M.C.A. sas
Guida tecnica decisionale

Come scegliere un segnalatore ATEX

Torrette, semafori, indicatori luminosi singoli, torri Ex-d: 4 famiglie di prodotti, una sola scelta giusta per il tuo caso

4 famiglie di segnalatori ATEX, casi d'uso diversi, prezzi molto diversi

Quando devi specificare un segnalatore visivo o acustico in area ATEX, il rischio è scegliere il prodotto sbagliato per la situazione: una torre di segnalazione modulare quando bastava una singola spia LED, una soluzione zona 1 quando era sufficiente zona 2, un semaforo quando il problema era invece di processo. Sbagliare significa spendere il triplo del necessario, oppure peggio, installare un prodotto non conforme alla zona classificata.

Questa guida parte da tre domande semplici e in tre passaggi ti porta al modello giusto tra le quattro famiglie disponibili nel catalogo MCA: torrette LED multi-modulo, torre Ex-d antideflagrante, semafori ATEX e indicatori luminosi singoli. Ognuna risolve un'esigenza precisa, nessuna è "meglio" delle altre in assoluto.

Hai fretta? Salta direttamente alla matrice decisionale visuale oppure alla sezione di scenari concreti: in pochi secondi capisci quale prodotto fa al caso tuo.
Direttiva 2014/34/UE Industria di processo Zone 1, 2, 21, 22 Aggiornata 2026
Le 3 domande chiave Albero decisionale Confronto delle 4 famiglie Scenari concreti Errori comuni FAQ Aiuto tecnico

Le tre domande chiave per scegliere

La scelta del segnalatore ATEX si riconduce a tre variabili. Rispondi a queste tre domande e hai il prodotto giusto. Tutto il resto (codici, colori, accessori) è dettaglio di configurazione.

Domanda 1 — Cosa devi segnalare?

Questa è la domanda più importante e quella che la maggior parte delle persone salta. Determina la famiglia di prodotto.

Più stati di processo

Tre o più condizioni distinte sulla stessa colonna: ok / warning / allarme, oppure stati di un batch (idle / running / done / error).

→ Torrette LED multi-modulo

Transito veicoli o persone

Devi regolare il passaggio di muletti, autocisterne, natanti, pedoni in un punto di accesso o transito ad area classificata.

→ Semaforo ATEX

Singolo evento o stato

Un solo allarme, una singola condizione (porta aperta, lavaocchi azionato, pompa ferma, livello superato). Un evento, un punto.

→ Indicatore luminoso singolo

Domanda 2 — In che zona ATEX vai a installare?

Determina il livello di certificazione richiesto e quindi il modello specifico nella famiglia.

Zona 2 / 22

Atmosfera esplosiva presente solo in caso di guasto, per breve tempo. Tipico in industria di processo ben ventilata: chimica, farma, food.

Modalità Ex ec / Ex mc

Zona 1 / 21

Atmosfera esplosiva presente in funzionamento normale. Tipico in raffinerie, parchi serbatoi, biogas, aree carico solventi.

Modalità Ex db / Ex mb / Ex 60079-46

Zone miste

Hai punti diversi in zone diverse e vuoi standardizzare. Una soluzione zona 1 copre automaticamente anche zona 2, il viceversa non è vero.

Standardizza su zona 1

Domanda 3 — Che tipo di ambiente è?

Determina il materiale della custodia. Pertinente soprattutto per indicatori singoli e torri Ex-d.

Ambiente normale

Indoor in fabbrica, capannone industriale, quadro al chiuso, condizioni meteo standard senza salinità o aggressioni chimiche dirette.

Alluminio o policarbonato

Ambiente gravoso

Outdoor con esposizione a sole e pioggia, ambienti marini con salsedine, raffinerie con vapori solventi, food con CIP e detergenti.

Acciaio inox AISI 316

Albero decisionale visuale

Lo stesso ragionamento delle tre domande, in formato visuale. Parti dall'alto, segui il percorso che corrisponde alla tua situazione, atterri sul prodotto giusto.

Cosa devi segnalare? (funzione del prodotto) Più stati di processo (ok / warning / allarme) Transito veicoli/persone (parcheggi, accessi) Singolo evento (allarme, porta, beacon) Che zona ATEX hai? Che zona ATEX hai? Zona + Ambiente? Z 2/22 Torrette LED LR4 / LR6 Ex ec, fino a 5 LED Z 1/21 Torre Ex-d ST Ex db, alluminio + vetro Z 2/22 Semaforo AR-045 Inox 316, 1-3 luci Z 1/21 Semaforo AR-049 Inox 316, 1-3 luci Z 2/22 normale Indicatore alluminio AR-043 / AR-044 Omnidir o frontale Z 1/21 / gravoso Indicatore inox AR-047 / AR-048 Omnidir o frontale Soluzione zona 2/22 (più economica) Soluzione zona 1/21 (copre anche 2/22)

Suggerimento di lettura: in caso di zone miste (alcuni punti zona 1, altri zona 2 sullo stesso impianto), standardizzare sui modelli zona 1/21 può essere conveniente per ridurre il numero di codici a magazzino e semplificare la formazione del personale di manutenzione.

Confronto rapido delle 4 famiglie

Per chi preferisce una vista comparativa a colpo d'occhio. La tabella mette in fila le caratteristiche principali delle quattro famiglie e linka direttamente alle pagine prodotto di approfondimento.

Caratteristica Torrette LED Torre Ex-d Semaforo Indicatore singolo
Funzione Più stati di processo Più stati di processo Transito veicoli/persone Singolo evento o stato
Numero LED/lampade 1 a 5 moduli 1 a 5 moduli 1, 2 o 3 luci 1 lampada
Zone ATEX coperte 2 / 22 1, 2, 21, 22 2/22 (AR-045) o 1/21 (AR-049) 2/22 o 1/21 secondo modello
Materiale custodia Policarbonato Alluminio + vetro borosilicato Inox AISI 316 Alluminio o inox AISI 316
IP IP65 IP66 IP65 IP65
Profilo di costo Economica Alta Media Bassa
Casi d'uso tipici Reparti farma, food, chimica ventilata Raffinerie, biogas, parchi serbatoi Parcheggi sotterranei, aree portuali Allarmi macchina, beacon emergenza
Pagina prodotto LR4/LR6 Torre Ex-d Semaforo ATEX Indicatori

Sei scenari concreti applicati

Esempi pratici di come si applica il ragionamento. Per ognuno: situazione, ragionamento, prodotto consigliato.

Scenario 1 — Reattore farmaceutico

Reattore in vetro per sintesi API in reparto GMP, serve indicare 3 stati: idle (verde) / batch in corso (giallo) / anomalia (rosso). Ambiente classificato zona 2 per vapori solventi.

Ragionamento: tre stati distinti = torre/torrette. Zona 2 = Ex ec è sufficiente. Ambiente farma controllato = policarbonato accettabile.

Scenario 2 — Lavaocchi in raffineria

Lavaocchi di emergenza installato vicino a unità di raffinazione zona 1. Quando viene attivato deve far scattare un beacon visibile dal personale circostante.

Ragionamento: singolo evento (lavaocchi attivato) = indicatore singolo. Zona 1 + ambiente outdoor salino = inox AISI 316. Visibilità da più direzioni = omnidirezionale.

Scenario 3 — Parcheggio sotterraneo

Parcheggio interrato di edificio commerciale, piano -3 classificato ATEX zona 2 per vapori carburante. Sbarra automatica all'accesso, serve un semaforo per gestire il passaggio.

Ragionamento: regolazione transito veicoli = semaforo. Zona 2 = AR-045 sufficiente. Configurazione tipica per accesso = 2 luci R/G (rosso/verde).

Scenario 4 — Digestore biogas

Impianto di digestione anaerobica, area digestore zona 1 per metano. Servono indicazioni di stato del processo (ok / livello critico / blocco) visibili dal locale di controllo.

Ragionamento: 3 stati di processo = torre. Zona 1 = serve Ex db. Ambiente outdoor con vapori biogas = custodia robusta in alluminio + vetro borosilicato.

Scenario 5 — Porta camera bianca farma

Camera di pesatura solventi in farmaceutico, classificata zona 2. Quando la porta è aperta l'aria di processo può uscire nei corridoi: serve un indicatore esterno alla porta.

Ragionamento: singolo evento (porta aperta) = indicatore singolo. Zona 2 + indoor controllato = alluminio anodizzato. Visibilità frontale dal corridoio = piatto.

Scenario 6 — Linea CIP food

Linea di produzione bevande, durante il ciclo CIP gli operatori non devono aprire valvole. Serve segnalare in modo evidente "linea in lavaggio" e "linea pronta". Zona 22 per polveri ingredienti.

Ragionamento: due stati alternativi (CIP / pronta) = potrebbero essere torre 2 LED o due indicatori singoli. Per chiarezza visuale e flessibilità installativa = due indicatori singoli su due colori distinti.

Errori comuni nella scelta del segnalatore ATEX

Sono gli errori che vediamo più frequentemente nelle richieste di offerta. Conoscerli in anticipo evita acquisti sbagliati o non conformi.

Comprare zona 1 quando serve zona 2

Il committente specifica una torre Ex-d perché "ATEX = zona 1", quando in realtà l'area è classificata zona 2 e basterebbe una torrette Ex ec a un terzo del prezzo.

Correttamente: verifica sempre la classificazione di zona sul Documento di Protezione Esplosioni (DPE) prima di scegliere la modalità di protezione.

Comprare una torre per un singolo evento

Per indicare un singolo allarme su una pompa viene specificata una torre completa con 3 moduli, di cui due rimangono sempre spenti. Costo triplicato senza beneficio.

Correttamente: se l'evento è singolo, l'indicatore luminoso a una sola lampada è la scelta giusta. Costa meno e comunica meglio.

Confondere semaforo e torre di segnalazione

Il termine "semaforo" viene usato impropriamente per la torre di segnalazione di processo. Sono prodotti diversi: il semaforo regola il transito, la torre comunica stati.

Correttamente: "semaforo" = veicoli/persone in transito. "Torre/torrette" = stati di un impianto per operatori che ci lavorano sopra.

Sottovalutare l'ambiente di installazione

Specificato un indicatore in alluminio per zona 2 in raffineria offshore. La salsedine corrode rapidamente l'alluminio anodizzato anche se la zona di per sé sarebbe coperta.

Correttamente: l'inox AISI 316 va scelto per condizioni gravose (marine, saline, chimicamente aggressive) anche se la zona ATEX è solo 2.

Dimenticare la classificazione polveri

Specificate solo le zone gas (1 o 2) ignorando che il reparto è anche zona 22 per polveri di prodotto. Il segnalatore va certificato anche per polveri.

Correttamente: tutti i prodotti MCA hanno doppia certificazione gas + polveri (es. Ex ec IIC + Ex tc IIIC). Verifica che entrambe le marcature siano presenti.

Non specificare la sequenza colori

Ordinata torre RYG senza specificare l'ordine. Il fornitore monta in sequenza diversa da quella attesa e in cantiere bisogna girare la torre o sostituirla.

Correttamente: indica sempre la sequenza colori dall'alto verso il basso al momento dell'ordine. È l'unico modo per evitare ambiguità.

FAQ — Domande frequenti sulla scelta del segnalatore ATEX

Quante famiglie di segnalatori ATEX esistono e qual è la differenza?

Quattro famiglie principali con casi d'uso diversi. Le torrette LED multi-modulo (LR4/LR6 per zona 2/22) servono per indicare più stati di processo contemporaneamente, ok/warning/allarme. La torre Ex-d (zona 1/21) è la versione antideflagrante della stessa funzione per ambienti più severi. I semafori ATEX (AR-045/AR-049) regolano il transito di veicoli o natanti in aree classificate. Gli indicatori luminosi singoli (AR-043/044/047/048) segnalano un singolo evento in un punto preciso (allarme, beacon, porta aperta).

Come si decide tra torrette LED e torre Ex-d?

La scelta dipende dalla classificazione di zona. Le torrette LR4 e LR6 sono certificate Ex ec per zone 2 e 22, dove l'atmosfera esplosiva è presente solo in caso di guasto. La torre Ex-d è certificata Ex db per zone 1, 2, 21 e 22, dove l'atmosfera esplosiva è presente in funzionamento normale. La torre Ex-d copre anche le zone 2 e 22 ma costa significativamente di più: usarla in zona 2 ha senso solo se vuoi standardizzare il parco strumenti su un unico modello.

Quando serve un semaforo ATEX e non una torre di segnalazione?

Il semaforo ATEX serve esclusivamente per regolare il transito di veicoli, natanti o persone in aree classificate. Tipico caso: parcheggio sotterraneo dal piano -2 in giù, attraversamento di mezzi industriali tra reparti chimici, accesso pontile in area portuale. La torre di segnalazione invece comunica stati di processo a operatori che lavorano sull'impianto. Sono due funzioni completamente diverse: il semaforo regola movimento, la torre comunica stato.

Quando un indicatore luminoso singolo è meglio di una torre?

Quando devi segnalare un singolo evento in un punto preciso: una pompa che si è fermata, un livello superato, una porta aperta in zona classificata, l'attivazione di un lavaocchi di emergenza. Una torre con tre LED sarebbe sovradimensionata e visivamente confusa: avresti due moduli sempre spenti. L'indicatore singolo costa meno, è più piccolo, comunica chiaramente: un evento, un colore, un punto.

Posso usare un segnalatore zona 1 in zona 2 per standardizzare?

Sì. Tutti i segnalatori certificati per zona 1 (Ex db, Ex mb, Ex 60079-46) coprono automaticamente anche zona 2, perché le modalità di protezione per zona 1 sono più conservative. La standardizzazione su un unico modello semplifica scorte ricambi, formazione manutentiva e ordini ripetitivi. Va valutato il differenziale di costo: tipicamente un prodotto zona 1 costa il 30-100% in più del corrispondente zona 2.

Cosa cambia tra zone gas (1, 2) e zone polveri (21, 22)?

Le zone gas (0, 1, 2) classificano la presenza di gas o vapori infiammabili. Le zone polveri (20, 21, 22) classificano la presenza di polveri combustibili. La logica di numerazione è simmetrica: 1 e 21 indicano presenza in funzionamento normale, 2 e 22 indicano presenza solo in caso di guasto. Tutti i segnalatori MCA hanno doppia certificazione gas + polveri (es. Ex ec IIC T4 Gc / Ex tc IIIC T80°C Dc), quindi sono utilizzabili sia in ambienti con gas che con polveri della categoria coperta.

Chi è responsabile della classificazione delle zone ATEX nel mio impianto?

Il datore di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e della direttiva 1999/92/CE (ATEX 153, ex 137). La classificazione viene formalizzata nel Documento di Protezione contro le Esplosioni (DPE), che identifica le aree pericolose, le sostanze coinvolte, le zone classificate e le misure di prevenzione/protezione. La scelta del segnalatore deve essere coerente con quanto riportato nel DPE: in caso di incidente, è il documento di riferimento per stabilire le responsabilità.

Esiste una guida visuale per scegliere il prodotto in base alla situazione?

Sì, in questa pagina trovi un albero decisionale che parte dalla domanda "cosa devi segnalare?" e in tre passaggi conduce al prodotto consigliato. Le tre variabili chiave sono: tipo di segnalazione (multi-stato, transito veicoli, evento singolo), tipo di ambiente (normale o gravoso), classificazione di zona ATEX (2/22 o 1/21). L'incrocio di queste tre variabili identifica un solo modello tra le quattro famiglie disponibili.

Hai un caso specifico e vuoi una valutazione tecnica?

Se la tua situazione non rientra esattamente in uno degli scenari descritti, o se hai dubbi su classificazione di zona, modalità di protezione corretta o configurazione, scrivici i dettagli del tuo caso. Risposta tecnica entro 24-48 ore lavorative, senza impegno commerciale.

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