MCA Strumentazione Industriale – Pirometri infrarossi per forni rotanti, tunnel kiln, refrattari, calcinazione

Pirometro per forno ceramica e cemento

Misura temperatura senza contatto per forni rotanti di clinker, tunnel kiln di piastrelle, shaft kiln per refrattari, calcinazione di magnesia e dolomite — bicromatici per polveri e fumi, fissi multipoint, portatili per ispezioni

✔ Pirometri per forni industriali con supporto applicativo e assistenza in Italia

Ceramica, cemento, refrattari

Pirometri infrarossi per forni dell'industria ceramica e cementiera

I forni di ceramica, cemento e refrattari rappresentano l'ambiente più severo per la misura pirometrica industriale: temperature fino a 1500-2000°C, polveri abrasive in sospensione, fumi di combustione con vapore e CO2, vibrazioni continue su forni rotanti, accessi limitati attraverso il mantello refrattario.

Le caratteristiche tecniche del pirometro adatto sono ben definite: tecnologia bicromatica (ratio) per zone con polveri e fumi che occludono parzialmente il campo visivo, banda spettrale corta (0,4-1,7 µm) per le alte temperature di sinterizzazione, D:S elevato (280:1 o 300:1) per bersagli specifici come il clinker o singole piastrelle, air-purge obbligatorio davanti alla lente per mantenere la trasmittanza ottica.

MCA fornisce pirometri per la filiera ceramica italiana (122 produttori di piastrelle, 31 di sanitari, 30 di refrattari, 8 di stoviglie, 57 di laterizi) e per l'industria cementiera nazionale (29 cementerie a ciclo completo, capacità installata 31,4 milioni di tonnellate). Selezione tecnica gratuita, calibrazione tracciabile con corpo nero di riferimento, assistenza diretta sul territorio.

pirometro infrarossi per forno rotante cemento e tunnel kiln ceramica

Ceramica, cemento e refrattari: tre filiere italiane con forni continui ad alta temperatura

L'industria italiana di ceramica e cemento è uno dei pilastri manifatturieri del Paese, con concentrazione produttiva tra distretto di Sassuolo (piastrelle, 86,7% della produzione nazionale), Civita Castellana (sanitari) e cementifici distribuiti sul territorio. Tutti gli impianti utilizzano forni continui ad alta temperatura con misura termica critica per qualità e consumi energetici.

369,8 Mm² Piastrelle prodotte Italia 2024
~20 Mt Cemento prodotto Italia (capacità 31,4 Mt)
270,5 kt Refrattari prodotti Italia 2024
29 Cementerie italiane a ciclo completo

Quattro famiglie di forni, quattro configurazioni pirometriche

"Forno per ceramica e cemento" è una categoria che comprende almeno quattro famiglie tecnologicamente molto diverse, ognuna con specifiche esigenze di misura.

pirometro infrarossi installato su forno rotante cemento per zona sinterizzazione clinker

Pirometro bicromatico MCA-2C-6H3 sulla zona di sinterizzazione di forno rotante per cemento: il sensore controlla la temperatura del clinker a 1400-1500°C attraverso polveri, fiamma e fumi di combustione. La tecnologia ratio è obbligata in questo ambiente.

I sei processi e il pirometro adatto

Mappa operativa: per ogni fase produttiva di ceramica, cemento e refrattari, il modello MCA consigliato con range, banda spettrale e ragionamento tecnico.

Forno rotante per cemento: zona di sinterizzazione

La burning zone del forno rotante è il cuore del processo cementiero. Il materiale (farina cruda di calcare, marna, argilla, scisti) entra a circa 850°C dal preriscaldatore a ciclone e, scorrendo lungo l'asse del forno verso il bruciatore, viene portato a 1400-1500°C. A questa temperatura si formano i minerali del clinker (alite C3S, belite C2S, alluminato C3A, ferrite C4AF) per reazione allo stato solido-liquido. Il controllo preciso della temperatura della burning zone è il parametro principale di gestione del forno: troppo bassa, mancata formazione di alite; troppo alta, formazione di anello (build-up) e consumo eccessivo di gas.

Il pirometro guarda attraverso un'apertura nel mantello, vede la fiamma del bruciatore in primo piano e il clinker in rotolamento come bersaglio. Polveri, fumi di combustione, fiamma stessa creano un ambiente impraticabile per un pirometro monocromatico. La risposta tecnica è il bicromatico MCA-2C-6H3 (1000-3000°C, D:S 280:1, banda 0,4-1,1 µm), con air-purge continuo e raffreddamento ad acqua dell'housing. Range coperto fino a 3000°C per tollerare i picchi di fiamma e dare lettura stabile del clinker.

Range tipico: 1400-1500°C Banda: 0,4-1,1 µm (ratio) D:S richiesto: 280:1 Bicromatico obbligato Polveri + fiamma + fumi
Modelli consigliati: MCA-2C-6H3 (1000-3000°C, dual wavelength, dedicato burning zone) · MCA-2C-6H2 (800-1800°C, zone meno estreme) · MCA-FOT per applicazioni con vincoli di installazione speciali
pirometro su tunnel kiln per cottura piastrelle ceramiche

Tunnel kiln per piastrelle ceramiche

I tunnel kiln dell'industria ceramica italiana (distretto Sassuolo, 78 aziende su 122) sono forni lineari di 60-120 metri con multiple zone di temperatura controllata. I carrelli (o nastri per cottura rapida) trasportano le piastrelle attraverso preriscaldo, cottura massima (1180-1250°C per gres porcellanato, 1080-1150°C per bicottura), raffreddamento rapido (650-450°C in pochi secondi) e raffreddamento lento. Servono 20-40 punti di misura distribuiti lungo il forno per controllare la curva di cottura.

Modelli consigliati: MCA-IRT-6H1 (300-1200°C, banda 1-1,7 µm) per zone basse e medie; MCA-IRT-6H2 (500-1400°C) per zone di massima cottura; portatile MCA-HHT per controlli di taratura incrociata.

Range: 200-1250°C Banda: 1-1,7 µm Multipoint 20-40 punti
Modelli consigliati: MCA-IRT-6H1 (300-1200°C) · MCA-IRT-6H2 (500-1400°C, zona max) · MCA-IRT-6L2 (zone basse) · MCA-HHT portatile

Shaft kiln e forni rotanti per refrattari

La produzione italiana di refrattari (30 aziende, 1.546 addetti, 270.500 tonnellate, 348 mln € 2024) richiede forni di calcinazione ad alte temperature: shaft kiln verticali e rotativi per dolomite, magnesite (sinterizzazione magnesia caustica a magnesia sinterizzata), bauxite, allumina. Dolomite ad alta purezza richiede 1700°C, magnesia ad alta purezza 1900-2000°C per sinterizzazione completa; la tecnologia di light burning activation permette di scendere a sotto 1600°C con pre-trattamento.

Modelli consigliati: MCA-2C-6H3 bicromatico (1000-3000°C) per shaft kiln con polveri e particolato, MCA-IRT-6H3 monocromatico (800-2500°C, banda 0,4-1,1 µm) per zone meno polverose, MCA-IRT-W-1550 per applicazioni ad alta accuratezza su processi pilota e R&D refrattari.

Range: 1100-2000°C Banda: 0,4-1,1 µm Polveri abrasive intense
Modelli consigliati: MCA-2C-6H3 (calcinazione magnesia) · MCA-IRT-6H3 (800-2500°C) · MCA-IRT-W-1550 (high-accuracy R&D)

Preriscaldatore a ciclone e calcinatore (cemento)

Nei forni rotanti moderni la calcinazione della farina cruda avviene principalmente nel preriscaldatore a ciclone (4-6 stadi) e nel calcinatore prima dell'ingresso al forno rotante. Il preriscaldatore porta la materia prima da temperatura ambiente a 750-850°C in cascata attraverso i cicloni, recuperando calore dai gas in uscita. Il calcinatore brucia parte del combustibile primario e calcinizza fino al 90% del CaCO3 a 850-950°C prima del forno rotante.

Modelli consigliati: MCA-IRT-6H1 (300-1200°C) per i cicloni superiori, MCA-IRT-6H2 (500-1400°C) per gli stadi inferiori e calcinatore, MCA-2C-6H1 bicromatico per il calcinatore dove la combustione produce fiamma.

Range: 400-950°C Banda: 1-1,7 µm Multipoint per cicloni
Modelli consigliati: MCA-IRT-6H1/H2 (cicloni) · MCA-2C-6H1 (calcinatore) · MCA-FOT per zone con vincoli installativi

Temperatura mantello esterno forno rotante

La misura della temperatura superficiale del mantello esterno del forno rotante (shell scanner) è una delle applicazioni più importanti per la manutenzione predittiva del rivestimento refrattario. Quando un mattone refrattario si assottiglia o si stacca, la temperatura del mantello esterno in quel punto sale localmente di 50-100°C. Misurare la T del mantello in continuo permette di identificare la zona danneggiata prima del cedimento strutturale.

Esistono sistemi scansionatori dedicati (un pirometro mobile che spazzola tutta la circonferenza), ma anche pirometri fissi su punti critici noti danno informazione utile. Range tipico 250-450°C. Modelli consigliati: MCA-IRT-6L1 (8-14 µm) o MCA-IRT-6L2 (2-3,1 µm), MCA-HHT portatile per ispezioni periodiche.

Range: 250-450°C Banda: 8-14 µm o 2-3,1 µm Manutenzione predittiva
Modelli consigliati: MCA-IRT-6L1 (banda lunga) · MCA-IRT-6L2 (2-3,1 µm) · MCA-HHT per ispezioni

Forni a campana e intermittenti per ceramica sanitaria

L'industria italiana della ceramica sanitaria (31 aziende, distretto Civita Castellana, 3,2 milioni di pezzi/anno, 414 mln € fatturato) usa principalmente forni a campana o intermittenti per la cottura della porcellana sanitaria. Cicli batch di 8-24 ore con cottura a 1200-1300°C in atmosfera ossidante o riducente per modulare il colore finale. Curve programmate con multiple zone di temperatura per evitare cricche e deformazioni.

Modelli consigliati: MCA-IRT-6H1 per la zona di massima cottura, multipoint per registrazione della curva. La medesima configurazione si usa per forni intermittenti di stoviglie e ceramica artistica.

Range: 200-1300°C Banda: 1-1,7 µm Cicli batch programmati
Modelli consigliati: MCA-IRT-6H1 (cottura porcellana sanitaria) · MCA-IRT-6L2 (zone basse, raffreddamento)

Le quattro sfide ambientali specifiche dei forni ceramica/cemento

Confrontati a siderurgia, alluminio o vetro, i forni di ceramica e cemento presentano un mix ambientale unico: polveri abrasive in concentrazione molto alta, fiamma diretta nel campo visivo, ciclo continuo con vibrazione, accesso limitato attraverso il mantello refrattario. Capire queste sfide aiuta a configurare correttamente il pirometro.

Tutte queste sfide sono note al sito DIKAI da cui MCA acquisisce la tecnologia: la pagina "Ceramics and Refractories" dichiara esplicitamente che nei tunnel kiln crucial ci sono molti punti di misura e tempi di lavoro lunghi, e che un controllo improprio della temperatura genera significativi danni economici al produttore. La selezione del pirometro corretto è una delle decisioni operative più importanti su questi impianti.

Tabella riassuntiva: modello MCA per ogni applicazione forno

La tabella mappa applicazione forno → modello MCA consigliato. La configurazione finale dipende da geometria del forno, distanza, angolo di vista disponibile e ambiente specifico.

Applicazione Range tipico Banda Modello MCA Note
Forno rotante, burning zone clinker 1400-1500°C 0,4-1,1 µm (ratio) MCA-2C-6H3 Bicromatico obbligato per fumi/fiamma
Forno rotante, clinker uscita 1200-1400°C 0,8-1,1 µm (ratio) MCA-2C-6H2 Pre-raffreddatore satellite/griglia
Preriscaldatore a ciclone 400-850°C 1-1,7 µm MCA-IRT-6H1 Multipoint sui cicloni
Calcinatore (precalciner) 850-950°C 0,8-1,1 µm (ratio) MCA-2C-6H1 Bicromatico per fiamma
Mantello esterno forno rotante 250-450°C 8-14 µm MCA-IRT-6L1 Shell scanner per manutenzione refrattari
Tunnel kiln, zona max cottura gres 1180-1250°C 1-1,7 µm MCA-IRT-6H2 Multipoint 20-40 punti
Tunnel kiln, zone medie 500-1100°C 1-1,7 µm MCA-IRT-6H1 Curva di cottura completa
Tunnel kiln, raffreddamento 200-700°C 2-3,1 µm MCA-IRT-6L2 Range basso, banda media
Forno a campana, ceramica sanitaria 200-1300°C 1-1,7 µm MCA-IRT-6H1 Curva batch programmata
Shaft kiln, calcinazione dolomite 1500-1700°C 0,4-1,1 µm (ratio) MCA-2C-6H3 Polveri abrasive intense
Calcinazione magnesia alta purezza 1900-2000°C 0,4-1,1 µm (ratio) MCA-2C-6H3 Top range bicromatico
Light burning magnesia 1100-1600°C 0,4-1,1 µm MCA-IRT-6H3 800-2500°C, monocromatico
Forni laterizi (mattoni, tegole) 900-1100°C 1-1,7 µm MCA-IRT-6H1 Tunnel kiln o intermittente
Controlli volanti, audit termici −25 ÷ 3000°C variabile MCA-HHT Portatile, taratura incrociata
pirometro per shaft kiln calcinazione magnesia dolomite refrattari

Pirometro bicromatico MCA-2C-6H3 su shaft kiln di calcinazione magnesia ad alta purezza: temperatura di sinterizzazione 1900-2000°C, polveri abrasive intense, ambiente che esclude qualsiasi pirometro monocromatico.

⚠️ Sei errori frequenti nella scelta del pirometro per forni ceramica/cemento

Gli errori di configurazione del pirometro su forni rotanti e tunnel kiln si traducono in perdita di controllo della cottura, sprechi energetici (su forni a 1500°C ogni grado in più sul setpoint costa molto), problemi di qualità sul prodotto finito e cedimenti prematuri dei refrattari.

1. Usare un monocromatico in burning zone cemento

La zona di sinterizzazione del forno rotante è un ambiente che esclude di fatto i pirometri monocromatici: fiamma, polveri, fumi rendono la lettura inutilizzabile. Su burning zone il bicromatico MCA-2C-6H3 è praticamente l'unica scelta tecnica corretta.

2. Niente air-purge sulla lente

In ambienti polverosi come tunnel kiln e forni rotanti la lente del pirometro si sporca in giorni o ore. Air-purge con aria compressa pulita, secca e filtrata è OBBLIGATORIO. Su forni rotanti si usa air-purge ad anello con flussaggio continuo.

3. Banda spettrale che assorbe vapore o CO2

Le bande 2,7 µm (vapore) e 4,3 µm (CO2) sono "occupate" dall'atmosfera di combustione. Un pirometro che lavora in queste bande dentro un forno ha letture instabili al variare dell'umidità o della combustione. I modelli MCA lavorano in finestre atmosferiche pulite.

4. Pirometro senza raffreddamento dell'housing

Sul mantello del forno rotante o vicino al bruciatore del calcinatore la temperatura ambiente sull'housing del pirometro può superare i 100°C. Senza water cooling o air cooling l'elettronica deriva e si guasta. Tutti i pirometri MCA prevedono opzioni di raffreddamento.

5. D:S inadeguato all'apertura disponibile

L'accesso al bersaglio attraverso il mantello refrattario è limitato: aperture di 50-100 mm di diametro, a 2-5 m dal bersaglio. Se il D:S è troppo basso, lo spot pirometrico è più grande dell'apertura e parte della radiazione è bloccata dalle pareti. Calcolare D:S minimo richiesto in fase di progetto.

6. Trascurare la ricalibrazione periodica

Su forni continui che lavorano 365 giorni l'anno, la deriva del pirometro si accumula rapidamente. Ricalibrazione annuale con corpo nero tracciabile è il minimo; sui punti critici come burning zone e zona max cottura ogni 6 mesi è consigliata.

Perché scegliere MCA per i pirometri di forni ceramica e cemento

L'industria italiana del cemento e della ceramica lavora con costi energetici elevati e margini compressi (l'ETS sul cemento è passato da 10 a 75 €/t tra 2018 e 2024, costo extra di 120 mln €/anno per il settore). La precisione della misura termica si traduce direttamente in consumo specifico di combustibile per tonnellata di prodotto. MCA lavora con questo approccio.

1Selezione tecnica per ogni famiglia di forno

"Pirometro per forno" non basta come specifica: forno rotante per cemento, tunnel kiln per piastrelle, shaft kiln per refrattari, forno a campana per sanitari hanno esigenze diverse. La prima domanda che ti facciamo è "quale tipo di forno, dove vuoi misurare, che temperatura attesa, che vincoli di accesso". La configurazione finale tra MCA-2C, MCA-IRT-6/8, MCA-FOT, MCA-HHT segue da lì.

2Bicromatici MCA-2C per ambienti severi

Per burning zone cemento, shaft kiln refrattari e calcinatori la serie MCA-2C bicromatica con D:S 280:1 è la base. Tre sottomodelli per range (600-1400, 800-1800, 1000-3000°C), housing NEMA 4 (IP66), display LED integrato per parametrizzazione locale, uscita RS-485 per integrazione con sistema di controllo forno.

3Accessori completi: air-purge, raffreddamento, finestre

Sui forni di ceramica e cemento il pirometro è solo metà del lavoro. Forniamo air-purge collar con regolazione di flusso, sistemi di raffreddamento ad aria o acqua dell'housing, cannoni di vista in inox o ceramica, finestre di accesso in zaffiro o quarzo per la banda corretta. Tutto integrato in un singolo pacchetto di installazione.

4Calibrazione tracciabile e supporto a lungo termine

Per cementifici e tunnel kiln con flotte di pirometri (20-40 punti su tunnel kiln, 5-10 su forno rotante) offriamo un piano di manutenzione termica calendarizzato con ricalibrazione tracciabile e sostituzione in service. Documentazione tecnica e supporto in italiano, ricambi disponibili a lungo termine.

Configura il pirometro per il tuo forno

Inviaci una descrizione dell'impianto: tipo di forno (rotante cemento, tunnel kiln ceramica, shaft kiln refrattari, forno a campana, intermittente), punto di misura (burning zone, zona cottura, mantello esterno, calcinatore, raffreddamento), range di temperatura attesa, materiali coinvolti, accessibilità del bersaglio (finestra, foro nel mantello, lato esterno), eventuali vincoli di integrazione con DCS o PLC esistenti. Rispondiamo con la configurazione consigliata tra MCA-2C, MCA-IRT-6/8 e accessori (air-purge, raffreddamento, cannone di vista).

FAQ — Pirometri per forni ceramica e cemento

Quale pirometro per la zona di sinterizzazione del forno rotante per cemento?

La zona di sinterizzazione (burning zone) di un forno rotante per cemento lavora il clinker a 1400-1500°C in atmosfera di combustione con polveri elevate, fiamma diretta e materiale in rotolamento sul rivestimento refrattario. Il pirometro deve essere bicromatico (ratio) per gestire fumi, polveri e occlusione parziale del campo visivo: la serie MCA-2C-6H3 (1000-3000°C, D:S 280:1, banda 0,4-1,1 µm) è la configurazione standard. Il sensore guarda attraverso un'apertura nel mantello, con air-purge continuo e raffreddamento ad acqua dell'housing.

Quale pirometro per il tunnel kiln di piastrelle ceramiche?

Il tunnel kiln di un'azienda di piastrelle ceramiche ha tipicamente 20-40 zone di cottura con temperature scalari da 200°C (preriscaldo) a 1200-1250°C (zona di massima cottura, gres porcellanato), fino a 60-80 metri di lunghezza. Si usano pirometri fissi monocromatici multipoint: MCA-IRT-6H1 (300-1200°C) e MCA-IRT-6H2 (500-1400°C) in banda 1-1,7 µm, montati su aperture lungo il forno con air-purge. Per zone con maggiore presenza di polveri o variabilità di emissività si passa a MCA-2C bicromatico.

Quale pirometro per i forni di calcinazione di refrattari (magnesia, dolomite)?

I forni di calcinazione per refrattari lavorano a temperature molto elevate: dolomite ad alta purezza richiede 1700°C, magnesia ad alta purezza 1900-2000°C. Si usano pirometri ad alto range: MCA-2C-6H3 bicromatico (1000-3000°C) per shaft kiln e forni rotanti di calcinazione, MCA-IRT-6H3 monocromatico (800-2500°C) in banda 0,4-1,1 µm per shaft kiln meno sporchi. Per zone di light burning a temperature inferiori (1100-1600°C) bastano MCA-IRT-6H1/H2.

Perché i forni di cemento richiedono il bicromatico?

Il forno rotante per cemento è uno degli ambienti più severi per la misura pirometrica: la fiamma del bruciatore principale produce gas di combustione caldi con elevate concentrazioni di vapore e CO2, le polveri di cinder e cinder dust riducono drasticamente la trasmittanza ottica nell'attraversamento, il clinker stesso ruotando ha emissività variabile in funzione del grado di formazione della fase liquida. Il bicromatico calcola la temperatura dal rapporto di due bande spettrali ed è in larga parte immune a tutti questi disturbi: è la tecnologia di scelta praticamente obbligata.

Come si misura la temperatura del materiale all'uscita del forno (clinker o piastrelle)?

Per il clinker in uscita dal forno rotante (1200-1450°C, prima dell'ingresso al raffreddatore a satellite o griglia) si usa MCA-2C-6H2/H3 bicromatico per gestire la presenza di polveri di cinder. Per le piastrelle in uscita dal tunnel kiln (450-650°C nella zona di raffreddamento rapido) si usano MCA-IRT-6H1 o MCA-IRT-8L2 in banda 2-3,1 µm. La misura post-forno è importante per il controllo qualità del prodotto e per ottimizzare il raffreddatore.

Posso usare un pirometro per monitorare lo stato dei refrattari del forno?

Sì, ed è una delle applicazioni più importanti. La temperatura della superficie esterna del mantello del forno rotante (shell scanner) viene misurata con pirometri scansionatori o, in alternativa per punti critici, con pirometri fissi singoli. Variazioni della T sulla superficie esterna indicano zone di refrattario assottigliato o staccato (rivestimento usurato), permettendo manutenzione predittiva senza fermare l'impianto. Si usano MCA-IRT-6L1/L2 (8-14 µm o 2-3,1 µm) sulla T del mantello esterno tipicamente 250-450°C.

Quali bande spettrali sono adatte ai materiali refrattari?

I materiali refrattari (allumina, magnesia, mullite, silice fusa, dolomite, carburo di silicio) sono generalmente ossidi non metallici con emissività elevata (0,80-0,95) in tutte le bande IR sopra 1 µm. La banda spettrale 1-1,7 µm è la più usata per temperature 800-1500°C (MCA-IRT-6/8); per temperature più alte (calcinazione a 1700-2000°C) si va a 0,4-1,1 µm con MCA-IRT-6H3. Per la temperatura della superficie esterna del rivestimento (250-450°C) si usa la banda 8-14 µm.

Come gestire l'air-purge in ambienti polverosi?

In tutti i forni di cemento, ceramica e refrattari l'air-purge davanti alla lente del pirometro è obbligatorio. Si fornisce aria compressa pulita, secca e filtrata (assolutamente nessuna umidità o tracce d'olio) con flussaggio continuo a 30-100 l/min in funzione della severità ambientale. Su forni rotanti di cemento si usa air-purge ad anello concentrico al pirometro, con possibilità di soffiaggio pulsato programmato dal PLC ogni X minuti. Senza air-purge la lente si sporca in giorni o ore e la lettura cala progressivamente.

MCA fornisce pirometri per forni di ceramica, cemento, refrattari e laterizi con supporto tecnico applicativo, calibrazione tracciabile e assistenza in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Lazio (distretto Civita Castellana per sanitari), Piemonte e su tutto il territorio italiano. Lavoriamo con cementifici, distretti ceramici di Sassuolo, produttori di refrattari, fornaci di laterizi, OEM costruttori di tunnel kiln e forni rotanti.