Il sensore di movimento ATEX AR-021 è un rilevatore radar certificato per zone classificate a rischio esplosione, progettato per accensione automatica dell'illuminazione, allarmi antintrusione e automazione in ambienti industriali con presenza occasionale di gas o polveri combustibili.
Basato su tecnologia radar a 5,8 GHz ad alta frequenza, rileva anche movimenti minimi e funziona attraverso vetri, porte e pareti sottili — caratteristica che lo distingue nettamente dai tradizionali sensori PIR. Range regolabile da 1 a 8 metri, angolo di apertura 140° con copertura totale 360°, sensibilità alla luce regolabile da 2 a 2000 lux.
Per ambienti più critici con zone 1 e 21 (presenza probabile di gas o polveri esplosive), è disponibile la versione MDS con custodia in alluminio antideflagrante e diffusore in vetro borosilicato, certificata Ex db eb IIC T6 Gb / Ex tb IIIC T80°C Db.
L'AR-021 è un sensore di movimento radar certificato ATEX II 3GD per zone 2 e 22, con range 1-8 m, angolo 140°, alimentazione 230 VAC, capacità di commutazione 2000 VA. Tecnologia radar Doppler 5,8 GHz che rileva movimenti anche attraverso vetri e pareti sottili. Custodia in alluminio pressofuso, IP66, sensibilità luce 2-2000 lux, tempo di accensione 10 s - 30 min. Per zone 1/21 più critiche è disponibile la versione MDS certificata Ex db eb IIC T6 Gb / Ex tb IIIC T80°C Db. Applicazioni: accensione automatica luci, allarmi antintrusione, automazione porte e cancelli in raffinerie, chimico, mulini, depositi solventi.
A differenza dei tradizionali sensori a infrarossi passivi (PIR) che rilevano variazioni di temperatura nel campo visivo, il sensore radar emette onde elettromagnetiche a 5,8 GHz con potenza di 1 mW e analizza la riflessione del segnale sull'ambiente. Quando un oggetto in movimento altera la riflessione (effetto Doppler), il microprocessore interno attiva il contatto di uscita per un tempo prestabilito.
Il vantaggio della tecnologia radar è la capacità di rilevare movimenti anche attraverso ostacoli sottili: vetri, porte di poliestere, pannelli leggeri. Questo lo rende ideale per installazioni dove il sensore deve essere protetto dietro un vetro di sicurezza, oppure dove si vogliono evitare manomissioni. Il radar inoltre non è influenzato da variazioni di temperatura ambiente, rendendolo affidabile anche in celle frigorifere o ambienti con escursioni termiche significative.
Il sensore integra anche un misuratore di luminosità regolabile tra 2 e 2000 lux: l'illuminazione viene attivata solo se la luce ambiente è inferiore alla soglia impostata, evitando accensioni inutili durante le ore diurne. Il tempo di mantenimento della luce dopo l'ultimo movimento rilevato è regolabile da 10 secondi a 30 minuti.
| Categoria ATEX | II 3GD secondo direttiva 2014/34/UE |
|---|---|
| Marcatura gas | Ex nR IIC T6 Gc |
| Marcatura polveri | Ex tc IIIC T80°C Dc |
| Zone di installazione | Zona 2 (gas) e Zona 22 (polveri) |
| Tecnologia sensore | Radar 5,8 GHz, potenza trasmissione 1 mW |
| Range di rilevamento | 1 - 8 m, regolabile |
| Angolo di registrazione | 360° con apertura 140° |
| Sensibilità luce | 2 - 2000 lux |
| Tempo di preset | 10 secondi - 30 minuti |
| Alimentazione | 230 VAC, 50 Hz |
| Potenza commutata AC1 | 2000 VA (resistivi e luce induttiva) |
| Potenza commutata AC15 | 400 VA a 230 VAC (carichi elettromagnetici) |
| Carico motore AC3 | 0,3 kW a 230 VAC |
| Uscita | 230 VAC commutati + contatto a potenziale zero |
| Connessione | Terminali 7 x 2,5 mm² |
| Materiale corpo | Alluminio pressofuso RAL 7032 + poliammide con vetro antiurto |
| Pressacavi | M16 (2x) per cavi 5-9 mm (standard) – versioni M20 disponibili |
| Grado di protezione | IP66 secondo EN 60529 |
| Temperatura ambiente | -20 °C / +50 °C |
| Dimensioni | 160 x 80 x 73 mm |
| Peso | 1670 g (con staffa) |
Il datasheet completo dell'AR-021 con schemi di collegamento e dimensioni è disponibile nella scheda tecnica ufficiale.
| Codice | Configurazione pressacavi |
|---|---|
| AR-021/001 | M16 (2x) per cavi 5-9 mm (standard) |
| AR-021/002 | M20 (1x) e M16 (1x) |
| AR-021/003 | M20 (2x) per cavi 9-13 mm |
Per applicazioni in zone classificate 1 (gas) e 21 (polveri), dove l'atmosfera esplosiva può essere presente con maggior probabilità durante il normale funzionamento, M.C.A. propone la versione MDS con livello di protezione superiore. Custodia in alluminio antideflagrante con verniciatura a polveri, diffusore in vetro borosilicato per resistenza termica e meccanica elevata, guarnizione in silicone.
| Categoria ATEX | II 2G + II 2D |
|---|---|
| Marcatura gas | Ex db eb IIC T6 Gb |
| Marcatura polveri | Ex tb IIIC T80°C Db |
| Zone di installazione | Zone 1, 21, 2, 22 |
| Range di rilevamento | 8 m |
| Carico totale | 1200 W |
| Sensibilità luce | 2 - 2000 lux |
| Alimentazione | 220-240 VAC |
| Custodia | Alluminio pressofuso verniciato a polveri |
| Diffusore | Vetro borosilicato |
| Grado di protezione | IP66 |
| Temperatura ambiente | -40 °C / +40 °C |
La versione MDS è la scelta di riferimento per raffinerie, impianti petrolchimici, miscelazione vernici, depositi solventi, mulini con polveri esplosive e in tutti i contesti dove il documento di classificazione delle aree (DPCM) identifica zone 1 o 21.
| Caratteristica | AR-021 (zone 2/22) | MDS (zone 1/21) |
|---|---|---|
| Categoria ATEX | II 3GD | II 2GD |
| Tipo protezione gas | Ex nR (a respirazione limitata) | Ex db eb (a prova di esplosione + sicurezza aumentata) |
| Tipo protezione polveri | Ex tc | Ex tb |
| Custodia | Alluminio + vetro antiurto | Alluminio antideflagrante + vetro borosilicato |
| Range | 1-8 m regolabile | 8 m |
| Potenza commutata | 2000 VA | 1200 W |
| Temperatura ambiente | -20 / +50 °C | -40 / +40 °C |
| IP | IP66 | IP66 |
| Costo relativo | Più contenuto | Superiore (livello protezione maggiore) |
| Quando scegliere | Magazzini, scale, accessi in zone 2/22 | Aree critiche con gas o polveri a presenza probabile |
La scelta tra AR-021 e MDS dipende esclusivamente dalla classificazione della zona definita nel documento di valutazione del rischio esplosione dell'impianto. Installare un AR-021 (categoria 3GD) in una zona classificata 1 o 21 è una violazione normativa; viceversa, installare un MDS in zona 2/22 è tecnicamente corretto ma economicamente sovradimensionato.
Riduzione dei consumi elettrici accendendo le luci solo al passaggio di personale. Tipico in scale, corridoi, accessi, locali tecnici, celle frigorifere ATEX.
Tramite il contatto a potenziale zero, il sensore si integra in centrali di allarme per rilevare accessi non autorizzati in depositi solventi, magazzini chimici e aree riservate.
Apertura automatica di porte ATEX e cancelli industriali al passaggio di muletti o personale, in ingressi di magazzini farine, mulini, depositi vernici.
Monitoraggio della presenza di operatori in aree a rischio, con allarme alla sala di controllo se rilevato movimento in zone normalmente non presidiate.
In abbinamento a corpi illuminanti LED ATEX, riduce drasticamente il consumo elettrico nei capannoni industriali con utilizzo intermittente.
Integrazione in sistemi BMS tramite il contatto a potenziale zero, per gestire centralmente illuminazione, ventilazione e sistemi ausiliari in aree classificate.
Sale pompe, parchi serbatoi, pensiline di carico autobotti, locali tecnici. Tipicamente zona 2 in aree di processo, zona 1 in prossimità di valvole e flange.
Depositi reagenti e solventi, locali di travaso, sale di stoccaggio prodotti finiti. Sensori abbinati a illuminazione LED ATEX per ambienti a uso intermittente.
Magazzini API, reparti di sintesi con solventi, locali stoccaggio etanolo. Combinazione di sicurezza e risparmio energetico in aree a basso traffico.
Aree di scarico, sale macine, depositi di farina. Le polveri organiche fini classificano questi ambienti in zona 22 (presenza occasionale) o 21 (presenza probabile).
Cabine di verniciatura, magazzini fusti vernice, reparti di carteggiatura. Polveri organiche e solventi richiedono sensori certificati ATEX.
Falegnamerie, segherie, depositi pellet. Le polveri di legno fine sono classificate combustibili e generano zone 22 o 21 in funzione della concentrazione.
Aree di stoccaggio granuli, locali di macinazione scarti. Polveri di polimeri e additivi richiedono sensori certificati per atmosfere polverose.
Magazzini zucchero, latte in polvere, cacao, amido. Tutte polveri organiche combustibili che richiedono classificazione ATEX delle aree di stoccaggio.
Aree di erogazione, locali compressori, zone di sfiato. Tipicamente zona 1 nelle immediate vicinanze degli erogatori, zona 2 nelle aree perimetrali.
Installare un sensore categoria 3GD in zona 1 o 21 è una grave violazione normativa. Verificare sempre il documento di classificazione delle aree dell'impianto.
Il sensore di movimento si attiva solo con spostamenti significativi. Per ambienti dove le persone stanno ferme (uffici, sale controllo) serve un sensore di presenza PIR più sensibile.
Comandare carichi superiori a 2000 VA direttamente dal sensore ne riduce drasticamente la vita utile. Per potenze elevate utilizzare un relè o teleruttore intermedio.
Sensori puntati verso fonti di calore (radiatori, lampade, condizionatori) o in zone con vibrazioni meccaniche generano falsi allarmi. Rispettare sempre le indicazioni del datasheet.
In zona ATEX i cavi devono essere certificati e i pressacavi specifici. L'AR-021 è fornito con pressacavi M16/M20 ma il cavo deve essere selezionato dall'installatore in base alla normativa.
Tempi inferiori a 30 secondi in ambienti di passaggio causano spegnimenti durante l'attività. In magazzini regolare a 5-15 minuti per evitare disagi e usura del relè.
L'installazione di un sensore di movimento in zona classificata richiede il rispetto contemporaneo di più cornici normative:
Un sensore di movimento ATEX è un rilevatore certificato per zone classificate a rischio esplosione che attiva automaticamente l'illuminazione, allarmi o automazioni quando rileva un movimento. È utilizzato per il risparmio energetico, la sicurezza antintrusione e l'automazione in raffinerie, impianti chimici, mulini e magazzini con presenza di gas o polveri combustibili.
Il sensore di movimento (radar o PIR) rileva spostamenti significativi e accende l'illuminazione per un tempo prestabilito. Il sensore di presenza, più sensibile, rileva anche micromovimenti e gestisce l'illuminazione anche in funzione della luce naturale, spegnendo le luci se la luminosità ambientale è sufficiente. Il sensore di movimento è ideale per passaggi e accessi; quello di presenza per ambienti ad occupazione prolungata. Per applicazioni con sensore PIR vedi il sensore di presenza ATEX AR-024.
L'AR-021 è certificato categoria II 3GD secondo direttiva ATEX 2014/34/UE, idoneo per zone 2 (gas a presenza occasionale) e zone 22 (polveri combustibili a presenza occasionale). La marcatura completa è Ex nR IIC T6 Gc per gas e Ex tc IIIC T80°C Dc per polveri.
Sì. Per zone 1 (gas a presenza probabile) e 21 (polveri a presenza probabile) M.C.A. propone l'MDS, sensore di movimento certificato categoria II 2GD con marcatura Ex db eb IIC T6 Gb / Ex tb IIIC T80°C Db, custodia in alluminio antideflagrante e diffusore in vetro borosilicato, IP66, range -40 °C ÷ +40 °C.
Il sensore radar AR-021 emette un segnale a 5,8 GHz con potenza di 1 mW e analizza la riflessione delle onde sull'ambiente circostante (effetto Doppler). Quando un oggetto in movimento altera la riflessione, il microprocessore interno attiva il contatto di uscita. La tecnologia radar rileva movimenti anche attraverso vetri, porte sottili e pareti leggere, dove il PIR non funzionerebbe.
Il sensore AR-021 ha un range regolabile da 1 a 8 metri con angolo di apertura di 140° e copertura totale di 360°. La sensibilità alla luce è regolabile da 2 a 2000 lux e il tempo di accensione da 10 secondi a 30 minuti.
Il sensore commuta fino a 2000 VA in AC1 (carichi resistivi e luce induttiva), 400 VA in AC15 (carico elettromagnetico), e 0,3 kW in AC3 per motori a gabbia di scoiattolo. Dispone di uscita commutata 230 VAC e contatto a potenziale zero per integrazione in centrali di sicurezza o automazione.
Sì. Grazie al contatto a potenziale zero, il sensore può essere collegato a centrali di allarme antintrusione per rilevare accessi non autorizzati in zone classificate (depositi solventi, magazzini chimici, raffinerie). La tecnologia radar è particolarmente affidabile perché non viene ingannata da variazioni termiche.
Le applicazioni tipiche includono raffinerie, impianti petrolchimici, industria chimica e farmaceutica, depositi di solventi e vernici, mulini e silos cerealicoli, cabine di verniciatura, falegnamerie con polveri di legno, celle frigorifere ATEX e magazzini con presenza occasionale di gas o polveri combustibili.
La gamma M.C.A. di sensori e dispositivi per zone ATEX 2/22 e 1/21 comprende anche:
Per documentazione tecnica completa: datasheet AR-021.
Stai progettando l'illuminazione di un magazzino ATEX o un sistema di sicurezza in zona classificata?
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