MCA Strumentazione Industriale · cluster vetri tecnici

Vetro DIN 7081 per indicatori di livello

Borosilicato temperato classe HGB 1, varianti R-form (riflex) e T-form (trasparente), dimensioni standard da 95×34×17 a 500×34×21 mm. Sia integrato nell'indicatore sia come ricambio singolo.

Pagina prodotto · cluster vetri tecnici · ricambistica disponibile

Il vetro DIN 7081 come componente: dimensioni standard, classi di resistenza e ordini di ricambio

Il vetro DIN 7081 è il vetro oblungo temperato che definisce lo standard tecnico degli indicatori di livello industriali. Ogni indicatore di livello a riflessione o a trasparenza costruito secondo norma usa un vetro DIN 7081, in versione R-form (prismatica) o T-form (liscia).

Questa pagina copre il vetro DIN 7081 come componente autonomo: dimensioni standard codificate dalla norma, materiale borosilicato classe HGB 1, classi di resistenza chimica certificate, criteri per la specifica del ricambio. Se cerchi invece l'indicatore di livello completo, vai alle pagine prodotto del cluster livello: trasparenza e riflessione.

MCA fornisce vetro DIN 7081 sia integrato negli indicatori di livello a catalogo sia come ricambio singolo per indicatori esistenti, di qualsiasi marca, costruiti secondo la norma DIN. Per ricambistica è disponibile anche il kit completo vetro + guarnizioni di tenuta e di compensazione.

Stai cercando il vetro per un indicatore o lo strumento completo? Questa pagina parla del vetro come componente. Se cerchi l'indicatore di livello completo, vai alle pagine indicatore a trasparenza (vetri T-form, doppi) o indicatore a riflessione (vetro R-form, singolo). Se non sai quale tecnologia scegliere, parti dalla guida trasparenza, riflessione o magnetico.

R-form e T-form: due varianti per due tecnologie

La norma DIN 7081 definisce due varianti del vetro oblungo, dimensionalmente compatibili nelle armature standard ma funzionalmente diverse. La scelta non è tra "uno migliore dell'altro": è determinata dalla tecnologia dell'indicatore in cui il vetro è montato.

DIN 7081 R-form (riflex / prismatico)

Vetro oblungo con scanalature prismatiche a 90° sul lato a contatto col fluido. Liscio sul lato osservatore. Si usa negli indicatori di livello a riflessione: il fenomeno ottico delle scanalature genera il contrasto nero/argento che identifica visivamente il livello.

  • Lato fluido: scanalature prismatiche a 90°
  • Lato osservatore: liscio
  • Funzione: contrasto nero (zona liquida) / bianco-argento (zona vapore)
  • Montaggio: singolo (un solo vetro per indicatore)
  • Lettura a distanza: eccellente, fino a 20-30 metri
vetro DIN 7081 R-form riflex prismatico

DIN 7081 T-form (trasparente / liscio)

Vetro oblungo liscio su entrambi i lati. Si usa negli indicatori di livello a trasparenza, montato in coppia contrapposta sulla camera di misura: il fluido è visibile direttamente attraverso i due vetri, con possibilità di osservare colore, presenza di particolato, interfaccia tra due liquidi.

  • Entrambi i lati: lisci
  • Funzione: visione diretta del fluido
  • Montaggio: doppio (coppia contrapposta sulla camera)
  • Lettura: visione del fluido reale, colore e interfaccia
  • Compatibile con scudi mica per applicazioni vapore alta pressione
vetro DIN 7081 T-form trasparente liscio

Quando scegliere R-form e quando T-form

R-form è la scelta standard per la maggior parte degli indicatori di livello industriali: lettura a distanza eccellente, costo più contenuto, vetro singolo. Adatto quando basta sapere "dove" è il livello.

T-form è obbligatorio quando serve vedere il fluido (colore, particolato, interfaccia tra due liquidi non miscibili) o quando si lavora con vapore alta pressione protetto da scudi mica. Costo superiore (vetro doppio) ma copre applicazioni che il riflex non può coprire.

Dimensioni standard DIN 7081

La norma DIN 7081 codifica le dimensioni in modo univoco: lunghezza × 34 × spessore. La larghezza è sempre 34 mm. La lunghezza varia secondo serie definita. Lo spessore è 17 mm per pressioni standard, 21 mm per pressioni superiori. Tutte le dimensioni sono fornite con tolleranze stringenti che garantiscono l'intercambiabilità tra produttori.

Serie spessore 17 mm Serie spessore 21 mm Note tipiche
95×34×17 Indicatori di servizio compatti
115×34×17 115×34×21 Indicatori standard piccoli
140×34×17 140×34×21 Indicatori standard piccoli
165×34×17 165×34×21 Indicatori standard medi
190×34×17 190×34×21 Indicatori standard medi
220×34×17 220×34×21 Dimensione molto comune
250×34×17 250×34×21 Indicatori standard grandi
280×34×17 280×34×21 Indicatori standard grandi
320×34×17 320×34×21 Indicatori grandi
370×34×17 370×34×21 Indicatori grandi
420×34×17 420×34×21 Indicatori grandi (sezioni)
500×34×17 500×34×21 Massima lunghezza standard

Indicatori più lunghi di 500 mm si realizzano normalmente combinando più sezioni di vetro in serie con sovrapposizione di sicurezza. Per altezze utili oltre 1500-2000 mm complessivi è preferibile valutare un indicatore di livello magnetico, costruito con camera unica continua.

Lunghezze fuori standard sono disponibili su richiesta per applicazioni custom (armature non standard, sostituzioni di indicatori storici di dimensioni proprietarie). Da concordare in fase di richiesta indicando le dimensioni esatte rilevate.

Materiale e classi di resistenza

Il materiale standard del vetro DIN 7081 è il borosilicato temperato termicamente. Le classi di resistenza certificate sono il principale indicatore della qualità del vetro e della sua adattabilità all'applicazione.

Caratteristica Vetro DIN 7081 borosilicato MCA
Classe idrolitica DIN ISO 719 HGB 1 (rilascio Na₂O sotto 31 µg/g)
Resistenza acidi ISO 720 Classe 1 (rilascio sotto 0,7 mg/dm²)
Resistenza alcali DIN ISO 695 Classe A2 (perdita 75-175 mg/dm²)
Coefficiente di dilatazione (20-300°C) 3,3 × 10⁻⁶ K⁻¹
Densità 2,23 g/cm³
Modulo elastico 63 kN/mm²
Temperatura di esercizio continua Fino a 280°C (300°C con protezione mica)
Resistenza a shock termico ΔT ~160°C
Trattamento Temperato termicamente per uso tecnico industriale

Cosa significa in pratica: il vetro DIN 7081 borosilicato MCA è adatto alla maggior parte delle applicazioni industriali, inclusi cicli CIP con soda caustica diluita a 80-85°C, vapore saturo fino a 22 bar (oltre serve protezione mica), condense ad alta temperatura, processi chimici con acidi minerali diluiti, oli diatermici fino a 280°C. Per alcali concentrati caldi, vapore alta pressione, oli diatermici oltre 280°C, servono materiali speciali (quarzo, mica) o tecnologia diversa (magnetico).

Versione sodalime DIN 8902

Per applicazioni leggere, statiche, dove il costo è il vincolo principale e non ci sono cicli termici aggressivi, è disponibile la versione in vetro sodalime DIN 8902, dimensionalmente compatibile con il borosilicato. Caratteristiche inferiori in tutte e tre le classi di resistenza, range termico limitato a 150°C continui, shock termico tollerato 40-50°C ΔT. Sconsigliata per CIP, vapore e processi chimici aggressivi; adatta per applicazioni industriali leggere dove il costo del ricambio è significativamente importante.

Spessore 17 o 21 mm: come scegliere

La differenza di spessore tra le due serie standard non è cosmetica: determina la classe di pressione massima ammissibile per il vetro. Lo spessore corretto va sempre verificato in funzione delle tre variabili: pressione operativa, temperatura e lunghezza del vetro.

Spessore 17 mm

Versione standard, dimensionata per pressioni fino a circa PN16 in normali condizioni di temperatura. Adatto alla grande maggioranza degli indicatori di livello industriali standard. Costo contenuto, peso ridotto, ricambistica ampiamente disponibile.

Spessore 21 mm

Versione rinforzata, necessaria per pressioni PN25 e PN40, applicazioni con shock termici significativi, lunghezze elevate (oltre 280-320 mm) o vapore con scudi mica. Costo superiore ma indispensabile per la sicurezza dell'applicazione.

Oltre PN40

Per pressioni superiori a PN40 il vetro DIN 7081 anche in spessore 21 non è dimensionato in versione standard. Si valutano soluzioni custom (vetri di spessore maggiorato, armature speciali) oppure il passaggio all'indicatore di livello magnetico, che elimina del tutto il vetro come punto debole.

Regole pratiche di selezione spessore

Come ordinare un ricambio vetro DIN 7081

Una caratteristica della norma DIN 7081 è l'intercambiabilità dimensionale tra produttori: un vetro 220×34×17 R-form prodotto secondo norma è dimensionalmente compatibile con qualsiasi indicatore costruito secondo la stessa norma, indipendentemente dal costruttore originale dello strumento. Questo permette di ordinare ricambi anche per indicatori di marche diverse.

Le 5 informazioni necessarie per ordinare un ricambio

  1. Lunghezza × larghezza × spessore in mm. Esempio: 220×34×17 mm. La larghezza è sempre 34 mm. Lunghezza e spessore vanno rilevati sul vetro esistente o sulla scheda tecnica dell'indicatore.
  2. Tipo R-form o T-form. R-form ha le scanalature prismatiche visibili sul lato fluido; T-form è liscio su entrambi i lati. Se non sei sicuro: indicatore a riflessione = R-form, indicatore a trasparenza = T-form (di solito due vetri T-form per indicatore).
  3. Materiale. Borosilicato standard per la maggior parte delle applicazioni; sodalime DIN 8902 solo se l'applicazione lo permette e si vuole risparmiare.
  4. Quantità. Per indicatori a trasparenza ricordarsi che ogni indicatore monta 2 vetri T-form (uno per lato).
  5. Guarnizioni. Indicare se servono insieme al vetro (raccomandato sempre). Vedi sezione dedicata sotto.

Cosa fare se non hai le dimensioni esatte

Tre alternative se non hai accesso ai dati tecnici dell'indicatore:

Le guarnizioni: cosa sapere prima di sostituire un vetro

La sostituzione del vetro non si limita al vetro stesso. Ogni vetro DIN 7081 lavora insieme a due guarnizioni: una di tenuta (a contatto col fluido) e una di compensazione (tra il vetro e l'armatura metallica). Entrambe vanno sostituite obbligatoriamente quando si sostituisce il vetro.

Guarnizione di tenuta

A contatto diretto col fluido di processo. Garantisce la tenuta tra il vetro e la camera di misura. Tipicamente in grafite per applicazioni vapore e alta temperatura, PTFE per applicazioni chimiche, materiali specifici per fluidi particolari. Si deforma sotto compressione e non è riutilizzabile.

Guarnizione di compensazione

Posta tra il vetro e l'armatura metallica. Distribuisce la pressione di serraggio e protegge il vetro da contatto diretto con il metallo (che genererebbe punti di tensione). Tipicamente in fibra minerale o materiali compositi specifici. Anch'essa si deforma e va sostituita.

Kit completo vetro + guarnizioni

MCA fornisce kit completi per ogni dimensione standard DIN 7081, con vetro e due guarnizioni dedicate. Soluzione preferibile rispetto all'acquisto separato: garantisce compatibilità materiale, dimensione e dimensionamento corretto della pressione di serraggio.

Procedura di sostituzione del vetro

La sostituzione del vetro DIN 7081 è un'operazione di manutenzione standard, ma richiede alcune precauzioni che fanno la differenza tra una sostituzione che dura anni e una che produce trafilamenti dopo poche settimane.

Procedura standard (impianti industriali)

  1. Isolare l'indicatore chiudendo le valvole di intercettazione superiore e inferiore della camera di misura.
  2. Drenare la camera aprendo la valvola di drenaggio (se presente). Verificare che il fluido sia completamente evacuato e che non ci sia pressione residua prima di smontare.
  3. Smontare l'armatura allentando i bulloni in modo simmetrico (a croce) per evitare tensioni meccaniche sul vetro durante lo smontaggio.
  4. Rimuovere il vetro vecchio e le guarnizioni. Pulire la sede di alloggiamento da residui di guarnizioni precedenti, depositi e ossidi.
  5. Inserire la nuova guarnizione di compensazione nella sede dell'armatura.
  6. Posizionare il vetro nuovo con attenzione a non graffiarne la superficie.
  7. Posizionare la nuova guarnizione di tenuta sopra il vetro.
  8. Rimontare l'armatura serrando i bulloni in modo graduale e simmetrico (a croce), in due o tre passaggi, applicando la coppia di serraggio specificata dal costruttore dell'indicatore.
  9. Riempire l'indicatore lentamente aprendo prima la valvola superiore (per equilibrare la pressione di vapore) e poi la valvola inferiore (per il riempimento).
  10. Verificare l'assenza di trafilamenti prima di rimettere l'indicatore in esercizio normale.

Errori frequenti nella sostituzione del vetro

1. Riusare le guarnizioni vecchie

È l'errore più frequente. Le guarnizioni si deformano permanentemente sotto compressione: una guarnizione vecchia su un vetro nuovo non sigilla. Sostituirle sempre, sempre.

2. Serraggio asimmetrico dell'armatura

Stringere prima un lato e poi l'altro genera tensioni meccaniche localizzate sul vetro che possono causare microcrack invisibili. Stringere sempre in modo simmetrico, a croce, in passaggi graduali.

3. Eccessiva coppia di serraggio

"Più stretto è meglio" è sbagliato sui vetri tecnici. Una coppia eccessiva schiaccia il vetro contro la guarnizione e l'armatura, causando rotture. Seguire sempre la coppia indicata dal costruttore.

4. Rimettere in esercizio con apertura troppo rapida delle valvole

Aprire bruscamente le valvole di intercettazione genera shock di pressione e termico sul vetro. Aprire sempre lentamente, gradualmente, e controllare il riempimento.

5. Specificare il vetro sbagliato (R invece di T o viceversa)

R-form e T-form sono dimensionalmente intercambiabili ma funzionalmente no. Un T-form montato su un indicatore a riflessione perde la funzione (niente contrasto nero/argento); un R-form montato su un indicatore a trasparenza distorce la visione. Verificare sempre il tipo prima di ordinare.

6. Scegliere lo spessore sbagliato per la classe di pressione

Spessore 17 su PN25 è formalmente fuori specifica e può causare rotture sotto prova di sicurezza. Spessore 21 su PN16 è uno spreco di costo senza beneficio. Verificare sempre la classe di pressione dell'indicatore.

Esempio applicativo

Un manutentore di un impianto chimico ha tre indicatori di livello a riflessione, su tre serbatoi diversi, di tre marche diverse acquistate negli ultimi 15 anni. Tutti e tre presentano vetri opacizzati o microcrack dopo cicli CIP frequenti. Tutti e tre sono dimensionati PN16 e sono costruiti secondo DIN 7081.

Procedura corretta: rilevare le dimensioni di ogni vetro (es. 220×34×17, 280×34×17, 320×34×17). Tutti R-form. Ordinare a MCA un kit ricambio completo: tre vetri DIN 7081 R-form borosilicato HGB 1 nelle tre dimensioni esatte, sei guarnizioni (due per ciascun vetro: una di tenuta in grafite, una di compensazione in fibra minerale).

Tempo di consegna allineato alla manutenzione programmata. Costo significativamente inferiore alla sostituzione dei tre indicatori completi. Vita utile attesa del nuovo set: 8-12 anni con cicli CIP standard, riducibile a 4-6 anni se i cicli CIP sono particolarmente intensi.

Hai un ricambio vetro DIN 7081 da ordinare?

Mandaci dimensioni complete (lunghezza × 34 × spessore), tipo (R-form o T-form), materiale e quantità. Per indicatori storici di marca diversa, basta una foto e le dimensioni rilevate. Includiamo sempre le guarnizioni di tenuta e compensazione corrette.

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Domande frequenti

Cos'è il vetro DIN 7081 e qual è la differenza tra R-form e T-form?

Il DIN 7081 è la norma tedesca che definisce dimensioni e caratteristiche dei vetri oblunghi temperati per indicatori di livello industriali. La variante R-form (riflex) ha scanalature prismatiche a 90° sul lato a contatto col fluido e si usa negli indicatori a riflessione, dove crea il contrasto ottico nero/argento che identifica il livello. La variante T-form (trasparente) è liscia su entrambi i lati e si usa negli indicatori a trasparenza, montata in coppia contrapposta per permettere di vedere direttamente il fluido. Sono dimensionalmente intercambiabili nelle armature standard, ma funzionalmente non sostituibili.

Quali sono le dimensioni standard del vetro DIN 7081?

Le dimensioni standard sono codificate dalla norma. In spessore 17 mm (per pressioni standard fino a PN16) le lunghezze vanno da 95 a 500 mm, sempre con larghezza 34 mm: 95×34×17, 115×34×17, 140×34×17, 165×34×17, 190×34×17, 220×34×17, 250×34×17, 280×34×17, 320×34×17, 370×34×17, 420×34×17, 500×34×17. In spessore 21 mm (per pressioni superiori PN25, PN40) la gamma è simile da 115×34×21 a 500×34×21. Su richiesta sono disponibili lunghezze fuori standard per applicazioni custom.

Quale spessore di vetro DIN 7081 serve per ogni classe di pressione?

Lo spessore 17 mm è la versione standard, dimensionata per pressioni fino a circa PN16 in normali condizioni di temperatura. Lo spessore 21 mm è la versione rinforzata, necessaria per pressioni PN25 e PN40 e per applicazioni con shock termici significativi o lunghezze elevate. Per pressioni oltre PN40 servono soluzioni custom o si passa a tecnologie senza vetro come l'indicatore di livello magnetico. Il dimensionamento corretto va sempre verificato in funzione di pressione, temperatura e lunghezza specifica.

Posso sostituire il vetro DIN 7081 di un indicatore di livello esistente?

Sì. La norma DIN 7081 definisce dimensioni standardizzate, quindi un vetro di ricambio è dimensionalmente compatibile con qualsiasi indicatore costruito secondo la norma, indipendentemente dal costruttore originale dello strumento. Per ordinare il ricambio servono cinque informazioni: lunghezza × larghezza × spessore in mm, tipo (R-form prismatico o T-form liscio), materiale (borosilicato standard o sodalime DIN 8902 per applicazioni leggere). MCA fornisce anche le guarnizioni di tenuta e di compensazione, che vanno sempre sostituite insieme al vetro.

Il vetro DIN 7081 di un produttore è compatibile con un indicatore di un altro produttore?

Sì, dal punto di vista dimensionale. La norma DIN 7081 definisce tolleranze stringenti che garantiscono l'intercambiabilità. Un vetro 220×34×17 R-form prodotto secondo norma è compatibile con qualsiasi indicatore di marca diversa, costruito secondo la stessa norma, di pari dimensione. Le guarnizioni invece possono variare leggermente in dimensione tra i diversi costruttori di indicatori: conviene specificare il modello dell'indicatore (o inviare le guarnizioni esistenti come campione) per ordinare il kit completo corretto.

Quanto tempo dura un vetro DIN 7081 in un'applicazione industriale?

La vita utile dipende da fluido, temperatura, cicli e qualità del vetro. Il borosilicato DIN 7081 con classe HGB 1 dura tipicamente 8-12 anni su applicazioni industriali standard con manutenzione ordinaria. Su cicli CIP frequenti con soda caustica calda scende a 4-8 anni. Su vapore alta pressione senza protezione mica può degradarsi in pochi mesi. Su applicazioni leggere statiche può superare i 15-20 anni. Per impianti critici (food, pharma, vapore industriale) la sostituzione programmata è una buona pratica di manutenzione preventiva, anche prima del cedimento visibile.

Quali sono le classi di resistenza chimica del vetro DIN 7081 standard?

Il vetro DIN 7081 in borosilicato standard è classificato HGB 1 (classe idrolitica DIN ISO 719, rilascio inferiore a 31 µg/g di Na₂O), classe 1 ISO 720 (resistenza agli acidi, rilascio inferiore a 0,7 mg/dm²), classe A2 DIN ISO 695 (resistenza agli alcali, perdita di peso 75-175 mg/dm²). Sono le classi che lo rendono adatto alla maggior parte delle applicazioni industriali, inclusi cicli CIP con soda caustica, vapore, condense e processi chimici con acidi minerali diluiti. Per applicazioni con alcali fortemente concentrati a caldo possono servire materiali speciali.

Le guarnizioni vanno sempre sostituite con il vetro?

Sì, è una pratica obbligatoria di manutenzione corretta. Le guarnizioni di tenuta (a contatto col fluido) e di compensazione (tra vetro e armatura) lavorano sotto compressione e si deformano permanentemente con l'uso. Riusare una guarnizione vecchia con un vetro nuovo causa quasi sempre trafilamenti perché la nuova superficie del vetro non si accoppia correttamente con la guarnizione deformata. MCA fornisce kit completi vetro + guarnizioni per evitare questo errore. Le guarnizioni sono tipicamente in grafite, PTFE o materiali specifici per il fluido di processo.

Cosa fare se il vetro DIN 7081 si opacizza o si rompe in pochi mesi?

L'opacizzazione precoce o le rotture frequenti indicano un'incompatibilità tra vetro e applicazione. Le cause tipiche sono:

Per impianti dove il vetro non dura più di 1-2 anni la soluzione strutturale è il passaggio all'indicatore di livello magnetico.

Vuoi una selezione più rapida? Mandaci dimensioni del vetro, tipo R-form o T-form, e quantità. Per indicatori esistenti basta una foto.

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