MCA Strumentazione Industriale – Guida tecnica
Le equazioni matematiche che descrivono il comportamento di flusso dei fluidi industriali. Equazioni, parametri, esempi reali per ogni settore — e quale modello scegliere per QC, R&D e controllo di processo
Modelli matematici
Quando il reometro misura la curva di flusso di un prodotto (lo stress di taglio τ in funzione della velocità di taglio γ̇), restituisce decine di coppie di punti sperimentali. Per usare questi dati in QC, formulazione o controllo di processo serve condensarli in pochi numeri significativi — i parametri reologici. Questo si fa applicando un modello reologico: un'equazione matematica che lega τ a γ̇ con 1, 2 o 3 parametri.
I modelli classici della reologia industriale sono cinque: il modello di Newton (fluidi semplici come acqua), il modello di Bingham (paste con yield stress costante), il modello di Casson (cioccolato fuso, sangue, alcuni adesivi), il modello di Herschel-Bulkley (la generalizzazione che copre vernici, slurry batterie, salse e cosmetici), il modello Power-Law o di Ostwald-de Waele (fluidi shear-thinning senza yield stress).
Capire questi 5 modelli — sapere quale applicare a quale prodotto — è il passaggio chiave per interpretare correttamente i dati di un reometro, per il QC reologico, e per il dialogo tecnico con clienti, fornitori di materie prime, e brand owner.
I 5 modelli reologici fondamentali si differenziano per numero di parametri e per la presenza di yield stress / comportamento shear-thinning:
1. Newton: τ = η·γ̇ (1 parametro: viscosità η). Acqua, oli minerali.
2. Power-Law: τ = K·γ̇ⁿ (2 parametri: K, n). Soluzioni polimeriche, alcune vernici diluite.
3. Bingham: τ = τ₀ + μ·γ̇ (2 parametri: τ₀, μ). Paste semplici, alcuni adesivi.
4. Casson: √τ = √τ₀ + √(η_∞·γ̇) (2 parametri: τ₀, η_∞). Cioccolato fuso, sangue.
5. Herschel-Bulkley: τ = τ₀ + K·γ̇ⁿ (3 parametri: τ₀, K, n). Il modello più usato in industria: copre vernici, slurry batterie, detersivi, salse, cosmetici, adesivi.
Il reometro RheoStream applica di default il modello Herschel-Bulkley per il fit della curva di flusso misurata su 3 punti, estraendo automaticamente i 3 parametri reologici.
Il caso più semplice: viscosità costante a qualsiasi velocità di taglio.
Shear-thinning puro: la viscosità varia con γ̇ secondo una legge di potenza, ma non c'è soglia di scorrimento.
Yield stress + comportamento newtoniano sopra la soglia: paste semplici.
Yield stress con transizione "morbida" dal regime sotto yield al flusso: cioccolato, sangue, alcuni inchiostri.
La generalizzazione: yield stress + comportamento shear-thinning. Il modello più usato in industria.
| Modello | Anno | Equazione | Parametri | Yield stress? | Shear-thinning? | Esempi tipici |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Newton | 1687 | τ = η·γ̇ | η | No (τ₀=0) | No (n=1) | Acqua, oli minerali, solventi |
| Power-Law | 1923 | τ = K·γ̇ⁿ | K, n | No (τ₀=0) | Sì (n<1) | Soluzioni polimeriche, inchiostri diluiti |
| Bingham | 1922 | τ = τ₀ + μ·γ̇ | τ₀, μ | Sì | No (sopra yield) | Paste semplici, drilling muds |
| Casson | 1959 | √τ = √τ₀ + √(η_∞·γ̇) | τ₀, η_∞ | Sì | Transizione morbida | Cioccolato fuso, sangue, paste offset |
| Herschel-Bulkley | 1926 | τ = τ₀ + K·γ̇ⁿ | τ₀, K, n | Sì | Sì (n<1) | Vernici, slurry, cosmetici, salse, adesivi |
La scelta del modello dipende dal comportamento di flusso del prodotto, osservato dalla curva di flusso sperimentale. Procedi in questo ordine:
Per ogni settore, il modello adatto e i parametri tipici osservati nei prodotti reali. Sono dati indicativi che servono come riferimento; per il proprio prodotto la caratterizzazione reologica va fatta sperimentalmente.
Sospensione di TiO₂ + cariche minerali + addensanti reologici (HEUR, cellulosici) in dispersione acquosa di polimero acrilico.
Herschel-Bulkley: τ₀ 5-30 Pa, K 5-20 Pa·sⁿ, n 0,3-0,5Ossido NMC + Super-P + binder PVDF in NMP (solvente). Concentrazione solidi 50-65%.
Herschel-Bulkley: τ₀ 20-100 Pa, K 10-30 Pa·sⁿ, n 0,4-0,6Tensioattivi non-ionici + addensanti polimerici + capsule profumate in sospensione.
Herschel-Bulkley: τ₀ 5-50 Pa, K 1-10 Pa·sⁿ, n 0,3-0,6Emulsione O/W con carbomeri, polimeri acrilici, particelle cosmetiche.
Herschel-Bulkley: τ₀ 100-300 Pa, K 20-100 Pa·sⁿ, n 0,3-0,5Pomodoro concentrato + fibre + addensanti (xantano, amido modificato).
Herschel-Bulkley: τ₀ 30-80 Pa, K 5-20 Pa·sⁿ, n 0,2-0,4Sospensione di particelle di cacao + zucchero in burro di cacao fuso a 40-45°C. Caso storico Casson, standard ICA.
Casson: τ₀ 5-30 Pa, η_∞ 1-5 Pa·sPlayer italiani: Ferrero, Lindt, Venchi, Caffarel, ICAM.
Dispersione di pigmenti + resina + addensanti in acqua. Bassa struttura, alta fluidità.
Power-Law o Herschel-Bulkley con τ₀ basso: K 0,1-2 Pa·sⁿ, n 0,5-0,8Dispersione acquosa di poliviniliacetato + plastificanti + addensanti reologici.
Herschel-Bulkley: τ₀ 10-50 Pa, K 5-30 Pa·sⁿ, n 0,4-0,7Un modello reologico è un'equazione matematica che descrive la relazione tra sforzo di taglio (τ) applicato a un fluido e la velocità di taglio (γ̇) risultante. I modelli più usati in industria sono cinque:
Il modello Bingham (1922) descrive fluidi con yield stress che, una volta superato, scorrono in modo newtoniano (viscosità costante). Equazione: τ = τ₀ + μ·γ̇. Il modello Herschel-Bulkley (1926) generalizza Bingham aggiungendo il comportamento shear-thinning o shear-thickening sopra lo yield stress, con un indice n che descrive la non-linearità. Equazione: τ = τ₀ + K·γ̇ⁿ. Herschel-Bulkley è il modello più usato in industria perché copre quasi tutti i prodotti formulati reali: per n=1 si riduce a Bingham, per τ₀=0 si riduce a Power-Law, per τ₀=0 e n=1 si riduce a Newton. Tre parametri (τ₀, K, n) bastano per descrivere il comportamento reologico di vernici, slurry, detersivi, salse, adesivi.
Il reometro RheoStream applica il modello Herschel-Bulkley come modello di default per il fit della curva di flusso misurata su 1-3 punti tra 1,5 e 1.000 s⁻¹. L'output diretto include i tre parametri Herschel-Bulkley (τ₀, K, n) e la viscosità apparente a ciascuna shear rate misurata. Se il fluido è quasi-newtoniano (n vicino a 1, τ₀ vicino a 0), il sistema può applicare il modello newtoniano semplificato. Se la curva mostra un comportamento più complesso, può essere usato il modello Casson (frequente per fluidi alimentari come cioccolato e prodotti a base proteica). Il software RheoStream può essere configurato al setup iniziale per il modello più adatto al prodotto specifico.
L'indice di pseudoplasticità n (anche detto "flow behavior index") è il parametro che descrive quanto un fluido è non-newtoniano. Compare nei modelli Power-Law (τ = K·γ̇ⁿ) e Herschel-Bulkley (τ = τ₀ + K·γ̇ⁿ). Per n=1 il fluido è newtoniano (viscosità indipendente da shear rate). Per n<1 il fluido è shear-thinning o pseudoplastico (viscosità decresce con shear rate crescente — il caso più comune: vernici, cosmetici, salse, slurry batterie hanno n tipicamente 0,3-0,7). Per n>1 il fluido è shear-thickening o dilatante (viscosità cresce con shear rate — caso raro, alcune sospensioni di amido di mais o nanoparticelle). Il valore di n quantifica il comportamento shear-thinning ed è critico per dimensionare apparecchiature di processo come pompe e linee di trasferimento.
L'indice di consistenza K (in Pa·sⁿ) è il parametro di scala del modello Power-Law e Herschel-Bulkley. È numericamente uguale alla viscosità apparente del fluido alla shear rate di 1 s⁻¹: η(γ̇=1) = K. È quindi una misura della "densità reologica" del prodotto a shear rate moderata. Esempi: una vernice acrilica per interno ha K tipicamente 5-20 Pa·sⁿ; una vernice industriale ad alta carica K 20-100 Pa·sⁿ; un detersivo strutturato K 1-10 Pa·sⁿ; uno slurry batteria K 10-50 Pa·sⁿ. Attenzione: le unità di misura di K dipendono da n (Pa·sⁿ): questo rende confronti tra prodotti con n diversi non sempre intuitivi. Per confronto operativo è meglio usare la viscosità apparente a una shear rate fissa (di solito 10 s⁻¹ o 100 s⁻¹).
Il modello Casson (1959) è una forma intermedia tra Bingham e Herschel-Bulkley con un'equazione particolare: √τ = √τ₀ + √(η_∞·γ̇). È stato sviluppato originariamente per inchiostri da stampa offset e poi adottato come standard per il cioccolato fuso (International Confectionery Association) e per il sangue (in emodinamica). Si usa per fluidi che mostrano una transizione "morbida" dal regime sotto yield stress al regime di flusso, tipica di sospensioni di particelle che interagiscono via legami chimici/fisici reversibili. In industria italiana è usato principalmente per cioccolato fuso (Ferrero, Lindt, Venchi, Caffarel, ICAM, Domori) e per alcune salse alimentari proteiche. Per la maggior parte degli altri prodotti industriali, Herschel-Bulkley è più adatto.
La stragrande maggioranza sì, ma con eccezioni. Sono shear-thinning quasi tutti i prodotti formulati: vernici (n tipicamente 0,3-0,5), cosmetici (0,3-0,5), salse (0,2-0,4), slurry batterie (0,4-0,6), detersivi (0,3-0,6), adesivi acquosi (0,4-0,7), inchiostri (0,5-0,8). Sono quasi-newtoniani (n vicino a 1) solo fluidi semplici: oli minerali, soluzioni diluite, latte, succhi. Sono shear-thickening (n > 1) casi rari: sospensioni concentrate di amido di mais ("oobleck"), alcune sospensioni di nanoparticelle, materiali per body armor a impatto. In QC industriale standard si parte sempre dall'assunzione di shear-thinning.
Il fit di Herschel-Bulkley richiede dati su almeno 3 punti di shear rate ben distanziati (idealmente coprenti 2 decadi: es. 10, 100, 1.000 s⁻¹). Si applica un fit non lineare ai minimi quadrati dell'equazione τ = τ₀ + K·γ̇ⁿ, ottenendo i 3 parametri (τ₀, K, n) come output. La qualità del fit si valuta dal coefficiente R² (idealmente > 0,99). Il reometro RheoStream applica automaticamente questo fit sui dati raccolti durante ogni ciclo di misura (1-3 minuti) e restituisce i parametri pronti per l'integrazione nel sistema di controllo di processo o nel sistema MES dello stabilimento.
Sì, ma sono usati principalmente in R&D e non in QC industriale standard. Esempi:
I parametri Herschel-Bulkley (τ₀, K, n) sono più ricchi della singola misura di una coppa Ford (vernici), di una coppa DIN 4 (inchiostri) o di un Brookfield (adesivi, cosmetici): catturano l'intero comportamento di flusso del prodotto, non solo un singolo punto. Tuttavia, dai parametri Herschel-Bulkley si può derivare il valore equivalente di coppa Ford, DIN 4 o Brookfield via correlazione, mantenendo la compatibilità con le specifiche tecniche e contrattuali esistenti. Il reometro RheoStream restituisce in output i parametri Herschel-Bulkley + i valori equivalenti delle misure tradizionali del settore (coppa Ford in secondi, DIN 4 in secondi, viscosità Brookfield in cP).
Sì. Per un fluido newtoniano basta un viscosimetro a singolo punto (Brookfield, coppa Ford). Per un fluido Power-Law o Bingham servono almeno 2 punti di misura: Brookfield a 2 RPM diverse o reometro semplice. Per un fluido Herschel-Bulkley o Casson servono almeno 3 punti di shear rate, il che richiede un reometro vero (in laboratorio: Anton Paar, TA Instruments, Malvern; in linea: Fluidan RheoStream). Se il prodotto è non-newtoniano e si usa solo un viscosimetro a singolo punto, si perdono informazioni reologiche importanti (yield stress, indice n) che sono critiche per stabilità in stoccaggio, comportamento in processo e qualità percepita dal cliente.
Questa guida tecnica è parte del cluster di risorse di MCA Strumentazione Industriale, distributore ufficiale di Fluidan RheoStream per l'Italia. Per la scelta del modello reologico più adatto al tuo prodotto e per il setup ottimale del reometro per QC in linea, contattaci per una consulenza tecnica dedicata.