MCA Strumentazione Industriale – Guida tecnica

Modelli reologici: Newton, Bingham, Casson, Herschel-Bulkley, Power-Law

Le equazioni matematiche che descrivono il comportamento di flusso dei fluidi industriali. Equazioni, parametri, esempi reali per ogni settore — e quale modello scegliere per QC, R&D e controllo di processo

📘 Guida tecnica reologia

Modelli matematici

Cinque equazioni descrivono il 95% dei fluidi industriali reali. Vediamole una per una.

Quando il reometro misura la curva di flusso di un prodotto (lo stress di taglio τ in funzione della velocità di taglio γ̇), restituisce decine di coppie di punti sperimentali. Per usare questi dati in QC, formulazione o controllo di processo serve condensarli in pochi numeri significativi — i parametri reologici. Questo si fa applicando un modello reologico: un'equazione matematica che lega τ a γ̇ con 1, 2 o 3 parametri.

I modelli classici della reologia industriale sono cinque: il modello di Newton (fluidi semplici come acqua), il modello di Bingham (paste con yield stress costante), il modello di Casson (cioccolato fuso, sangue, alcuni adesivi), il modello di Herschel-Bulkley (la generalizzazione che copre vernici, slurry batterie, salse e cosmetici), il modello Power-Law o di Ostwald-de Waele (fluidi shear-thinning senza yield stress).

Capire questi 5 modelli — sapere quale applicare a quale prodotto — è il passaggio chiave per interpretare correttamente i dati di un reometro, per il QC reologico, e per il dialogo tecnico con clienti, fornitori di materie prime, e brand owner.

📌 In breve, se hai fretta

I 5 modelli reologici fondamentali si differenziano per numero di parametri e per la presenza di yield stress / comportamento shear-thinning:

1. Newton: τ = η·γ̇ (1 parametro: viscosità η). Acqua, oli minerali.
2. Power-Law: τ = K·γ̇ⁿ (2 parametri: K, n). Soluzioni polimeriche, alcune vernici diluite.
3. Bingham: τ = τ₀ + μ·γ̇ (2 parametri: τ₀, μ). Paste semplici, alcuni adesivi.
4. Casson: √τ = √τ₀ + √(η_∞·γ̇) (2 parametri: τ₀, η_∞). Cioccolato fuso, sangue.
5. Herschel-Bulkley: τ = τ₀ + K·γ̇ⁿ (3 parametri: τ₀, K, n). Il modello più usato in industria: copre vernici, slurry batterie, detersivi, salse, cosmetici, adesivi.

Il reometro RheoStream applica di default il modello Herschel-Bulkley per il fit della curva di flusso misurata su 3 punti, estraendo automaticamente i 3 parametri reologici.

Modello 1/5 · 1 parametro · Fluidi semplici

Modello di Newton (fluidi newtoniani)

Il caso più semplice: viscosità costante a qualsiasi velocità di taglio.

τ = η · γ̇ τ = sforzo di taglio [Pa] · γ̇ = velocità di taglio [s⁻¹] · η = viscosità [Pa·s]
Significato fisico
Lo sforzo è proporzionale alla velocità di taglio. La viscosità η è il coefficiente di proporzionalità, indipendente da γ̇. Il fluido non ha yield stress, non è tixotropico, non mostra shear-thinning né shear-thickening.
Quando si applica
Per fluidi semplici a basso peso molecolare: acqua (1 mPa·s a 20°C), oli minerali (50-1.000 mPa·s), glicerina (1.500 mPa·s), solventi puri (NMP, etile acetato, xilene), soluzioni diluite di polimeri a basso peso molecolare, alcuni oli alimentari.
Quando NON si applica
Per quasi tutti i prodotti industriali formulati. Vernici, slurry, detersivi, cosmetici, salse, adesivi sono non-newtoniani: la loro viscosità varia con γ̇. Usare un modello newtoniano per questi prodotti dà risultati di QC fuorvianti.
Parametri tipici
Solo η. Per applicazioni di QC il valore si esprime in mPa·s (1 mPa·s = 1 cP, centipoise).
Storia
Isaac Newton, 1687 — "Philosophiae Naturalis Principia Mathematica". È la legge fondamentale della meccanica dei fluidi. La maggior parte dei testi di reologia ha "il caso newtoniano" come punto di partenza didattico.
Modello 2/5 · 2 parametri · Shear-thinning senza yield

Modello Power-Law (Ostwald-de Waele)

Shear-thinning puro: la viscosità varia con γ̇ secondo una legge di potenza, ma non c'è soglia di scorrimento.

τ = K · γ̇ⁿ K = indice di consistenza [Pa·sⁿ] · n = indice di pseudoplasticità [adimensionale] · γ̇ = shear rate [s⁻¹]
Significato fisico
La viscosità apparente è η_app = K · γ̇^(n-1). Per n=1 si riduce a Newton (con η = K). Per n<1 il fluido è shear-thinning: la viscosità decresce con shear rate crescente. Per n>1 è shear-thickening (dilatante): la viscosità cresce con γ̇. Non c'è yield stress: a γ̇ → 0 anche τ → 0.
Quando si applica
Per fluidi shear-thinning senza struttura sufficiente a generare yield stress: soluzioni polimeriche moderate (gomma xantano, derivati cellulosici, polietilenglicoli ad alto peso molecolare), inchiostri flessografici diluiti, alcuni adesivi a base solvente, succhi di frutta concentrati pre-pastorizzazione.
Quando NON si applica
Per prodotti con yield stress significativo (vernici pigmentate, slurry batterie concentrati, cosmetici corposi, salse strutturate): Power-Law sottostima il comportamento a bassa shear rate. Servono modelli con yield stress (Bingham, Casson, Herschel-Bulkley).
Parametri tipici
K varia da 0,1 (soluzioni polimeriche diluite) a 100 Pa·sⁿ (sospensioni concentrate). n varia da 0,2 (forte shear-thinning) a 1 (newtoniano).
Storia
Wolfgang Ostwald (1925) e Armand de Waele (1923). Modello empirico molto utile per fluidi shear-thinning semplici. È il "mattone" da cui derivano i modelli più complessi.
Modello 3/5 · 2 parametri · Yield stress costante

Modello di Bingham

Yield stress + comportamento newtoniano sopra la soglia: paste semplici.

τ = τ₀ + μ_B · γ̇ τ₀ = yield stress [Pa] · μ_B = viscosità plastica di Bingham [Pa·s] · γ̇ = shear rate [s⁻¹]
Significato fisico
Per τ < τ₀ il fluido non scorre (si comporta come solido). Per τ > τ₀ scorre come un fluido newtoniano con viscosità μ_B costante. Quando si traccia τ vs γ̇ si ottiene una retta che non passa per l'origine: l'intercetta sull'asse τ è lo yield stress, la pendenza è la viscosità plastica.
Quando si applica
Per paste semplici e sospensioni a media-bassa concentrazione di particelle: alcuni fanghi di perforazione (drilling muds), paste dentifricie, marmellate poco strutturate, alcuni adesivi acrilici, sospensioni newtoniane di particelle inerti.
Quando NON si applica
Per prodotti con comportamento shear-thinning marcato (η decresce con γ̇ anche sopra τ₀): Bingham assume invece viscosità costante sopra yield. La maggior parte di vernici, slurry batterie, cosmetici corposi è meglio descritta da Herschel-Bulkley.
Parametri tipici
τ₀ tipico: 1-100 Pa per paste industriali. μ_B tipico: 0,1-10 Pa·s.
Storia
Eugene C. Bingham, 1916-1922 — chimico americano, coniò il termine "rheology" nel 1920. Il modello che porta il suo nome è il primo formulato per fluidi con yield stress.
Modello 4/5 · 2 parametri · Transizione morbida

Modello di Casson

Yield stress con transizione "morbida" dal regime sotto yield al flusso: cioccolato, sangue, alcuni inchiostri.

√τ = √τ₀ + √(η_∞ · γ̇) τ₀ = yield stress di Casson [Pa] · η_∞ = viscosità Casson ad alta shear rate [Pa·s]
Significato fisico
Forma intermedia tra Bingham e Power-Law/Herschel-Bulkley. La transizione dal regime sotto yield al flusso non è netta (come in Bingham) né continua come in Power-Law puro, ma "morbida" con una curva caratteristica. Sopra yield il fluido si avvicina asintoticamente a un comportamento newtoniano con viscosità η_∞.
Quando si applica
Standard riconosciuto a livello internazionale per il cioccolato fuso (ICA — International Confectionery Association, oggi CAOBISCO). Storicamente usato anche in emodinamica per il sangue (Casson 1959). In industria italiana è usato dai grandi produttori di cioccolato (Ferrero, Lindt Italia, Venchi, Caffarel, ICAM, Domori, Amedei) per la caratterizzazione reologica del cioccolato durante la fase di conching e tempering. Alcuni adesivi tecnici e inchiostri offset paste-ink sono meglio descritti da Casson che da Herschel-Bulkley.
Quando NON si applica
Per la maggior parte degli altri prodotti industriali (vernici, slurry, detersivi, cosmetici, salse non-cioccolatine): Herschel-Bulkley è più flessibile e meglio rappresentativo. Casson è una scelta specifica per casi documentati storicamente.
Parametri tipici
Per cioccolato fuso a 40°C: τ₀ tipico 5-30 Pa, η_∞ tipico 1-5 Pa·s. Per sangue umano: τ₀ ~ 0,005-0,01 Pa, η_∞ ~ 3-5 mPa·s.
Storia
Norman Casson, 1959 — fisico inglese, originariamente pubblicato per la caratterizzazione di inchiostri da stampa. Adottato successivamente dal mondo cioccolatiero come standard internazionale.

Tabella di confronto: i 5 modelli a colpo d'occhio

Modello Anno Equazione Parametri Yield stress? Shear-thinning? Esempi tipici
Newton 1687 τ = η·γ̇ η No (τ₀=0) No (n=1) Acqua, oli minerali, solventi
Power-Law 1923 τ = K·γ̇ⁿ K, n No (τ₀=0) Sì (n<1) Soluzioni polimeriche, inchiostri diluiti
Bingham 1922 τ = τ₀ + μ·γ̇ τ₀, μ No (sopra yield) Paste semplici, drilling muds
Casson 1959 √τ = √τ₀ + √(η_∞·γ̇) τ₀, η_∞ Transizione morbida Cioccolato fuso, sangue, paste offset
Herschel-Bulkley 1926 τ = τ₀ + K·γ̇ⁿ τ₀, K, n Sì (n<1) Vernici, slurry, cosmetici, salse, adesivi

🎯 Quale modello scegliere: decision tree pratico

La scelta del modello dipende dal comportamento di flusso del prodotto, osservato dalla curva di flusso sperimentale. Procedi in questo ordine:

  1. Il fluido è semplice (acqua, olio puro, solvente)? → Usa Newton. Misura un singolo valore di viscosità, che è sufficiente per QC.
  2. La curva di flusso è una retta che passa per l'origine?Newton. Il prodotto è newtoniano.
  3. La curva è una retta che NON passa per l'origine (ha un'intercetta su τ)?Bingham. Yield stress è l'intercetta, viscosità plastica è la pendenza.
  4. La curva è curvilinea ma passa per l'origine?Power-Law. K e n descrivono il comportamento shear-thinning senza yield.
  5. La curva è curvilinea e NON passa per l'origine, e il prodotto è cioccolato fuso, sangue, o inchiostro offset paste-ink?Casson. È lo standard per questi prodotti specifici.
  6. La curva è curvilinea, NON passa per l'origine, ed è un altro prodotto industriale (vernice, slurry, cosmetico, salsa, adesivo, detersivo)?Herschel-Bulkley. Tre parametri (τ₀, K, n) descrivono il comportamento completo.
  7. In dubbio? → Parti con Herschel-Bulkley (default RheoStream). Se n ≈ 1 e τ₀ ≈ 0 il sistema è newtoniano. Se n ≈ 1 e τ₀ > 0 è Bingham. Se τ₀ ≈ 0 è Power-Law. Se n < 1 e τ₀ > 0 è genuinamente Herschel-Bulkley. Il fit non lineare estrarrà i parametri corretti automaticamente.

Esempi reali per settore industriale italiano

Per ogni settore, il modello adatto e i parametri tipici osservati nei prodotti reali. Sono dati indicativi che servono come riferimento; per il proprio prodotto la caratterizzazione reologica va fatta sperimentalmente.

🎨 Vernici acriliche per interno

Sospensione di TiO₂ + cariche minerali + addensanti reologici (HEUR, cellulosici) in dispersione acquosa di polimero acrilico.

Herschel-Bulkley: τ₀ 5-30 Pa, K 5-20 Pa·sⁿ, n 0,3-0,5

Vedi pagina applicazione vernici →

🔋 Slurry catodo NMC (batterie)

Ossido NMC + Super-P + binder PVDF in NMP (solvente). Concentrazione solidi 50-65%.

Herschel-Bulkley: τ₀ 20-100 Pa, K 10-30 Pa·sⁿ, n 0,4-0,6

Vedi pagina slurry batterie →

🧴 Detersivi strutturati con micro-capsule

Tensioattivi non-ionici + addensanti polimerici + capsule profumate in sospensione.

Herschel-Bulkley: τ₀ 5-50 Pa, K 1-10 Pa·sⁿ, n 0,3-0,6

Vedi pagina detersivi →

💄 Crema cosmetica corposa

Emulsione O/W con carbomeri, polimeri acrilici, particelle cosmetiche.

Herschel-Bulkley: τ₀ 100-300 Pa, K 20-100 Pa·sⁿ, n 0,3-0,5

Vedi pagina cosmetici →

🍅 Ketchup industriale

Pomodoro concentrato + fibre + addensanti (xantano, amido modificato).

Herschel-Bulkley: τ₀ 30-80 Pa, K 5-20 Pa·sⁿ, n 0,2-0,4

Vedi pagina salse →

🍫 Cioccolato fuso (caso Casson)

Sospensione di particelle di cacao + zucchero in burro di cacao fuso a 40-45°C. Caso storico Casson, standard ICA.

Casson: τ₀ 5-30 Pa, η_∞ 1-5 Pa·s

Player italiani: Ferrero, Lindt, Venchi, Caffarel, ICAM.

🖨️ Inchiostro flessografico water-based

Dispersione di pigmenti + resina + addensanti in acqua. Bassa struttura, alta fluidità.

Power-Law o Herschel-Bulkley con τ₀ basso: K 0,1-2 Pa·sⁿ, n 0,5-0,8

Vedi pagina inchiostri →

🪵 Adesivo PVA per legno

Dispersione acquosa di poliviniliacetato + plastificanti + addensanti reologici.

Herschel-Bulkley: τ₀ 10-50 Pa, K 5-30 Pa·sⁿ, n 0,4-0,7

Vedi pagina adesivi →

Domande frequenti sui modelli reologici

Cos'è un modello reologico?

Un modello reologico è un'equazione matematica che descrive la relazione tra sforzo di taglio (τ) applicato a un fluido e la velocità di taglio (γ̇) risultante. I modelli più usati in industria sono cinque:

  • Newton (fluidi semplici come acqua, 1 parametro)
  • Power-Law o Ostwald-de Waele (shear-thinning senza yield stress, 2 parametri)
  • Bingham (paste con yield stress costante, 2 parametri)
  • Casson (cioccolato, sangue, alcuni adesivi, 2 parametri)
  • Herschel-Bulkley (la generalizzazione: vernici, slurry batterie, salse, cosmetici, adesivi, 3 parametri)
Il modello giusto permette di estrarre dai dati reometrici i parametri reologici chiave (yield stress, indice di consistenza, indice di pseudoplasticità) usati per QC, formulazione, controllo di processo.

Qual è la differenza tra modello Bingham e Herschel-Bulkley?

Il modello Bingham (1922) descrive fluidi con yield stress che, una volta superato, scorrono in modo newtoniano (viscosità costante). Equazione: τ = τ₀ + μ·γ̇. Il modello Herschel-Bulkley (1926) generalizza Bingham aggiungendo il comportamento shear-thinning o shear-thickening sopra lo yield stress, con un indice n che descrive la non-linearità. Equazione: τ = τ₀ + K·γ̇ⁿ. Herschel-Bulkley è il modello più usato in industria perché copre quasi tutti i prodotti formulati reali: per n=1 si riduce a Bingham, per τ₀=0 si riduce a Power-Law, per τ₀=0 e n=1 si riduce a Newton. Tre parametri (τ₀, K, n) bastano per descrivere il comportamento reologico di vernici, slurry, detersivi, salse, adesivi.

Quale modello reologico usa il reometro Fluidan RheoStream?

Il reometro RheoStream applica il modello Herschel-Bulkley come modello di default per il fit della curva di flusso misurata su 1-3 punti tra 1,5 e 1.000 s⁻¹. L'output diretto include i tre parametri Herschel-Bulkley (τ₀, K, n) e la viscosità apparente a ciascuna shear rate misurata. Se il fluido è quasi-newtoniano (n vicino a 1, τ₀ vicino a 0), il sistema può applicare il modello newtoniano semplificato. Se la curva mostra un comportamento più complesso, può essere usato il modello Casson (frequente per fluidi alimentari come cioccolato e prodotti a base proteica). Il software RheoStream può essere configurato al setup iniziale per il modello più adatto al prodotto specifico.

Cos'è l'indice di pseudoplasticità n?

L'indice di pseudoplasticità n (anche detto "flow behavior index") è il parametro che descrive quanto un fluido è non-newtoniano. Compare nei modelli Power-Law (τ = K·γ̇ⁿ) e Herschel-Bulkley (τ = τ₀ + K·γ̇ⁿ). Per n=1 il fluido è newtoniano (viscosità indipendente da shear rate). Per n<1 il fluido è shear-thinning o pseudoplastico (viscosità decresce con shear rate crescente — il caso più comune: vernici, cosmetici, salse, slurry batterie hanno n tipicamente 0,3-0,7). Per n>1 il fluido è shear-thickening o dilatante (viscosità cresce con shear rate — caso raro, alcune sospensioni di amido di mais o nanoparticelle). Il valore di n quantifica il comportamento shear-thinning ed è critico per dimensionare apparecchiature di processo come pompe e linee di trasferimento.

Cos'è l'indice di consistenza K?

L'indice di consistenza K (in Pa·sⁿ) è il parametro di scala del modello Power-Law e Herschel-Bulkley. È numericamente uguale alla viscosità apparente del fluido alla shear rate di 1 s⁻¹: η(γ̇=1) = K. È quindi una misura della "densità reologica" del prodotto a shear rate moderata. Esempi: una vernice acrilica per interno ha K tipicamente 5-20 Pa·sⁿ; una vernice industriale ad alta carica K 20-100 Pa·sⁿ; un detersivo strutturato K 1-10 Pa·sⁿ; uno slurry batteria K 10-50 Pa·sⁿ. Attenzione: le unità di misura di K dipendono da n (Pa·sⁿ): questo rende confronti tra prodotti con n diversi non sempre intuitivi. Per confronto operativo è meglio usare la viscosità apparente a una shear rate fissa (di solito 10 s⁻¹ o 100 s⁻¹).

Quando usare modello Casson invece di Herschel-Bulkley?

Il modello Casson (1959) è una forma intermedia tra Bingham e Herschel-Bulkley con un'equazione particolare: √τ = √τ₀ + √(η_∞·γ̇). È stato sviluppato originariamente per inchiostri da stampa offset e poi adottato come standard per il cioccolato fuso (International Confectionery Association) e per il sangue (in emodinamica). Si usa per fluidi che mostrano una transizione "morbida" dal regime sotto yield stress al regime di flusso, tipica di sospensioni di particelle che interagiscono via legami chimici/fisici reversibili. In industria italiana è usato principalmente per cioccolato fuso (Ferrero, Lindt, Venchi, Caffarel, ICAM, Domori) e per alcune salse alimentari proteiche. Per la maggior parte degli altri prodotti industriali, Herschel-Bulkley è più adatto.

Tutti i prodotti industriali sono shear-thinning?

La stragrande maggioranza sì, ma con eccezioni. Sono shear-thinning quasi tutti i prodotti formulati: vernici (n tipicamente 0,3-0,5), cosmetici (0,3-0,5), salse (0,2-0,4), slurry batterie (0,4-0,6), detersivi (0,3-0,6), adesivi acquosi (0,4-0,7), inchiostri (0,5-0,8). Sono quasi-newtoniani (n vicino a 1) solo fluidi semplici: oli minerali, soluzioni diluite, latte, succhi. Sono shear-thickening (n > 1) casi rari: sospensioni concentrate di amido di mais ("oobleck"), alcune sospensioni di nanoparticelle, materiali per body armor a impatto. In QC industriale standard si parte sempre dall'assunzione di shear-thinning.

Come si applica il fit Herschel-Bulkley ai dati sperimentali?

Il fit di Herschel-Bulkley richiede dati su almeno 3 punti di shear rate ben distanziati (idealmente coprenti 2 decadi: es. 10, 100, 1.000 s⁻¹). Si applica un fit non lineare ai minimi quadrati dell'equazione τ = τ₀ + K·γ̇ⁿ, ottenendo i 3 parametri (τ₀, K, n) come output. La qualità del fit si valuta dal coefficiente R² (idealmente > 0,99). Il reometro RheoStream applica automaticamente questo fit sui dati raccolti durante ogni ciclo di misura (1-3 minuti) e restituisce i parametri pronti per l'integrazione nel sistema di controllo di processo o nel sistema MES dello stabilimento.

Esistono modelli reologici più complessi di Herschel-Bulkley?

Sì, ma sono usati principalmente in R&D e non in QC industriale standard. Esempi:

  • Modello di Cross: copre l'intera curva di flusso dalla viscosità a riposo (η₀) alla viscosità ad alta shear (η_∞), con un parametro di transizione. Utile per polimeri concentrati.
  • Modello di Carreau-Yasuda: estensione del Cross con un parametro di "morbidezza" della transizione.
  • Modelli viscoelastici: Maxwell, Burgers, Oldroyd-B per fluidi con elasticità significativa (sangue, alcuni cosmetici, paste alimentari).
  • Modelli tixotropici: descrivono la dinamica temporale della rottura/ricostruzione della struttura interna. Importanti per drilling muds, vernici, alcuni cosmetici.
Per QC industriale standard, Herschel-Bulkley (3 parametri) è il miglior compromesso tra accuratezza, semplicità di interpretazione, e tempi di misura compatibili con la produzione.

I parametri di Herschel-Bulkley sono confrontabili con la coppa Ford o Brookfield?

I parametri Herschel-Bulkley (τ₀, K, n) sono più ricchi della singola misura di una coppa Ford (vernici), di una coppa DIN 4 (inchiostri) o di un Brookfield (adesivi, cosmetici): catturano l'intero comportamento di flusso del prodotto, non solo un singolo punto. Tuttavia, dai parametri Herschel-Bulkley si può derivare il valore equivalente di coppa Ford, DIN 4 o Brookfield via correlazione, mantenendo la compatibilità con le specifiche tecniche e contrattuali esistenti. Il reometro RheoStream restituisce in output i parametri Herschel-Bulkley + i valori equivalenti delle misure tradizionali del settore (coppa Ford in secondi, DIN 4 in secondi, viscosità Brookfield in cP).

Il modello reologico influenza la scelta dello strumento di misura?

Sì. Per un fluido newtoniano basta un viscosimetro a singolo punto (Brookfield, coppa Ford). Per un fluido Power-Law o Bingham servono almeno 2 punti di misura: Brookfield a 2 RPM diverse o reometro semplice. Per un fluido Herschel-Bulkley o Casson servono almeno 3 punti di shear rate, il che richiede un reometro vero (in laboratorio: Anton Paar, TA Instruments, Malvern; in linea: Fluidan RheoStream). Se il prodotto è non-newtoniano e si usa solo un viscosimetro a singolo punto, si perdono informazioni reologiche importanti (yield stress, indice n) che sono critiche per stabilità in stoccaggio, comportamento in processo e qualità percepita dal cliente.

Questa guida tecnica è parte del cluster di risorse di MCA Strumentazione Industriale, distributore ufficiale di Fluidan RheoStream per l'Italia. Per la scelta del modello reologico più adatto al tuo prodotto e per il setup ottimale del reometro per QC in linea, contattaci per una consulenza tecnica dedicata.