di lubrificazione centralizzata a olio o grasso con pompe ATEX, distributori, filtri e quadri elettrici certificati per installazione in zona classificata. Utilizzati su impianti di grande taglia in raffinerie, petrolchimici e impianti polveri. Dimensionamento su specifica di progetto.

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Retrofit

Retrofit di oliatori ATEX esistenti

Per impianti con oliatori Trico o Adams ATEX esistenti (installazioni storiche in raffinerie e petrolchimici dagli anni '90), MCA fornisce ricambi ATEX dimensionalmente equivalenti. Identificazione del modello e verifica della certificazione richiesta per la zona. Sostituzione compatibile senza modifiche al carter.

Vedi landing sostituzione →

Normativa e documentazione ATEX di riferimento

Direttiva 2014/34/UE (sostituisce la precedente 94/9/CE) — requisiti essenziali di sicurezza per apparecchi in atmosfere esplosive. Recepita in Italia con D.Lgs. 85/2016. Distingue Gruppo I (miniere) e Gruppo II (industriale), con categorie 1/2/3.

Direttiva 1999/92/CE (c.d. ATEX 137, recepita con D.Lgs. 81/2008 Titolo XI) — requisiti per la sicurezza dei lavoratori esposti a rischio esplosione. Impone al datore di lavoro la redazione del DVRE e la classificazione delle zone.

Serie EN 60079 (IEC 60079) — normativa tecnica per apparecchi elettrici in atmosfere esplosive. Definisce i modi di protezione (Ex d antideflagrante, Ex e sicurezza aumentata, Ex ia intrinsecamente sicura, Ex t protezione da polveri).

EN 13463 / EN ISO 80079-36 — requisiti per apparecchi non elettrici in atmosfere esplosive (applicabile agli oliatori a livello costante). Definisce protezioni per costruzione sicura (c), controllo sorgenti innesco (b), liquidi (k).

CEI EN 60079-10-1 e 10-2 — linee guida per la classificazione delle zone gas e polveri, utilizzate tipicamente per la redazione del DVRE.

MCA fornisce con ogni componente ATEX: dichiarazione di conformità UE 2014/34/UE, eventuale certificato di esame UE del tipo (Cat. 1-2), manuale di uso e manutenzione in italiano con istruzioni specifiche per zona, marcatura di prodotto secondo EN ISO 80079-36.

Settori e configurazioni ATEX tipiche

La combinazione zona + atmosfera + altri requisiti definisce la configurazione finale del componente. Di seguito i contesti applicativi più frequenti.

Oil & gas Zona 1 gas

Aree pompe di processo, compressori, serbatoi in impianti upstream, raffinerie, petrolchimico. Oliatore ATEX Cat. 2G, tipicamente IIB T4. Spesso combinato con inox 316L offshore e NACE MR0175 per sour service.

Cat. 2G · IIB · T4

Oil & gas Zona 2 gas

Aree periferiche degli stessi impianti, ventilate, dove la presenza di atmosfera esplosiva è rara. Oliatore ATEX Cat. 3G, soluzione più economica ma sempre conforme. Documentazione di conformità diretta del costruttore.

Cat. 3G · IIB · T4

Polveri alimentari Zona 21

Molini, zuccherifici, torrefazioni, impianti polveri latte. Oliatore ATEX Cat. 2D in inox 316L per compatibilità con CIP. Marcatura IIIB T100°C tipica per polveri alimentari.

Cat. 2D · IIIB · T100°C

Polveri alimentari Zona 22

Aree periferiche degli impianti polveri alimentari: capannoni di stoccaggio, aree di scarico, zone di movimentazione polveri in contenitori chiusi. Oliatore ATEX Cat. 3D, opzione inox 316L.

Cat. 3D · IIIB

Farmaceutico con solventi

Reattori, cristallizzatori, essiccatori con solventi infiammabili (etanolo, isopropanolo, acetone, toluene). Zone 1 o 2 gas a seconda della ventilazione. Oliatore ATEX + inox 316L elettrolucidato per GMP.

Cat. 2G · IIA · GMP

Biogas e biomasse

Impianti biogas (metano), digestori, cogenerazione da biomasse. Zone gas (metano, IIA T1) e zone polveri (cippato, pellet, IIIB). Configurazioni ATEX Cat. 2G + 2D a seconda della localizzazione del componente.

Cat. 2G/2D · IIA/IIIB

Settori ATEX-intensivi

Per gli approfondimenti sui settori con forte presenza di zone ATEX, consulta: lubrificazione per oil & gas (bundle ATEX + 316L + NACE), lubrificazione alimentare e farmaceutico (zone polveri, GMP con solventi).

Per macchinario

Molti macchinari in zone ATEX richiedono configurazioni specifiche: pompe centrifughe API 610 ATEX, compressori in oil & gas e biogas, riduttori industriali su sistemi di movimentazione in zone polveri.

Guide tecniche correlate

Approfondimenti tecnici sulla scelta dei componenti per applicazioni in zone classificate. Le due guide trattano l'ATEX da angolazioni complementari: la guida sugli ingrassatori dettaglia il confronto tra meccanismi passivi (intrinsecamente sicuri) e attivi (Ex ia certificati), la guida sul desiccant breather illustra il caso specifico dei breather in zone con polveri o gas.

Guida tecnica

Come scegliere un ingrassatore automatico monopunto

Confronto tra perma, Simalube e MEMOLUB e i loro meccanismi di erogazione (chimico passivo, elettrolitico, elettromeccanico). Trattazione dettagliata della certificazione ATEX in funzione del meccanismo: i sistemi a reazione chimica sono nativamente intrinsecamente sicuri, gli elettromeccanici richiedono motori Ex ia.

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Guida tecnica

Desiccant breather: quando serve e come dimensionarlo

I breather a essiccante sono passivi (no componenti elettrici) e ottengono certificazione ATEX 2G/2D senza modifiche strutturali. La guida tratta i contesti applicativi tipici, la formula di dimensionamento dell'essiccante e la frequenza di sostituzione del gel di silice in ambienti ATEX gravosi (polveri di molini, oil & gas).

Leggi la guida →

Serve un supporto per selezione componenti ATEX?

Inviaci la classificazione della zona (0/1/2 gas o 20/21/22 polveri), il gruppo di esplosione, la classe di temperatura, e gli eventuali requisiti complementari (inox 316L, NACE, H1 food grade). Ti rispondiamo con il modello idoneo a listino, il codice di marcatura ATEX e la documentazione di conformità. Se il progetto è un retrofit su impianti esistenti, una foto del componente attuale con la targhetta di marcatura è sufficiente per identificare la sostituzione corretta.

Domande frequenti sulla lubrificazione in zone ATEX

Cosa è la direttiva ATEX 2014/34/UE?

La direttiva 2014/34/UE (cosiddetta ATEX) regola i requisiti essenziali di sicurezza per apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfere potenzialmente esplosive all'interno dell'Unione Europea. Definisce le categorie di apparecchi (1, 2, 3 per gruppo II industriale) in funzione del livello di protezione e obbliga i costruttori a emettere dichiarazione di conformità UE, marcatura CE + marcatura ATEX specifica. Corrisponde al recepimento europeo dei principi IEC 60079 / EN 60079 per le apparecchiature in zone con atmosfere esplosive.

Qual è la differenza tra zona ATEX e categoria ATEX?

La "zona ATEX" definisce la probabilità di presenza di un'atmosfera esplosiva in un determinato punto dell'impianto (Zona 0, 1, 2 per gas; Zona 20, 21, 22 per polveri). La classificazione delle zone è responsabilità del datore di lavoro tramite il Documento di Valutazione del Rischio di Esplosione (DVRE). La "categoria" ATEX definisce invece il livello di protezione garantito da un apparecchio (Categoria 1 = altissima, 2 = alta, 3 = normale per gas; analoghe per polveri). Ogni zona richiede apparecchi almeno di una determinata categoria: Zona 1 richiede Cat. 2 minima; Zona 2 richiede Cat. 3 minima.

Cosa deve avere un oliatore ATEX?

Un oliatore a livello costante ATEX deve avere: materiali metallici selezionati per non generare scintille da urto o frizione (tipicamente ottone speciale, acciai inox); guarnizioni in elastomero antistatico idoneo a dissipare cariche elettrostatiche; assenza di componenti elettrici non certificati o installazione con certificazione del sensore (tipicamente Ex ia intrinsecamente sicuro); marcatura ATEX stampata sul corpo con indicazione di gruppo (II), categoria (1/2/3), tipo atmosfera (G gas, D polveri), classe temperatura (T1-T6). Dichiarazione di conformità 2014/34/UE a corredo.

Le zone 20/21/22 polveri richiedono oliatori diversi?

Sì. Le zone polveri sono definite in modo analogo alle zone gas ma riferite ad atmosfere esplosive formate da polveri combustibili (farine, zuccheri, latte in polvere, polveri metalliche, cereali, carbone, biomasse). Gli oliatori ATEX per polveri devono avere categoria 2D (per Zona 21) o 3D (per Zona 22), con livello di protezione "Ex tb" o "Ex tc" (protezione mediante custodia). La temperatura superficiale massima dell'apparecchio deve essere sempre inferiore alla temperatura di accensione della nube di polvere e dello strato di polvere depositata.

Chi classifica le zone ATEX di un impianto?

La classificazione delle zone ATEX è responsabilità del datore di lavoro/gestore dell'impianto. Il documento di riferimento è il DVRE (Documento di Valutazione del Rischio di Esplosione) redatto ai sensi del D.Lgs. 81/2008 Titolo XI. La classificazione tiene conto della presenza di sostanze infiammabili, delle loro proprietà (punto di infiammabilità, temperatura di accensione, LEL), delle dimensioni delle aree e delle condizioni di ventilazione. Linee guida tecniche: CEI EN 60079-10-1 (zone gas), CEI EN 60079-10-2 (zone polveri). MCA non classifica le zone del cliente: fornisce componenti conformi alla classificazione definita dal DVRE.

Come si documenta la conformità ATEX di un componente?

La documentazione standard di un componente ATEX comprende: dichiarazione di conformità UE secondo direttiva 2014/34/UE emessa dal costruttore; certificato di esame UE del tipo per apparecchi di categoria 1 e 2 (emesso da Organismo Notificato); marcatura sul prodotto secondo EN ISO 80079-36 con CE + Ex + gruppo + categoria + gas/polveri + classe temperatura; manuale di uso e manutenzione con istruzioni specifiche per zona ATEX. Per apparecchi di categoria 3 (Zona 2) è sufficiente la dichiarazione di conformità del costruttore con fascicolo tecnico. MCA fornisce la documentazione ATEX completa con ogni componente certificato.

Un ingrassatore automatico può essere ATEX?

Sì. Gli ingrassatori automatici monopunto esistono in versione ATEX certificata. Le versioni a reazione chimica (perma Classic, Simalube meccanici) sono inerentemente passive e ottengono facilmente certificazione per categorie 2 o 3. Le versioni elettromeccaniche richiedono motori ed elettronica certificati Ex ia o Ex d. MEMOLUB dispone di versioni ATEX con alimentazione intrinsecamente sicura. La scelta dipende dal tipo di grasso, dalla portata richiesta, dalla categoria ATEX della zona di installazione.

MCA fornisce componenti di lubrificazione certificati ATEX secondo la direttiva 2014/34/UE per installazioni in tutta Italia. Sede operativa a Bollate (Milano); forniture consolidate verso impianti oil & gas, raffinerie, petrolchimico, chimico fine, farmaceutico e impianti polveri alimentari del territorio nazionale.