| Quadro generale emissioni in atmosfera |
| D.Lgs 152/2006 Parte V |
Testo Unico Ambiente, parte sulle emissioni in atmosfera. Disciplina autorizzazioni, limiti, controlli, sanzioni. |
Fissa il quadro generale. Per impianti soggetti ad AIA (parte II), l'autorizzazione specifica indica quali sensori sono ufficiali (CEMS) e quali strumenti complementari sono ammessi per process monitoring. |
| Direttiva 2010/75/UE (IED) |
Industrial Emissions Directive. Stabilisce il quadro europeo delle emissioni industriali e l'obbligo AIA per impianti maggiori. |
Recepita in Italia con D.Lgs 152/2006 parte II e D.Lgs 46/2014. Tutti i cementifici, termovalorizzatori, vetrerie, raffinerie, grandi acciaierie italiane sono AIA. |
| D.Lgs 46/2014 |
Recepimento italiano IED. Articola obblighi AIA, prescrizioni SME, integrazione con BAT Conclusions settoriali. |
Definisce i requisiti per il Sistema di Monitoraggio Emissioni (SME) al camino regolamentato. Lo strumento ufficiale del SME deve essere QAL1. |
| Certificazione degli strumenti CEMS |
| UNI EN 14181 |
Quality Assurance Levels per CEMS. Articola la procedura completa: QAL1 (certificazione strumento), QAL2 (taratura sito), QAL3 (controllo derive), AST (test annuale). |
Riferimento per gestire correttamente un CEMS al camino regolamentato. Si applica solo a strumenti QAL1; non si applica a sensori di process monitoring interno come triboelettrici e PM Laser (non QAL1). |
| UNI EN 15267 |
Certificazione degli strumenti di misura in continuo delle emissioni. Norma di certificazione QAL1 secondo procedure CEN/TR 15983. |
Definisce cosa significa "strumento QAL1 certificato". Triboelettrici DC/AC e PM Laser non sono QAL1: sono process monitor, non CEMS ufficiali. Per CEMS al camino servono strumenti dedicati (PCME QAL991, Sintrol S305QAL, SICK FWE200DH). |
| UNI EN 13284-1 / 2 |
Metodo gravimetrico di riferimento per la determinazione del particolato in emissione. EN 13284-1 metodo manuale, EN 13284-2 calibrazione di CEMS. |
Il riferimento gravimetrico per tarare qualsiasi sensore continuo. Anche i sensori non-QAL1 vengono tarati gravimetricamente per dare un dato in mg/Nm³ correlato al riferimento. |
| BREF e BAT Conclusions settoriali |
| CLM BREF |
BREF Cement, Lime, Magnesium Oxide. Definisce BAT-AEL per cementifici e impianti di calce. |
Limiti emissivi tipici 10-30 mg/Nm³ per polveri. Il PM Laser come process monitor interno aiuta a operare con margine sui BAT-AEL. |
| WI BAT Conclusions (Dec. UE 2019/2010) |
Best Available Techniques per l'incenerimento di rifiuti. BAT-AEL polveri 2-5 mg/Nm³. |
Limiti molto stringenti che richiedono sensibilità di misura sotto 1 mg/Nm³ — adatta al PM Laser con i suoi <0,5 mg/Nm³, fuori portata degli opacimetri tradizionali single-mode. |
| IS BREF / SF BREF |
BREF Iron & Steel e Smitheries & Foundries. Riferimenti per acciaierie a forno elettrico e fonderie. |
Settori con polveri ricche di metalli (zinco, piombo, cadmio). Il process monitoring post-bagfilter è critico per la qualità delle polveri di recupero zinco (processo Waelz). |
| GLS BREF |
BREF Glass Manufacturing (in revisione). Riferimenti per vetrerie cavo, piano, speciale, fibra. |
Polveri sub-microniche di solfati alcalini idroscopiche. Il dual optical del PM Laser è tecnicamente più adatto degli opacimetri tradizionali single-mode in questo settore. |
| D.Lgs 183/2017 (MCP) |
Recepimento Direttiva 2015/2193/UE Medium Combustion Plants. Si applica a impianti di combustione media potenza (1-50 MWt). |
Calendario adeguamento: nuovi impianti dal 20/12/2018 immediato, esistenti >5 MWt entro 1/1/2025, esistenti ≤5 MWt entro 1/1/2030. Limiti polveri 20-50 mg/Nm³. Molti MCP non hanno obbligo CEMS QAL1: il PM Laser diventa strumento principale. |
| Sicurezza dei lavoratori e ambient containment |
| D.Lgs 81/08 art. 222-223 |
Testo Unico Sicurezza Lavoro. Valutazione del rischio chimico, definizione VLEP (Valori Limite di Esposizione Professionale). |
Obbligo di ridurre al minimo l'esposizione dei lavoratori. Il containment monitoring continuo con PM Laser riduce gli ingressi necessari in zona pericolosa e fornisce evidenza documentale continua. |
| D.Lgs 81/08 capo II |
Protezione da agenti cancerogeni, mutageni, reprotossici (CMR). Aggiornato da D.Lgs 135/2024 (recepimento Dir. 2022/431/UE) che sposta il piombo nell'allegato XLIII. |
Applicabile a containment monitoring di polveri di piombo, cadmio, cromati, nichel, cobalto. Il PM Laser cross-room è strumento appropriato. |
| D.Lgs 105/15 (Seveso III) |
Stabilimenti a rischio di incidente rilevante. Sistema di Gestione della Sicurezza, controllo operativo, gestione scenari incidentali. |
Applicabile a stabilimenti con stoccaggio polveri pericolose oltre soglie Seveso. Il containment monitoring è elemento del Sistema di Gestione della Sicurezza. |
| Direttive ATEX 2014/34/UE e 2014/30/UE (recepite D.Lgs 85/2016) |
Apparecchi destinati a essere utilizzati in atmosfere potenzialmente esplosive. Classificazione zone (gas: 0/1/2; polveri: 20/21/22). |
Triboelettrici e PM Laser hanno versioni con approvazione ATEX/IECEx Zona 2 standard. Per Zona 20/21 polveri verificare caso per caso con MCA. |
| Mercati internazionali (export) |
| EPA 40 CFR 63.1350 |
Environmental Protection Agency (USA): performance specifications per Continuous Parameter Monitoring Systems (CPMS). Accetta strumenti triboelettrici AC. |
Riferimento per costruttori italiani che esportano impianti negli Stati Uniti. DustTrend ES (triboelettrico AC) è ufficialmente accettato; DYNAguard GM e PM Laser hanno percorsi differenti per il mercato USA. |
| UL / cUL (Underwriters Laboratories) |
Certificazione di sicurezza elettrica per il mercato USA/Canada. |
Importante per costruttori italiani di impianti che esportano in Nord America. Il PM Laser ha una configurazione dedicata UL/cUL su versione specifica del modello. |